Il Linguaggio del Corpo

La pelle 

Malattia Espressione dell’AnimA

La pelle è uno degli organi più interessanti e più completi del corpo umano. Si tratta infatti del solo organo che è direttamente in relazione con tutte le funzioni del corpo e della mente.

Questo involucro di oltre 2 metri quadrati avvolge tutto il nostro corpo e rappresenta un autentico cervello dispiegato in bella mostra. Incredibilmente irrorata e innervata lungo tutta la sua superficie, la pelle rappresenta uno straordinario sistema d’informazione direttamente collegato al nostro cervello.

Il primo compito della pelle è un compito di protezione. Rappresenta la barriera con il mondo esterno. Ci protegge dalle aggressioni microbiche e materiali (calore, colpi, sporcizia, eccetera) e questa è la sua funzione più conosciuta. Ci si potrebbe domandare perché introduco l’argomento pelle nel contesto del sistema respiratorio.

La pelle permette la ventilazione cutanea, mediante la quale assiste i polmoni nel loro ruolo di assimilazione dell’energia dell’aria. Tuttavia, si spinge ben oltre il semplice scambio gassoso in quanto riceve e trasforma l’irraggiamento solare per mezzo del suo intervento nel metabolismo della vitamina D.

Grazie a più di 700.000 recettori sensoriali, la pelle ci permette di sentire l’ambiente circostante, fisico (mediante il tatto), umano (reazioni epidermiche, emotive, eccetera) o termico (temperatura).

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La pelle adempie inoltre ad una missione non trascurabile di assistenza di tutto il sistema di eliminazione del corpo. Quando i reni, la vescica, come pure l’intestino crasso e il polmone, sono affaticati o ostruiti, la pelle dà il cambio e aiuta a scaricare, in particolare mediante la traspirazione, ma anche attraverso gli odori, le dermatosi e così via, le tossine che l’organismo non riesce ad eliminare in altro modo.

È interessante infine sapere che la pelle, inclusa la «pelle dei muscoli», ossia ciò che viene definito «facies – Aspètto», «memorizza» le nostre esperienze e le nostre emozioni. Questo ci permette di comprendere perché il tatto e certe tecniche di massaggio come la Pratica Taoista delle Energie ottengono sorprendenti risultati, in particolare in

tutte le manifestazioni di natura psicosomatica.
La pelle è l’organo del corpo più rappresentativo della capacità di cicatrizzazione. Questo miracolo, la cui causa profonda è ancora inspiegabile, permette ad un «organismo» di autoripararsi, di ricostruirsi da sé, ed è stupefacente sia per la sua forza che per la sua efficacia.

Il ruolo sociale della pelle è altrettanto fondamentale. Essa partecipa attivamente al tipo e alla modalità di relazione che intratteniamo con il mondo che ci circonda. Del resto, quanto più le società e le culture diventano «asettiche», tanto più prendono le distanze dalla vita per privilegiare null’altro che l’intelletto e l’apparenza con il risultato che il tocco diventa qualcosa di proscritto.

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È divertente constatare che oggi si può interrompere qualcuno che sta parlando senza doversi vergognare, ma se per caso lo tocchiamo o lo sfioriamo per prendere qualcosa sul tavolo, allora ci scusiamo, come se quel tocco fortuito fosse più incongruo e scorretto del fatto di interromperlo mentre parla.

Le malattie della pelle

I disturbi della pelle sono il segno delle nostre difficoltà passate rispetto al mondo esterno. Eczema, psoriasi, micosi, vitiligine, eruzioni cutanee sono manifestazioni della nostra reazione alle aggressioni, reali o meno, che percepiamo come provenienti dall’esterno.

Esse ci permettono di «giustificare» la difficoltà di contatto con questo mondo e aiutano al contempo a scaricare la tensione avvertita. Queste malattie della pelle sono tanto più significative perché sono sempre localizzate in punti oserei dire molto parlanti.

