Il Linguaggio del Corpo

La pelle 

Malattia Espressione dell’AnimA

La pelle è uno degli organi più interessanti e più completi del corpo umano. Si tratta infatti del solo organo che è direttamente in relazione con tutte le funzioni del corpo e della mente.

Questo involucro di oltre 2 metri quadrati avvolge tutto il nostro corpo e rappresenta un autentico cervello dispiegato in bella mostra. Incredibilmente irrorata e innervata lungo tutta la sua superficie, la pelle rappresenta uno straordinario sistema d’informazione direttamente collegato al nostro cervello.

Il primo compito della pelle è un compito di protezione. Rappresenta la barriera con il mondo esterno. Ci protegge dalle aggressioni microbiche e materiali (calore, colpi, sporcizia, eccetera) e questa è la sua funzione più conosciuta. Ci si potrebbe domandare perché introduco l’argomento pelle nel contesto del sistema respiratorio.

La pelle permette la ventilazione cutanea, mediante la quale assiste i polmoni nel loro ruolo di assimilazione dell’energia dell’aria. Tuttavia, si spinge ben oltre il semplice scambio gassoso in quanto riceve e trasforma l’irraggiamento solare per mezzo del suo intervento nel metabolismo della vitamina D.

Grazie a più di 700.000 recettori sensoriali, la pelle ci permette di sentire l’ambiente circostante, fisico (mediante il tatto), umano (reazioni epidermiche, emotive, eccetera) o termico (temperatura).

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La pelle adempie inoltre ad una missione non trascurabile di assistenza di tutto il sistema di eliminazione del corpo. Quando i reni, la vescica, come pure l’intestino crasso e il polmone, sono affaticati o ostruiti, la pelle dà il cambio e aiuta a scaricare, in particolare mediante la traspirazione, ma anche attraverso gli odori, le dermatosi e così via, le tossine che l’organismo non riesce ad eliminare in altro modo.

È interessante infine sapere che la pelle, inclusa la «pelle dei muscoli», ossia ciò che viene definito «facies – Aspètto», «memorizza» le nostre esperienze e le nostre emozioni. Questo ci permette di comprendere perché il tatto e certe tecniche di massaggio come la Pratica Taoista delle Energie ottengono sorprendenti risultati, in particolare in

tutte le manifestazioni di natura psicosomatica.
La pelle è l’organo del corpo più rappresentativo della capacità di cicatrizzazione. Questo miracolo, la cui causa profonda è ancora inspiegabile, permette ad un «organismo» di autoripararsi, di ricostruirsi da sé, ed è stupefacente sia per la sua forza che per la sua efficacia.

Il ruolo sociale della pelle è altrettanto fondamentale. Essa partecipa attivamente al tipo e alla modalità di relazione che intratteniamo con il mondo che ci circonda. Del resto, quanto più le società e le culture diventano «asettiche», tanto più prendono le distanze dalla vita per privilegiare null’altro che l’intelletto e l’apparenza con il risultato che il tocco diventa qualcosa di proscritto.

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È divertente constatare che oggi si può interrompere qualcuno che sta parlando senza doversi vergognare, ma se per caso lo tocchiamo o lo sfioriamo per prendere qualcosa sul tavolo, allora ci scusiamo, come se quel tocco fortuito fosse più incongruo e scorretto del fatto di interromperlo mentre parla.

Le malattie della pelle

I disturbi della pelle sono il segno delle nostre difficoltà passate rispetto al mondo esterno. Eczema, psoriasi, micosi, vitiligine, eruzioni cutanee sono manifestazioni della nostra reazione alle aggressioni, reali o meno, che percepiamo come provenienti dall’esterno.

Esse ci permettono di «giustificare» la difficoltà di contatto con questo mondo e aiutano al contempo a scaricare la tensione avvertita. Queste malattie della pelle sono tanto più significative perché sono sempre localizzate in punti oserei dire molto parlanti.

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Cibi per l'AnimA, Piante Officinali

Trifoglio rosso & Clorofilla

Non sono soltanto le cose rare e difficili da reperire ad avere un valore, il fatto stesso che alcune risorse – la luce del sole, l’aria – siano facilmente accessibili le rende dei miracoli di per sé.

