Asse Intestino cervello

Intolleranze alimentari e allergie ed i carboidrati insulinici

Abbiamo visto che le patologie delle allergie e delle intolleranze alimentari sono in vorticoso aumento e più andiamo avanti con l’età, più ci accorgiamo di diventare intolleranti ad alcuni alimenti o addirittura siamo soggetti a crisi allergiche.

Più volte ci siamo sentiti dire che ciò dipende dal nostro sistema immunitario, che ad un certo punto diventa super attivo e reagisce ad un determinato alimento o allergene, creando una risposta infiammatoria eccessiva.

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Quante volte ci siamo riproposti di sottoporci ad esami di tipo diagnostico per comprendere quali alimenti sono per noi più reattivi, nella speranza poi, di eliminarli dalla nostra dieta e ripristinare il corretto funzionamento del nostro sistema immunitario?

Chi lo ha fatto si è sicuramente reso conto che i cibi, che per un periodo sono risultati più reattivi, una volta eliminati dalla dieta, sono diventati poi meno invasivi, mentre al contrario altri alimenti ai quali il nostro corpo era indifferente, diventano di colpo reattivi. Ciò accade perché il nostro sistema immunitario si sensibilizza in base alla quantità di proteine che il singolo alimento contiene. Quindi se si mangia più spesso un alimento, ben presto comparirà anche la risposta immunitaria alle proteine in esso contenute.

L'immagine può contenere: bevanda e cibo

A nulla servirà incominciare ad eliminare gli alimenti per noi più sensibili, se non ci porremmo l’obbiettivo invece di ripristinare l’equilibrio della flora batterica intestinale. È infatti proprio la disbiosi il motivo principale dell’insorgenza di tale patologia. Quindi, rimarchiamo ancora un volta che è l’introduzione di alimenti amidacei e di zuccheri la causa della patologia allergica e dell’intolleranza alimentare.

Abbiamo affrontato nel capito della disbiosi, come i carboidrati complessi (pane, pasta, pizza, riso, legumi e patate) inducono una maggiore produzione di batteri fermentativi, putrefattivi e della candida, i quali aggrediscono il bolo alimentare portando le proteine alla putrefazione. Vi ricorderete che l’istamina e le altre ammine biogene (putrescina, cadaverina, spermidina, spermina ect.) provengono dalla decarbossilazione delle proteine.

Il nostro corpo sarebbe in grado di degradare queste ammine utilizzando gli enzimi Dao, Mao e Pao presenti nell’intestino ma purtroppo la produzione di scorie acide, prodotte dai batteri fermentativi e dalla candida, inibiscono la produzione di questi enzimi. Inoltre con il fenomeno della permeabilità intestinale (Leaky Gut Syndrome) le particelle di istamina (e le altre ammine) giungono insieme alle proteine non scomposte direttamente nel torrente sanguigno.Risultati immagini per infiammazione istamina

L’istamina stimola la proliferazione dei linfociti Th2 (tramite il recettore H2), i quali tramite le interleuchine IL-3 ed IL-5 stimolano la produzione di eosinofili e mastociti che inizieranno la produzione di altra istamina e di acido arachidonico capace di promuovere altre sostanze infiammatorie (che causano l’infiammazione dei nostri tessuti).

Infine con la produzione della interleuchina IL-4 (prodotta dai linfociti Th2) inibisce la produzione dei linfociti Th1 (quelli che combattono i virus e le cellule tumorali) con un aumento della produzione dei linfociti Th2 (che combattono i batteri), aumentando ancora una volta la produzione di istamina.

La interleuchina IL-4 stimola i linfociti B alla produzione delle immunoglobuline IgE, che si legheranno agli eosinofili e ai mastociti, predisponendoci all’allergia. Se poi siamo di fronte a stimoli allergeni come acari (polvere), polline e graminacee, la massiccia presenza delle IgE causerà i classici sintomi della rinite allergica, come starnuti, aumento secrezione di muco, chiusura del dotto nasale, pruriti, eritemi cutanei.

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Inoltre l’aumentata presenza di batteri (disbiosi) causa una maggiore produzione di linfociti Th2 e di plasmacellule (linfociti B) presenti nella mucosa intestinale, incrementando l’effetto sopra descritto.

Solamente il ripristino delle condizione di omeostasi e quindi l’eliminazione di amidi e zuccheri, potranno riportarci ad un sistema immunitario non iperattivo associato sempre a Rimedi mirati e sicuri, oltre alla comprensione della cause manifeste spesso diverse da persona a persona.

Vivere 120 Anni, modificato Francesco Ciani

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Asse Intestino cervello

La candida ed i carboidrati insulinici

La candida è un fungo saprofita, che alberga fin dalla nascita nel nostro intestino cieco.