(Michel Odoul) Rimedi Consigliati:

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Cibi per l'AnimA, Piante Officinali

Trifoglio rosso & Clorofilla

Non sono soltanto le cose rare e difficili da reperire ad avere un valore, il fatto stesso che alcune risorse – la luce del sole, l’aria – siano facilmente accessibili le rende dei miracoli di per sé.

Uno di questi miracoli è il trifoglio rosso, considerato una semplice erba infestante quando invece dovrebbe essere venerato come un re. Oltre alla generosità di spirito, il trifoglio ha un’energia empatica: s’interessa davvero della persona che lo consuma.
Il trifoglio rosso è l’erba più potente per supportare e depurare il sistema linfatico e può essere efficace nella cura di ogni genere di cancro.

Quest’erba selvatica così generosa – puoi usare sia i fiori sia le foglie – è diuretica ed è ottima per ricostituire il sangue in caso di malattie ematiche, compresa la leucemia e il mieloma multiplo, o anche un’intossicazione del sangue dovuta al malfunzionamento del pancreas o del fegato.

L'immagine può contenere: fiore, pianta e natura

Il trifoglio racchiude una quantità esorbitante di sostanze nutritive e alcaloidi che combattono le malattie: ce ne sono più in un trifoglio che in un intero scaffale di integratori multivitaminici. Se pensi di avere o ti è stato riscontrato un deficit nutrizionale, bevi tre tazze al giorno di tisana di trifoglio: è la risorsa suprema per rifornire l’organismo di minerali e provvedere a specifiche carenze di molibdeno, manganese, selenio, ferro, magnesio, vitamina A, vitamine del gruppo B, cofattori delle vitamine (fitonutrienti che la ricerca medica non ha ancora intercettato) e molto altro.

In più, gli alcaloidi del trifoglio lavorano insieme agli aminoacidi per scomporre e ridurre i grassi superflui accumulati e farli defluire dal corpo, per cui il trifoglio è uno dei rimedi più efficaci per la perdita di peso.

Il trifoglio ha anche un effetto energizzante, quindi è formidabile per chi si sente esausto, spossato o esaurito. Puoi anche prepararti un centrifugato di frutta, verdura e supercibi in polvere, ma è probabile che non ti dia lo stesso apporto ricostituente di una semplice tisana di trifoglio. Tutte queste proprietà, unite alla capacità di ripulire il corpo da metalli tossici e pesticidi come il DDT, rendono il trifoglio un’erba fondamentale per la sopravvivenza in questo secolo.

MALATTIE
Nessun testo alternativo automatico disponibile.Se hai una delle seguenti malattie, prova a introdurre il trifoglio rosso nella tua vita.

Malattie ematiche, malattia linfoproliferativa della linea B, leucemia, intossicazione del sangue, epatite A, B, C e D, cancri ematici come il mieloma multiplo, anemia (compresa l’anemia falciforme), malattie al fegato,

affaticamento surrenale, batterie scariche dell’apparato riproduttivo, allergie, virus di Epstein-Barr/mononucleosi, acne, herpes simplex 1 (HSV- 1), herpes simplex 2 (HSV-2), infertilità, herpes zoster, attacco ischemico transitorio, problemi alle ghiandole salivari, celiachia, eczema, psoriasi, malattia di Lyme.

SINTOMI
Se hai uno dei seguenti sintomi, prova a introdurre il trifoglio rosso nella tua vita.

Pressione alta, fegato stagnante e/o pigro, diarrea cronica, incontinenza fecale, costipazione, squilibri ormonali, milza ingrossata, sindrome premestruale, sintomi della menopausa, allergie alimentari, orticaria, eruzioni cutanee, squilibri glicemici, malinconia, linfonodi ingrossati, problemi circolatori, sensibilità e reazioni all’istamina, pelle secca, sangue nelle urine, calcificazioni, sensibilità alle sostanze chimiche, micosi, sfaldamento delle unghie, ecchimosi, mal di testa, insufficienza digestiva, accumulo di peso, voglia di dolci.