Uno di questi miracoli è il trifoglio rosso, considerato una semplice erba infestante quando invece dovrebbe essere venerato come un re. Oltre alla generosità di spirito, il trifoglio ha un’energia empatica: s’interessa davvero della persona che lo consuma.
Il trifoglio rosso è l’erba più potente per supportare e depurare il sistema linfatico e può essere efficace nella cura di ogni genere di cancro.

Quest’erba selvatica così generosa – puoi usare sia i fiori sia le foglie – è diuretica ed è ottima per ricostituire il sangue in caso di malattie ematiche, compresa la leucemia e il mieloma multiplo, o anche un’intossicazione del sangue dovuta al malfunzionamento del pancreas o del fegato.

L'immagine può contenere: fiore, pianta e natura

Il trifoglio racchiude una quantità esorbitante di sostanze nutritive e alcaloidi che combattono le malattie: ce ne sono più in un trifoglio che in un intero scaffale di integratori multivitaminici. Se pensi di avere o ti è stato riscontrato un deficit nutrizionale, bevi tre tazze al giorno di tisana di trifoglio: è la risorsa suprema per rifornire l’organismo di minerali e provvedere a specifiche carenze di molibdeno, manganese, selenio, ferro, magnesio, vitamina A, vitamine del gruppo B, cofattori delle vitamine (fitonutrienti che la ricerca medica non ha ancora intercettato) e molto altro.

In più, gli alcaloidi del trifoglio lavorano insieme agli aminoacidi per scomporre e ridurre i grassi superflui accumulati e farli defluire dal corpo, per cui il trifoglio è uno dei rimedi più efficaci per la perdita di peso.

Il trifoglio ha anche un effetto energizzante, quindi è formidabile per chi si sente esausto, spossato o esaurito. Puoi anche prepararti un centrifugato di frutta, verdura e supercibi in polvere, ma è probabile che non ti dia lo stesso apporto ricostituente di una semplice tisana di trifoglio. Tutte queste proprietà, unite alla capacità di ripulire il corpo da metalli tossici e pesticidi come il DDT, rendono il trifoglio un’erba fondamentale per la sopravvivenza in questo secolo.

MALATTIE
Nessun testo alternativo automatico disponibile.Se hai una delle seguenti malattie, prova a introdurre il trifoglio rosso nella tua vita.

Malattie ematiche, malattia linfoproliferativa della linea B, leucemia, intossicazione del sangue, epatite A, B, C e D, cancri ematici come il mieloma multiplo, anemia (compresa l’anemia falciforme), malattie al fegato,

affaticamento surrenale, batterie scariche dell’apparato riproduttivo, allergie, virus di Epstein-Barr/mononucleosi, acne, herpes simplex 1 (HSV- 1), herpes simplex 2 (HSV-2), infertilità, herpes zoster, attacco ischemico transitorio, problemi alle ghiandole salivari, celiachia, eczema, psoriasi, malattia di Lyme.

SINTOMI
Se hai uno dei seguenti sintomi, prova a introdurre il trifoglio rosso nella tua vita.

Pressione alta, fegato stagnante e/o pigro, diarrea cronica, incontinenza fecale, costipazione, squilibri ormonali, milza ingrossata, sindrome premestruale, sintomi della menopausa, allergie alimentari, orticaria, eruzioni cutanee, squilibri glicemici, malinconia, linfonodi ingrossati, problemi circolatori, sensibilità e reazioni all’istamina, pelle secca, sangue nelle urine, calcificazioni, sensibilità alle sostanze chimiche, micosi, sfaldamento delle unghie, ecchimosi, mal di testa, insufficienza digestiva, accumulo di peso, voglia di dolci.

SUPPORTO EMOTIVO
Risultati immagini per clorofilla trifoglio rossoIl trifoglio rosso offre un prezioso aiuto a chi vive nel passato a proprio svantaggio. Se senti che cerchi di rivivere i tempi andati perché hai nostalgia del senso di appagamento e felicità che provavi allora, chiedi aiuto al trifoglio rosso: quest’erba porta quelle emozioni nel presente, in modo che tu possa provare gioia e soddisfazione nella vita attuale.

INSEGNAMENTO SPIRITUALE
Anche se il trifoglio viene usato nella rotazione delle colture agricole, spesso lo vediamo spuntare nei prati e nei giardini ritenendolo un’erba infestante. Il trifoglio può crescere quasi ovunque e non gl’importa di essere calpestato, per quanto meriterebbe di essere considerato un re.