Pur essendo utile (simbiotico) al metabolismo, la dieta moderna lo ha trasformato da alleato a nemico giurato del nostro corpo. Ricorderete che l’equilibrio tra la flora batterica buona e quella cattiva (di cui fa parte la candida) è determinato dal tipo di cibo che ingeriamo. La dieta moderna che prevede il 60-70% di calorie sotto forma di carboidrati (pochi quelli semplici) soprattutto complessi, alimenta in maniera allarmante la candida.

Tale muffa si trasforma in fungo invadendo tutti i tessuti del nostro corpo (immettendo le sue spore nel flusso sanguigno). Quindi a differenza della flora batterica cattiva, che agisce solo localmente nel nostro intestino, la candida aumenta l’infiammazione cronica in tutti i tessuti del nostro corpo. Inoltre attiva il sistema immunitario, causando uno squilibrio tra i linfociti Th1 e Th2, predisponendo il nostro corpo al rischio di malattie autoimmuni.

candida intestinale.jpg

Infine rendendo acido il bolo alimentare, inattiva gli enzimi Dao, Mao e Pao, necessari per contrastare la formazione delle ammine biogene (istamina, putrescina, etc.) Per tenerla a bada (purtroppo non la possiamo eliminare) abbiamo bisogno di due elementi fondamentali: ridurre la quantità di glucosio nei nostri tessuti (visto che si ciba di esso) e migliorare l’efficienza del nostro sistema immunitario.

Per primo vanno eliminati tutti i carboidrati insulinici semplici e complessi. In tal modo la candida non potrà proliferare (conquistare gli organi ancora non raggiunti) e le sue spore svilupparsi in funghi. Secondo, mantenere il nostro sistema immunitario sempre efficiente, evitando momenti di deficienza immunitaria.

Vivere 120 Anni

Asse Intestino cervello

Depressione

Asse intestino – Cervello

L’ormone della felicità serotonina viene prodotta nel cervello dall’amminoacido triptofano che a sua volta si ottiene dalla demolizione delle proteine dalla dieta nell’intestino.

Chi soffre di depressione, ansia, agitazione…. a causa di problemi digestivi e quindi un microbiota povero, ha una scarsa disponibilità di triptofano e quindi serotonina;

visto che carboidrati e zuccheri innalzano i livelli di serotonina non è un caso che chi soffre di questi disturbi consuma questi alimenti in grande quantità e non ne può fare a a meno.

Depressione, agitazione e ansia non sono quindi dovuti solo a traumi emotivi ma possono essere dovuti a livello organico a problemi digestivi. 

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Asse Intestino cervello

Celiachia e Risoluzione

Testimonianza e Risoluzione da Celiachia.

Mi chiamo Elena Bambi di Firenze

Ho conosciuto Francesco Ciani, non molto tempo fa, durante un corso di kinesiologia, nei pressi di Pisa; oltre tutto non ho mai messo in pratica niente di tutto ciò che ho appreso quel giorno, però avevo accanto a me la soluzione dei miei problemi, la mia rinascita, che ora cercherò di spiegare:

Ho vissuto 10 anni della mia vita rincorrendo uno status salutare che mi mancava da molto tempo. Tutto è iniziato nel 2005 con i primi sintomi gastrointestinali, per arrivare dopo due anni ad una diagnosi di celiachia, mal di testa, spossatezza, stanchezza post prandiale, dolori diffusi, allergie, scarsa energia sia fisica che mentale, disordine.

Decisi di mia spontanea volontà di iniziare la dieta, ma a breve mi ritrovo peggio di prima, in continua sofferenza fisica e mentale. Il mio corpo iniziò a dare segni evidenti di sofferenza, orticaria, pelle spenta, capelli dimezzati, stanchezza, nervoso ormai cronico.

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Inizia a starmi tutto stretto, lavoro, vita sociale, soprattutto la famiglia d’origine, relazioni, in ogni contesto sociale, rilevavo difficoltà o problemi disarmanti. Inizio pian piano a cercare risposte, tutto era maledettamente ingarbugliato.

Nel frattempo mi ritrovo sola con una figlia e senza lavoro.

Decido di alzarmi con le poche forze rimaste e mi iscrivo ad una scuola di massaggi olistici, conosco un gruppo fantastico di persone e la mi vita inizia ad aprirsi per la prima  in modo diverso.