SUPPORTO EMOTIVO
Risultati immagini per clorofilla trifoglio rossoIl trifoglio rosso offre un prezioso aiuto a chi vive nel passato a proprio svantaggio. Se senti che cerchi di rivivere i tempi andati perché hai nostalgia del senso di appagamento e felicità che provavi allora, chiedi aiuto al trifoglio rosso: quest’erba porta quelle emozioni nel presente, in modo che tu possa provare gioia e soddisfazione nella vita attuale.

INSEGNAMENTO SPIRITUALE
Anche se il trifoglio viene usato nella rotazione delle colture agricole, spesso lo vediamo spuntare nei prati e nei giardini ritenendolo un’erba infestante. Il trifoglio può crescere quasi ovunque e non gl’importa di essere calpestato, per quanto meriterebbe di essere considerato un re.

Sa perdonare e cresce vigoroso, con grande tenacia: puoi falciarlo, pestarlo, abbatterlo, ma lui ritorna di continuo, offrendo speranza e abbondanza. C’è stato un momento nella tua vita in cui sei stato abbattuto dalle avversità e ciononostante hai ancora molto da offrire? Il trifoglio rosso t’insegna a tenere duro e ad andare avanti.

SUGGERIMENTI
Quando hai bisogno di depurarti, bevi una tisana di trifoglio la sera.

Le proprietà terapeutiche e depurative dell’erba lavorano nel corso della notte per scovare e asportare le tossine presenti nell’organismo, consentendo al fegato di elaborarle alle prime ore del mattino.

Il trifoglio rosso di solito sboccia in gruppo, generando da cinque a venti fiori alla volta.

Per ricavare i massimi benefici dalle proprietà del trifoglio, sintonizzati con il suo ritmo naturale e bevi una tazza di tisana al giorno per un periodo che va dai cinque ai venti giorni.

(Se superi i venti giorni non c’è nulla di male: è come se iniziasse la fioritura di un nuovo gruppo.)

TISANA DI TRIFOGLIO E CAMOMILLA
Risultati immagini per tisana trifoglio

Per quattro tazze

Se al risveglio vuoi iniziare bene la giornata, bevi una tazza di questa tisana al mattino. Vedrai che il nuovo giorno ti sembrerà radioso e ricco di promesse.

2 cucchiai di boccioli di trifoglio rosso
1 cucchiaio di fiori di camomilla
¼ di cucchiaino di fiori di lavanda

Mescola tutti gli ingredienti in una ciotola. Fai bollire quattro tazze d’acqua e metti un cucchiaino di miscela per ogni tazza. Lascia in infusione per almeno cinque minuti.

by (Anthony William cibi che ti cambiano la vita) modificato

Clorofilla

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Asse Intestino cervello, Cibi per l'AnimA

Ortica

Ortica

Anche se non ci sarà nessun’altra fonte a dirtelo, l’ortica è un’erba estremamente adattogena ed è l’ideale per supportare il corpo nei momenti di stress. L’ortica ha oltre settecento composti fitochimici non ancora approfonditi dalle scoperte scientifiche, è un’erba vivificante che promuove la longevità e svolge una straordinaria azione antinfiammatoria sugli organi esausti, inoltre contiene alcaloidi curativi su cui la ricerca scientifica non ha ancora indagato.

Nella salute della donna le ovaie ricevono molta attenzione perché producono gli ormoni sessuali, ciò significa che quando le analisi dimostrano che i livelli ormonali di una donna sono scarsi, i professionisti della salute tendono a incolpare l’apparato riproduttivo e a volte prescrivono integratori che in realtà non servono. La verità è che nel corpo femminile la produzione di estrogeni, progesterone e testosterone è egualmente distribuita tra le ovaie e le ghiandole surrenali.