Sa perdonare e cresce vigoroso, con grande tenacia: puoi falciarlo, pestarlo, abbatterlo, ma lui ritorna di continuo, offrendo speranza e abbondanza. C’è stato un momento nella tua vita in cui sei stato abbattuto dalle avversità e ciononostante hai ancora molto da offrire? Il trifoglio rosso t’insegna a tenere duro e ad andare avanti.

SUGGERIMENTI
Quando hai bisogno di depurarti, bevi una tisana di trifoglio la sera.

Le proprietà terapeutiche e depurative dell’erba lavorano nel corso della notte per scovare e asportare le tossine presenti nell’organismo, consentendo al fegato di elaborarle alle prime ore del mattino.

Il trifoglio rosso di solito sboccia in gruppo, generando da cinque a venti fiori alla volta.

Per ricavare i massimi benefici dalle proprietà del trifoglio, sintonizzati con il suo ritmo naturale e bevi una tazza di tisana al giorno per un periodo che va dai cinque ai venti giorni.

(Se superi i venti giorni non c’è nulla di male: è come se iniziasse la fioritura di un nuovo gruppo.)

TISANA DI TRIFOGLIO E CAMOMILLA
Risultati immagini per tisana trifoglio

Per quattro tazze

Se al risveglio vuoi iniziare bene la giornata, bevi una tazza di questa tisana al mattino. Vedrai che il nuovo giorno ti sembrerà radioso e ricco di promesse.

2 cucchiai di boccioli di trifoglio rosso
1 cucchiaio di fiori di camomilla
¼ di cucchiaino di fiori di lavanda

Mescola tutti gli ingredienti in una ciotola. Fai bollire quattro tazze d’acqua e metti un cucchiaino di miscela per ogni tazza. Lascia in infusione per almeno cinque minuti.

by (Anthony William cibi che ti cambiano la vita) modificato

Clorofilla

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Asse Intestino cervello, Cibi per l'AnimA

Ortica

Ortica

Anche se non ci sarà nessun’altra fonte a dirtelo, l’ortica è un’erba estremamente adattogena ed è l’ideale per supportare il corpo nei momenti di stress. L’ortica ha oltre settecento composti fitochimici non ancora approfonditi dalle scoperte scientifiche, è un’erba vivificante che promuove la longevità e svolge una straordinaria azione antinfiammatoria sugli organi esausti, inoltre contiene alcaloidi curativi su cui la ricerca scientifica non ha ancora indagato.

Nella salute della donna le ovaie ricevono molta attenzione perché producono gli ormoni sessuali, ciò significa che quando le analisi dimostrano che i livelli ormonali di una donna sono scarsi, i professionisti della salute tendono a incolpare l’apparato riproduttivo e a volte prescrivono integratori che in realtà non servono. La verità è che nel corpo femminile la produzione di estrogeni, progesterone e testosterone è egualmente distribuita tra le ovaie e le ghiandole surrenali.

Se i livelli ormonali sono bassi spesso è perché le ghiandole surrenali sono iperattive (e l’effetto corrosivo dell’adrenalina in eccesso interferisce con un’accurata lettura dei valori) o ipoattive (quindi non riescono a produrre un’adeguata quantità di ormoni sessuali). L’unico modo per ottenere una lettura accurata dei test ormonali e capire davvero come stanno funzionando gli organi riproduttivi è mantenere le ghiandole surrenali perfettamente sane ed equilibrate.

L'immagine può contenere: cibo

Troppe donne fra i venti e i trent’anni si sentono dire che sono in premenopausa quando la vera ragione della loro sofferenza è l’affaticamento surrenale. Sono moltissimi i casi in cui il problema è attribuito all’apparato riproduttivo quando invece sono le ghiandole surrenali ad aver bisogno di cure. Ed è qui che entra in gioco l’ortica.

Questo cibo antiradiazioni è eccezionale per lenire le surrenali e altre ghiandole del sistema endocrino che sono sovraccariche, logorate e affaticate. E siccome le ovaie fanno parte del sistema endocrino, l’ortica prende due piccioni con una fava: aiuta entrambe le fonti di squilibrio ormonale in un colpo solo. L’ortica è l’erba più efficace in assoluto per l’apparato riproduttivo, specialmente quello femminile insieme al Lampone, Ribes, Erica, Salvia, Agnocasto ecc.

Favorisce la produzione degli ovuli supportando l’ormone che stimola i follicoli e che ha un ruolo decisivo nella produzione dell’ovulo; inoltre libera l’organismo dagli estrogeni tossici provenienti da fonti esterne, come materiali plastici e pesticidi.

Ricca di sostanze che rafforzano e proteggono le ossa come il silicio, l’ortica contiene anche oltre quaranta oligoelementi nella loro forma più bioattiva, biodisponibile e facile da assimilare. Per di più è un potente antidolorifico che aumenta la nostra capacità di prosperare.

L'immagine può contenere: ciboMALATTIE
Se hai una delle seguenti malattie, prova a introdurre l’ortica nella tua vita.

Infezioni alle vie urinarie (comprese quelle alla vescica e ai reni), cistite interstiziale, cancro agli organi dell’apparato riproduttivo (ovaie, utero, cervice), virus di Epstein-Barr/ mononucleosi, artrite reumatoide, herpes zoster, disturbo da stress post-traumatico, laringite, batterie scariche dell’apparato riproduttivo, acne, eczema, psoriasi, infertilità, tutte le malattie e i disturbi autoimmuni, alopecia, anemia, anoressia, ansia, depressione, prolasso della vescica, edema, disturbi del sistema endocrino, sindrome dell’ovaio policistico, infezioni vaginali da streptococco.

SINTOMI
Se hai uno dei seguenti sintomi, prova a introdurre l’ortica nella tua vita.

Ghiandole surrenali ipoattive o iperattive, squilibri ormonali delle ghiandole surrenali, ansia, infiammazioni, squilibri ormonali dell’apparato riproduttivo, secrezioni, prurito e/o bruciore vaginale, dolori mestruali, crampi mestruali, sindrome premestruale, eruzioni cutanee, mal di testa, allergie alimentari, sintomi della menopausa, crampi addominali, invecchiamento accelerato, tessuti cicatriziali, gonfiore, mani e piedi freddi, incontinenza, mestruazioni irregolari, cortisolo basso, sbalzi d’umore, tristezza.

SUPPORTO EMOTIVO
L’ortica è un ottimo rimedio per dare equilibrio a chi si distrae e si disperde facilmente.

Immagine correlataINSEGNAMENTO SPIRITUALE
Quando l’ortica inizia a germogliare in primavera sembra una delle tante erbacce che spuntano in giardino o nei campi; apprezziamo quel tocco di verde ma senza dargli molta importanza. Poi, all’improvviso, l’ortica si schiude, si riempie e rivela la sua presenza. Se non le prestiamo attenzione, si annuncia con piccole punture quando la sfioriamo.

Chi ha avuto incontri dolorosi con l’ortica è portato a considerarla un’erba infestante e, appena avvista le prime piante della stagione, prova un pizzico di apprensione. Ma chi ha imparato ad avvicinarsi all’ortica con rispetto, chi è entrato in sintonia con i suoi molti benefici, quando vede crescere una nuova pianta ha un fremito.

L’ortica c’insegna a tenere gli occhi aperti e a saper cogliere ovunque queste scintille di gratitudine. C’è qualcos’altro nella tua vita che tratti con noncuranza quando invece dovresti imparare ad aprirti per avvicinarlo e apprezzare la sua vera natura?

SUGGERIMENTI

Immagine correlataAnche in forma essiccata, l’ortica sprigiona tutta la sua potenza. Bevi una tisana di foglie d’ortica nel pomeriggio perché è l’orario in cui i suoi effetti sono più portentosi.

Perfetta raccolta fresca e fatta passare dall’estrattore, è molto buona dolce.

Per curare punture d’insetto, escoriazioni e ustioni lievi, imbevi un panno nella tisana d’ortica e applicalo sull’area da trattare.

Prima di una meditazione, bevi una tisana di foglie d’ortica per aumentare la tua concentrazione.

TISANA D’ORTICA ALLO ZENZERO
Per tre/sei tazze

Risultati immagini per tisana ortica e zenzeroLa capacità di adattamento dell’ortica ci aiuta a entrare in contatto con il nostro intuito. Quando sorseggi questa bevanda rinvigorente, rifletti sulle tue capacità intuitive: pensa a quanto ti sono state utili in passato e chiediti cosa ti stanno comunicando adesso.