Se i livelli ormonali sono bassi spesso è perché le ghiandole surrenali sono iperattive (e l’effetto corrosivo dell’adrenalina in eccesso interferisce con un’accurata lettura dei valori) o ipoattive (quindi non riescono a produrre un’adeguata quantità di ormoni sessuali). L’unico modo per ottenere una lettura accurata dei test ormonali e capire davvero come stanno funzionando gli organi riproduttivi è mantenere le ghiandole surrenali perfettamente sane ed equilibrate.

L'immagine può contenere: cibo

Troppe donne fra i venti e i trent’anni si sentono dire che sono in premenopausa quando la vera ragione della loro sofferenza è l’affaticamento surrenale. Sono moltissimi i casi in cui il problema è attribuito all’apparato riproduttivo quando invece sono le ghiandole surrenali ad aver bisogno di cure. Ed è qui che entra in gioco l’ortica.

Questo cibo antiradiazioni è eccezionale per lenire le surrenali e altre ghiandole del sistema endocrino che sono sovraccariche, logorate e affaticate. E siccome le ovaie fanno parte del sistema endocrino, l’ortica prende due piccioni con una fava: aiuta entrambe le fonti di squilibrio ormonale in un colpo solo. L’ortica è l’erba più efficace in assoluto per l’apparato riproduttivo, specialmente quello femminile insieme al Lampone, Ribes, Erica, Salvia, Agnocasto ecc.

Favorisce la produzione degli ovuli supportando l’ormone che stimola i follicoli e che ha un ruolo decisivo nella produzione dell’ovulo; inoltre libera l’organismo dagli estrogeni tossici provenienti da fonti esterne, come materiali plastici e pesticidi.

Ricca di sostanze che rafforzano e proteggono le ossa come il silicio, l’ortica contiene anche oltre quaranta oligoelementi nella loro forma più bioattiva, biodisponibile e facile da assimilare. Per di più è un potente antidolorifico che aumenta la nostra capacità di prosperare.

L'immagine può contenere: ciboMALATTIE
Se hai una delle seguenti malattie, prova a introdurre l’ortica nella tua vita.

Infezioni alle vie urinarie (comprese quelle alla vescica e ai reni), cistite interstiziale, cancro agli organi dell’apparato riproduttivo (ovaie, utero, cervice), virus di Epstein-Barr/ mononucleosi, artrite reumatoide, herpes zoster, disturbo da stress post-traumatico, laringite, batterie scariche dell’apparato riproduttivo, acne, eczema, psoriasi, infertilità, tutte le malattie e i disturbi autoimmuni, alopecia, anemia, anoressia, ansia, depressione, prolasso della vescica, edema, disturbi del sistema endocrino, sindrome dell’ovaio policistico, infezioni vaginali da streptococco.

SINTOMI
Se hai uno dei seguenti sintomi, prova a introdurre l’ortica nella tua vita.

Ghiandole surrenali ipoattive o iperattive, squilibri ormonali delle ghiandole surrenali, ansia, infiammazioni, squilibri ormonali dell’apparato riproduttivo, secrezioni, prurito e/o bruciore vaginale, dolori mestruali, crampi mestruali, sindrome premestruale, eruzioni cutanee, mal di testa, allergie alimentari, sintomi della menopausa, crampi addominali, invecchiamento accelerato, tessuti cicatriziali, gonfiore, mani e piedi freddi, incontinenza, mestruazioni irregolari, cortisolo basso, sbalzi d’umore, tristezza.

SUPPORTO EMOTIVO
L’ortica è un ottimo rimedio per dare equilibrio a chi si distrae e si disperde facilmente.

Immagine correlataINSEGNAMENTO SPIRITUALE
Quando l’ortica inizia a germogliare in primavera sembra una delle tante erbacce che spuntano in giardino o nei campi; apprezziamo quel tocco di verde ma senza dargli molta importanza. Poi, all’improvviso, l’ortica si schiude, si riempie e rivela la sua presenza. Se non le prestiamo attenzione, si annuncia con piccole punture quando la sfioriamo.