2 cucchiai di foglie d’ortica
2 cucchiai di menta fresca tritata
2 cucchiaini di zenzero grattugiato

Mescola tutti gli ingredienti in una ciotola. Fai bollire quattro tazze d’acqua e metti un cucchiaino di miscela per ogni tazza.
Lascia in infusione per almeno cinque minuti.

by (Anthony William cibi che ti cambiano la vita) modificato

Il Linguaggio del Corpo

Eruzioni della pelle

Malattia espressione dell’AnimA

Nel caso delle eruzioni qualcosa spezza il confine, qualcosa vuole uscire. L’esempio più evidente è quello dell’acne giovanile. Nella pubertà la sessualità esplode nell’uomo, ma per lo più viene repressa. La pubertà è un ottimo esempio per una situazione di conflitto. In una fase di apparente tranquillità irrompe improvvisamente da profondità inconsce qualcosa di nuovo e travolgente, che con la forza cerca di crearsi uno spazio nella coscienza e nella vita di una persona.

Tuttavia la cosa nuova che urge è sconosciuta, insolita e incute paura. Si preferirebbe escluderla dal proprio mondo e tornare allo stato abituale. Il che non è più possibile. Non è possibile far si che un movimento non sia avvenuto.

Ci si trova così nel bel mezzo di un conflitto. Lo stimolo del nuovo e la paura del nuovo attirano quasi con la stessa forza. Ogni conflitto osserva questo modello, cambia soltanto il tema. Nella pubertà il tema si chiama sessualità, amore, compagnia. Cresce la nostalgia dell’essere polare, del Tu. Si vorrebbe venire in contatto con ciò che manca, e non si osa farlo.

Emergono fantasie sessuali – di cui ci si vergogna. Non stupisce che questo conflitto divenga visibile sotto forma di irritazioni della pelle: la pelle infatti è il confine dell’Io, che bisogna superare per trovare il Tu. Al tempo stesso la pelle è l’organo con cui si può instaurare questo contatto, toccare l’altro, accarezzarlo. Per essere amati occorre anche piacere all’altro così come si è, nella propria pelle.

Risultati immagini per fantasie sessuali

Questo tema caldo infiamma la pelle del ragazzo in età puberale e mostra che si vorrebbero far saltare i confini finora osservati e al tempo stesso il tentativo di sbarrare il passo a ciò che è nuovo, la paura dell’impulso appena risvegliato. Ci si difende anche attraverso l’acne, perché essa rende difficile ogni incontro e impedisce la sessualità.

Nasce così un circolo vizioso: le sessualità non vissuta si manifesta sulla pelle sotto forma di acne – e l’acne impedisce il sesso. Il desiderio represso di eccitazione si trasforma in pelle irritata. Quanto sia stretto il rapporto tra sesso e acne, risulta chiaramente dai punti in cui l’acne si manifesta. L’acne si presenta esclusivamente sul viso e nelle ragazze sul décolleté (a volte anche sulle spalle).

Le altre parti della pelle non vengono aggredite dall’acne, perché non potrebbero raggiungere nessuno scopo. Per curare l’acne, alcuni medici prescrivono con buoni successi la pillola. Lo sfondo simbolico di questo effetto è evidente:

la pillola simula nel corpo una gravidanza e contemporaneamente l’acne svanisce perché non occorre ora impedire più niente. I bagni di mare e il soggiorno al mare fanno in genere regredire molto l’acne, mentre essa fa grandi progressi se il corpo è ben coperto.

Il vestiario come seconda pelle sottolinea la delimitazione e l’intoccabilità, mentre lo svestirsi è già il primo passo verso l’apertura e il sole rimpiazza in maniera non pericolosa il desiderato e temuto calore di un altro corpo. Tutti sanno che il miglior rimedio contro l’acne è la sessualità veramente vissuta.

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Tutto quello che abbiamo detto dell’acne giovanile vale anche per quasi tutte le altre eruzioni della pelle. Una eruzione mostra sempre che qualcosa che è stato represso finora vorrebbe spezzare i confini e rivelarsi pienamente (divenire consapevole).

Nell’eruzione si rivela qualcosa che finora non era stato visibile. Questo fa anche capire come mai quasi tutte le malattie infantili – come morbillo, scarlattina, varicella – si manifestano attraverso la pelle.

Ad ogni malattia infantile nella vita del bambino irrompe qualcosa di nuovo, e porta con sé un’evoluzione. Più forte è l’eruzione, più veloce è il decorso della malattia infantile – lo sfondamento è riuscito.

La crosta lattea è l’espressione visibile di questo invisibile muro e insieme il tentativo di spezzare questo isolamento. L’eczema viene spesso utilizzato dalle madri per giustificare in termini causali il loro rifiuto interiore del bambino. Per lo più si tratta di madri particolarmente legate all’estetica, che tengono molto alla pelle pulita e levigata.

Una delle dermatosi più frequenti è la psoriasi. Essa si manifesta in focolai limitati, circolari, infiammati, coperti di pustoline di un colore bianco-argenteo, dure e resistenti. Qui la funzione naturale di protezione della pelle viene esasperata:

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ci si scherma in ogni direzione, non si vuole più lasciar passare e uscire nulla. Ma dietro ogni forma di difesa si cela la paura di ” essere feriti “. Più grande è la difesa, maggiore è la sensibilità interiore della persona e la sua paura di essere ferita.

È come nel regno animale. Se si toglie la conchiglia a un mollusco, si trova un esserino misero, molle, senza protezione. Le persone che nel loro riserbo non fanno avvicinare niente e nessuno, sono per lo più estremamente sensibili.

Però il tentativo di proteggere con una corazza robusta la vulnerabilità dell’anima è abbastanza tragico. Una corazza protegge, è vero, da ferite ed escoriazioni, però ” protegge ” anche contro ogni altra cosa, anche contro l’amore e la dedizione.
Amore significa aprirsi – quindi in questo caso la difesa è controproducente.

La corazza isola dal fiume della vita, rende miseri e aridi – e al tempo stesso comincia a crescere sempre più la paura. Diventa sempre più difficile spezzare questo cerchio infernale. A un certo punto l’uomo deve permettere che il sempre temuto e respinto ferimento dell’AnimA avvenga, per imparare che l’anima non perirà certo per questo. Bisogna diventare di nuovo vulnerabili per poter apprezzare il meglio della vita.

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Questo passo viene compiuto soltanto sotto pressione esterna, esercitata o dal destino o dalla psicoterapia. Abbiamo descritto dettagliatamente il rapporto esistente tra l’estrema vulnerabilità e la corazza perché la psoriasi ce ne ha offerto l’occasione. È anche possibile che si arrivi a veri e propri punti scoperti della pelle, a ferite sanguinanti. In questo modo aumenta il pericolo di infezione della pelle.

Spesso la psoriasi comincia nei gomiti – e coi gomiti ci si impone, sui gomiti ci si appoggia. Proprio qui si mostrano indurimenti e vulnerabilità. Nella psoriasi l’isolamento ha raggiunto il punto estremo, così che il paziente viene costretto a diventare ” vulnerabile e aperto ” almeno a livello corporeo.

(Thorwald Dethlefsen Rudiger Dahlke)

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drenante
Piante Officinali

Centella Asiatica (Hydrocotyle asiatica)

Parti usate: parti aeree e pianta intera, ricca di asiaticoside, ad azione benefica sul trofismo del microcircolo.

La Centella asiatica cresce nelle foreste vergini calde ed umide del Madagascar, in India, Giappone e Cina ed è diffusa anche in altri paesi caldi. Le foglie stimolano l’irrorazione sanguigna per cui l’uso tradizionale è negli edemi, nelle emorroidi, nella pesantezza dei legamenti, nelle vene varicose e nelle vasculopatie.

Una leggenda indiana narra che la tigre ferita, per accelerare la guarigione, sfrega la ferita contro questa pianta. In effetti, per la sua azione cicatrizzante la polvere trova impiego esterno in dermatologia contro le gambe piagate.

In India e Madagascar la centella asiatica viene impiegata contro la lebbra dati i suoi effetti lenitivi.

La centella è lievemente lassativa. Rafforza pure le funzioni cerebrali e può essere impiegata preventivamente contro il processo di invecchiamento. Responsabili degli effetti della Centella sulla guarigione della cute a seguito di ferite sono i glucosidi degli esteri triterpenici asiaticosidi e madercassioside.