Chi ha avuto incontri dolorosi con l’ortica è portato a considerarla un’erba infestante e, appena avvista le prime piante della stagione, prova un pizzico di apprensione. Ma chi ha imparato ad avvicinarsi all’ortica con rispetto, chi è entrato in sintonia con i suoi molti benefici, quando vede crescere una nuova pianta ha un fremito.

L’ortica c’insegna a tenere gli occhi aperti e a saper cogliere ovunque queste scintille di gratitudine. C’è qualcos’altro nella tua vita che tratti con noncuranza quando invece dovresti imparare ad aprirti per avvicinarlo e apprezzare la sua vera natura?

SUGGERIMENTI

Immagine correlataAnche in forma essiccata, l’ortica sprigiona tutta la sua potenza. Bevi una tisana di foglie d’ortica nel pomeriggio perché è l’orario in cui i suoi effetti sono più portentosi.

Perfetta raccolta fresca e fatta passare dall’estrattore, è molto buona dolce.

Per curare punture d’insetto, escoriazioni e ustioni lievi, imbevi un panno nella tisana d’ortica e applicalo sull’area da trattare.

Prima di una meditazione, bevi una tisana di foglie d’ortica per aumentare la tua concentrazione.

TISANA D’ORTICA ALLO ZENZERO
Per tre/sei tazze

Risultati immagini per tisana ortica e zenzeroLa capacità di adattamento dell’ortica ci aiuta a entrare in contatto con il nostro intuito. Quando sorseggi questa bevanda rinvigorente, rifletti sulle tue capacità intuitive: pensa a quanto ti sono state utili in passato e chiediti cosa ti stanno comunicando adesso.

2 cucchiai di foglie d’ortica
2 cucchiai di menta fresca tritata
2 cucchiaini di zenzero grattugiato

Mescola tutti gli ingredienti in una ciotola. Fai bollire quattro tazze d’acqua e metti un cucchiaino di miscela per ogni tazza.
Lascia in infusione per almeno cinque minuti.

by (Anthony William cibi che ti cambiano la vita) modificato

Asse Intestino cervello

Carenza di zolfo, zolfo puro e zolfo organico

Introduzione

Oligoceleste Erbe Nobili S – Zolfo –

Lo zolfo è l’ottavo elemento più abbondante che si trova nel corpo umano (dopo ossigeno, carbonio, idrogeno, azoto, calcio, fosforo e potassio) eppure non esistono dosi minime raccomandate per l’assunzione di tale elemento. Secondo l’analisi di Stephanie Seneff, PhD, c’è una incredibile corrispondenza tra paesi vulcanici, il cui suolo è naturalmente ricco di zolfo, ed alti livelli di benessere psicofisico. Il deficit di zolfo invece sarebbe correlato a diverse patologie, dai problemi cardiaci al morbo di Alzheimer.

Lo zolfo si trova naturalmente in molti alimenti come aglio, cavolo, uova, arachidi, cipolle, ma può essere utile in certe circostanze assumere degli integratori, anche perché molte sostanze tendono a deprivare l’organismo di zolfo. La vitamina C invece aiuta l’assimilazione dello zolfo.
Secondo il sito www.centroaloe.it la lista delle sostanze antagoniste dello zolfo comprende:

alcoolici, tabacco (nicotina), bibite a base di cola, caffè e tè, cioccolato, zucchero raffinato e dolcificanti artificiali, alimenti conservati, raffinati o cotti nel forno a microonde, grassi saturi, esposizione a radiazioni, inquinamento atmosferico, estrogeni sintetici, anticoncezionali, molti farmaci.

Sempre secondo il sito succitato la carenza di zolfo può essere correlata alle seguenti patologie:
acne, eczema, eruzioni e macchie cutanee, dermatiti, psoriasi, capelli fragili, alopecia, unghie fragili, paronichia (patereccio), artrite, lupus eritematoso, anemia falciforme ed altre malattie del collagene.

L'immagine può contenere: una o più persone e primo piano

Il costo dei “fiori di zolfo” o altri prodotti composti di zolfo puro (facilmente reperibili/ordinabili in farmacia ed erboristeria oppure on line) è veramente modico (circa 3 euro all’etto) e la dose giornaliera massima è una quantità veramente molto piccola. Un poco più elevato è il costo dell’integratore MSM (metilsulfonimetano, ovvero zolfo organico), noto per la sua azione benefica su artrosi e artrite reumatoide.

Lo zolfo ha un alto potere detossificante ma occorre fare attenzione (come per qualsiasi altro prodotto naturale o farmaceutico) dal momento che un eccesso di zolfo puro finisce per causare a sua volta un’intossicazione. Come al solito è sempre consigliabile un consulto col proprio medico prima di iniziare l’assunzione di un qualsiasi rimedio. Differente è il discorso per lo zolfo organico, che si può assumere in quantità maggiori e per il quale non sono noti limiti massimi di assunzione giornaliera (d’altronde si tratta di una sostanza contenuta nelle broccolacee, nell’aglio, nella cipolla ed in altri alimenti).

Lo zolfo puro si può assumere solo in piccole dosi, pari a quel po’ di polvere che può stare su mezza unghia del mignolo di chi lo assume (lo assume sciolto nell’acqua o mescolato col miele); non va assunto che per periodi limitati (da 7 a 20 giorni), la mattina prima di colazione, eventualmente a giorni alterni.

Altre informazioni si possono reperire sul sito mednat.org dove si indica lo zolfo come un possibile rimedio anche per mal di gola, tonsilliti faringiti e tracheiti, dolori reumatici, disturbi della circolazione …

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Leggiamo su tale sito che lo zolfo puro (fiori di zolfo) è un
elemento cardine della disintossicazione e per la disinfiammazione dei tessuti, assieme al carbone vegetale, lo Zolfo, va assunto nella misura di una dose giornaliera od a giorni alterni, a seconda dei casi, per un periodo massimo di 20 giorni. (…)

C’è inoltre da sottolineare che lo zolfo, è uno dei più importanti componenti della molecola del Glutatione. L’integrazione lo zolfo può dunque risultare di grande utilità per incrementare i livelli produzione del Glutatione nel nostro organismo, soprattutto nei distretti nei quali esso riveste particolare importanza.

Il glutatione è una molecola essenziale al buon funzionamento del nostro sistema di disintossicazione, tanto che esistono protocolli a base di glutatione e vitamina C per la disintossicazione dai metalli pesanti.

Da notare che lo zolfo può essere associato all’argilla per fare degli impacchi, utili in caso di dolori alle articolazioni e dei muscoli, contusioni, strappi, crampi, mal di testa torcicollo, dolori reumatici. Per prepararlo secondo il sito centroaloe si versa l’argilla in un contenitore che non sia né di metallo né di plastica, si aggiunge un cucchiaino di zolfo, si mescola e si aggiunge acqua fino ad ottenere una pasta “densa, omogenea e malleabile applicabile al viso e al corpo con una spatola o pennello”. Quindi si aspetta che la pasta secchi del tutto, e si risciacqua a lungo con acqua tiepida.
Per approfondimenti potete leggere gli articoli: disintossicarsi con lo zolfo , crema allo zolfo e all’acido salicilico per i problemi della pelle , fior-di-zolfo .

Su un lungo ed interessante articolo del sito dioni troviamo la conferma di quanto letto in un sito in lingua inglese , ovvero che lo zolfo organico (MSM) può servire come chelante naturale per rimuovere i metalli pesanti. Una ulteriore conferma la troviamo sul sito erboristico http://www.erbeofficinali.it a riguardo dello zolfo organico, dove si legge:

Risultati immagini per zolfo e dermatite

Lo zolfo organico è inoltre in grado di legare i metalli pesanti come piombo, cadmio e mercurio, e facilitarne l’espulsione dall’organismo. Questo processo prende il nome di chelazione.