Si è visto che questi composti stimolano in vitro la produzione di collagene umano, una proteina coinvolta nella cicatrizzazione delle ferite …

Modalità d’uso: infuso mezzo cucchiaio da tè per una tazza d’acqua bollente, coprire, riposo 10 minuti, dose massima due tazze al giorno. In commercio si trova anche in TM (30 gocce 3 volte al giorno, con controindicazioni per bambini e persone anziane o soggetti sofferenti di fegato), inoltre fa parte di molte pomate per il trattamento di varici e della circolazione delle gambe. È usata in molte specialità farmaceutiche. Per compresse fare un infuso più forte.

Centella è stimolante del sistema immunitario, si consiglia per eczemi, psoriasi, insufficienza circolatoria delle estremità (gambe), lesioni del connettivo, ulcerazioni.

La medicina Ayurvedica: consiglia la centella per curare ogni tipo di malattie della pelle, eczemi, psoriasi, sifilide secondaria e terziaria, epilessia, infiammazioni ghiandolari e linfatiche, incrementa la memoria, l’estratto fluido è consigliato per curare l’elefantismo delle gambe e dello scroto.

Le filariasi (o filariosi) linfatiche sono malattie parassitarie causate da nematodi della famiglia delle Filariidae (detti “filarie”). Si distinguono dalle altre filariasi per la localizzazione delle forme adulte a livello dei vasi linfatici, dove esercitano la loro azione patogena provocando ipertrofia dei tessuti sottocutanei (elefantiasi),

per insufficienza circolatoria e dell’edema che colpisce le gambe, possiede alcune qualità sedative a livello del sistema nervoso centrale, influisce sui processi mentali e facilita l’apprendimento con diversi gradi di ritardi mentali.

Ha attività sul: tessuto connettivo e sul circolo venoso. I triterpeni della centella asiatica sono da anni utilizzati in clinica per le sue attività sul trofismo e lo sviluppo del tessuto connettivo, indirizzata in primis sui fibroblasti, che si manifesta in un miglioramento di processi di riparazione delle ferite, migliorata riepitilizzazione ed in una normalizzazione del connettivo perivascolare, che favorisce il mantenimento del tono e dell’elasticità della parete vascolare venosa.

Con riduzione della stasi venosa e della permeabilità endoteliale (antiedematosa), essa ripristina il normale equilibrio fra circolazione capillare e venosa e trofismo tissutale. Nei testi è menzionata come efficace nel trattamento dell’insufficienza venosa cronica.

(Cesarno MR, Laurora G., De Sanctis MT, Belcaro G. – Clinica cardiovascolare, Università degli Studi G. D’Annunzio, Chieti, Activity of Centella asiatica in venous insufficiency. Minerva cardioangiol 1992; 40:137-43).

Il trattamento con la Centella: ha dimostrato un miglioramento degli edemi sottocutanei e del flusso ematico capillare (Cardiovascular Clinic, University G. D’Annunzio, Chieti, Italia. Capillary filtration and ankle edema in patients with venouse hypertension treated with TTFCA. Angiology 1990:41:12-8).

Inoltre è usata: nel trattamento della cellulite, possiede attività cicatrizzante – stimola la sintesi di collageno cutaneo (Laboratory of Biochemistry, CNRS URA, Faculty of Medicine, Reims, France. Stimulation of collagen synthesis in fibroblast cultures by a triterpene extracted from Centella asiatica. Connect Tissue Res 1990; 24:107-20).

Si sconsiglia: l’erba con anamnesi di cancro e con assunzione di tranquillanti e sedativi.

Occasionalmente: può provocare fotosensibilità.

Centella è nominata: l’erba della vecchiaia: due foglie al giorno.

Modo d’uso: concentrato totale, il standardizzato al 40% d’asiaticoside si prende a gocce, 5-10, 2-3 volte al giorno, come pure l’estratto biochelato. Non sono note le controindicazioni con dosaggio normale.

Ad alte dosi: si osservano emorragie periferiche e forti pruriti.

Sconsigliata in gravidanza: e bambini sotto due anni causa mancanza della documentazione disponibile.

Rimedi Consigliati

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Vitamina C:

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Vitamima E:

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