Secondo le testimonianze lette anche sul sito statunitense http://ymlp.com/zf5f9W l’assunzione di zolfo organico evita l’accumulo di metalli causato dalle scie chimiche (in tale sito viene consigliato il MSM in polvere e non in capsule).

Al MSM vengono attribuite le seguenti proprietà:
– mitigare le reazioni allergiche nei confronti degli inalanti (come i pollini ) e degli alimenti;
– controllare l’ipersecrezione gastrica;
– diminuire l’ipersensibilità nei confronti di farmaci come aspirina, agenti antiaritmici non steroidei e antibiotici se questi vengono assunti per via orale in seguito all’assunzione dell’MSM un’ora prima o contemporaneamente al farmaco;
– controllare la costipazione (in dosi di 100mg o 500mg al giorno);
– ridurre le disfunzioni polmonari;
– esercitare un’azione antiparassitaria;
– disintossicare ed energizzare il corpo;
– aiutare il fegato nella secrezione biliare e nella produzione di colina;
– rinforzare le pareti dei capillari, prevenendo la formazione di vene varicose;
– aiutare il metabolismo dei carboidrati;
– aiutare a tenere in buono stato di salute capelli, pelle e unghie;
– contribuire a tenere a bada i sintomi delle seguenti malattie: artrite, artrosi, lupus eritematoso, dolori muscolari e crampi, stress, problemi cardiaci, diabete, acidità di stomaco, problemi articolari, eczemi, psoriasi.

Risultati immagini per msm zolfoTutto questo può spiegarsi pensando che l’agricoltura industrializzata e l’industria alimentare che “produce” cibi sempre più artificialmente manipolati, assieme alle cattive abitudini alimentari e al consumo eccessivo di farmaci hanno causato una generale mancanza di zolfo nella nostra dieta.

Secondo Stephanie Seneff (vedi più avanti) una lunga lista di malattie tra le quali diabete, obesità, Alzheimer, malattie cardiache, depressione, morbo di Crohn, cancro, sindrome da fatica cronica, colite ulcerosa, atrofia muscolare, potrebbero essere tutte con-causate da una mancanza di zolfo. È da rimarcare però che tra i batteri patogeni che concausano la disbiosi intestinale ci sono anche dei batteri solfo-riduttori, che rendono inutilizzabile lo zolfo che viene assunto tramite l’alimentazione. Alla base di una carenza di zolfo ci potrebbe quindi essere molto spesso anche una forma di disbiosi intestinale.

Qui di seguito un riassunto dell’articolo Sulfur Deficiency pubblicato da Stephanie Seneff (PhD) sul sito della fondazione Weston A Price .

Oliogoceleste Zolfo

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/oligoceleste-zolfo/

896 http://www.centroaloe.it/informazioni/zolfo.php.
897 http://www.mednat.org/cure_natur/fiori_zolfo.htm.
898 http://www.centroaloe.it/informazioni/zolfo.php.
899 http://trashic.com/2012/08/disintossicarsi-con-lo-zolfo/.
900 http://www.dermaclub.it/EducationalSub.asp?ID=34.
901 http://www.centroaloe.it/…/l-aromoteca-fior…/flypage.tpl.php.
902 http://dioni.altervista.org/dioni_0374.html.
903 http://www.sulfurforhealth.com/.
904 http://www.erbeofficinali.it/?IngredienteErboristeria=595.

 

 

Piante Officinali

Cavolo (Brassica oleracea)

Non occorre vergognarsi di trarre dall’uso popolare ciò che può essere utile all’arte del guarire, diceva Ippocrate ai suoi tempi.

Dai tempi si usano gli impacchi di foglie di cavolo per il trattamento delle ferite profonde, della cancrena arteritica, asciti, come anche per uso interno: sia come succo di cavolo fresco sia succo del cavolo fermentato – crauti.

Il potere curativo del cavolo era noto già fin dall’Antichità. Persino Dr. H. Leclerc che anche dopo la sua morte rimane incontrastato maestro in materia, scriveva che l’uso del cavolo, come topico, non è una fantasia.

Lo lodava: Ippocrate, Crisippo, Plinio, Galeno, Catone il Vecchio, nemico feroce dei medicastri. Eppure proprio lui lo usava per ogni malattia, senza distinzione.

La letteratura porta: il succo di cavolo ammorbidisce il ventre e fa andare di corpo, pulisce e guarisce le vecchio ulcerazioni.

Il succo di cavolo mescolato al miele guarisce la raucedine e la tosse.

Le foglie cotte ed applicate sulle ulcerazioni erose le modificano e le guariscono.

Le foglie verdi triturate a lungo e applicate sulle piaghe e necrosi è di aiuto nella guarigione, esplica un’azione benefica sui tremori nervosi delle membra,

le foglie cotte nel vino bianco ed applicate si consigliano contro la gotta. Il cavolo rosso, indicato nella tisi e nelle pleuriti, il succo si somministra nei casi d’asma, il cavolo era il migliore nutrimento sulle navi per sconfiggere lo scorbuto.

Modo di preparazione degli impacchi: si prendono le foglie verdi, carnose, si lavano sotto l’acqua corrente, alcuni consigliano di lasciarle per qualche minuto nell’acqua addizionata con succo di limone.

Quindi si asciugano. Togliere la grossa costa centrale, se devono essere applicate su piaghe o ulcere, si tolgono anche le nervature secondarie. Occorre schiacciarle una ad una con un mattarello o bottiglia, fino a che di

ventano umide del proprio succo, ora sono pronte per l’applicazione:

Contro il raffreddore, catarro laringeo si consiglia: una libbra di succo chiarificato di cavolo rosso, 3 gr di zafferano, mezza libbra di miele e zucchero, bollire fino ad ottenere uno sciroppo. Si prende un cucchiaio da minestra in una tazza da tè come pettorale, 3-4 volte al giorno. Il cavolo è il medico dei poveri, un medico provvidenziale.

Si applicano in due o tre spessori, si ricopre con un tessuto di cotone spesso e si benda. L’applicazione deve essere tenuta diverse ore, anche tutta la notte.

Le foglie si possono scaldare anche su un coperchio della pentola oppure immergendole per due secondi nell’acqua bollente.

In caso d’ulcerazioni: dai bordi edematizzati, sclerotizzati, screpolati, è opportuno lasciare macerare le foglie di cavolo da mezz’ora ad un’ora in bagno d’olio d’oliva. Oltre al suo potere ammorbidente l’olio d’oliva possiede virtù considerevoli e ben note, antisettiche e cicatrizzanti, dovute ai suoi componenti.

Su una piaga infetta: o un’ulcera, su eczema umido si consiglia di tagliare le foglie a piccole strisce ed applicarle come delle tegole. In questo modo la sierosità può scorrere facilmente tra le strisce. Dopo aver tolto l’impacco spesso le foglie sono disseccate oppure sembrano umide, coperte di sierosità o sanguinolente, odoranti sgradevolmente, spesso con un odore nauseabondo.

Con le lombaggine:, nevralgie reumatiche le foglie portano un rapido sollievo. In questo caso le foglie si possono cuocere al vapore per 20 minuti, 3-4 foglie e due cipolle, tutto tritato, uniti con una manciata di crusca e poca acqua. Appena raffreddato a temperatura sopportabile, si stende su una garza e si applica caldo. Si copre con un telo di lino e dopo con un telo di lana e si fascia stretto. Si tiene 2-3 ore, anche tutta la notte.

Si consiglia di non applicare fasciature calde sull’addome.

Per uso interno, come succo, si usa per affezioni respiratorie, gastriche, colite ulcerosa, debolezza generale, anemia, scorbuto, anemia, per le cure dell’alcolismo, ulcera peptica, colite ulcerosa, equilibrio nervoso, metabolismi dei glucidi.