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Nel frattempo ricordo di Francesco al corso e lo contatto, iniziamo un lungo dialogo, decido a breve di incontrarlo, parliamo dei miei problemi di salute, lavoriamo sull’asse intestino – cervello, sulla Consapevolezza e integrazione di tutte le mie parti che urlavano la necessità di essere comprese ristabilendo l’armonia e la guarigione,

facendomi da ogni punto di vista  osservare le varie prospettive e possibilità latenti dove non ho mai attinto, riconoscendo ogni resistenza nascosta che persisteva, durante tutto questo lavoro dentro di me, non legato solo ad una alimentazione ottimale e sana, a rimedi mirati incisivi e importanti, tant’è che a breve sento e vedo miglioramenti, ogni giorno più presenti e consolidati, portare armonia e benessere sotto ogni profilo.

Imparo così con il suo supporto a prendere Consapevolezza di quello che sono veramente, e da quel centro riordinare e creare una Vita degna di Essere vissuta, sotto ogni molteplice aspetto, mi tolgo i vecchi vestiti di dosso, tutto ciò che persisteva o resisteva rilegato al mio processo di malessere o malattia, non sono più chi ho sempre pensato di essere, capisco di aver vissuto una vita di sensi di colpa…. frustrazioni identificandomi con ciò che mi separava dentro producevo fuori una realtà duale e separativa in ogni suo aspetto della mia vita.

Inizio a gioire di tutto anche dei soldi che non avevo, non potevo pensare di avere soldi e guadagni se prima non comprendevo di divenire in primis, la vera ricchezza interiore della mia stessa Vita da ogni punto di vista, tutto inizia ad essere molto chiaro, ora il passato è stato per me solo una possibilità di comprensione, crescita evoluzione sotto ogni possibile aspetto, e  non mi appartiene più … ora ho imparo a fregarmene a lasciarlo scivolare non facendo mai più resistenza … non permetto che attecchisca o accresca inducendo ferite o lesioni sia fisiche che emotive, mai più.

Nel frattempo inizio ad amare in modo incondizionato il mio lavoro, prendermi cura delle persone che vengono a me, amo il massaggio, perchè le tecniche che uso e le modalità  con tutto il mio personale percorso, possono portare un sollievo, nelle parti di quelle persone che a specchio mi chiede un aiuto.

Risultati immagini per guarigione

Così vivendo una nuova vita di tutti i colori che già siamo aiuto gli altri, e la ricchezza dell’Amore che siamo già manifesta sotto ogni tocco, sguardo, da ogni mio gesto, parola e sentire si manifesta, si materializza.

Un guadagno di emozioni e ricchezza interiore e stabilità anche economica, per  me è vita, il mio carburante, ognuno ha da insegnarmi qualcosa, così nascono rapporti e scambi meravigliosi.

Parto i primi di Settembre per una breve vacanza da cui torno a 46 anni con la Varicella,  il mio Sistema immunitario ora che si è recuperato totalmente sotto ogni asse, produce la reazione da guarigione  anche chiamata “die off” in inglese o Reazione di Herxheimer.

Sento nel profondo che qualcosa è cambiato….buttando fuori non solo Virus, istamina, metalli, tossiemia, celiachia, disbiosi, batteri ma anche costrutti ideaci mentali o culturali, legittimi solo per una mente errante poco consapevole di Sé.

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Grazie a questa personale esperienza ho compreso ogni manifestazione e integrata ogni possibile aspetto di me stessa, o ferita che chiedeva di essere compresa e risolta.

La Vita è meravigliosa ti porta al limite per comprendere che non hai limiti.

la risposta di Francesco alla mia guarigione:

ADESSO SEI LIBERA!!!!!

Grazie di questa meravigliosa Comprensione e Guarigione Elena

Una volta fatta precipitare la paura schematizzata sotto immagini pensiero,
si è liberi di pensare e valutare eventi, persone, e cose nella danza degli insiemi.

Si allargano gli orizzonti e ci si libera dai condizionamenti educativi.. che rilegano alla colpa, paura, che ci limitano..ecc.

Scoprirai Anima, che l’esistenza, è bellissima vibra ed è piena di Amore, Colore e Suoni !!

Così da ottenere la capacità di riuscire e accelerare il proprio processo evolutivo, dilatando i proprio Sentire e i Sensi.

Così la tua Anima si manifesta nel presente dal Punto Luce del Tuo Cuore dove Tu Anima esisti veramente !!

(Francesco Ciani)

 

Asse Intestino cervello

Alfa-lattoalbumina

Alfa-lattoalbumina.

È stato grazie a questa sieroproteina che ho compreso l’importanza dell’asse intestino

cervello. Era stata scelta da me in quanto ricca di triptofano e povera degli altri competitori alla captazione cerebrale, quindi come un pro-serotonina.

Nonostante oggi sia stata confermata la sua abilità ad aumentare la sintesi cerebrale di serotonina, anche con assunzioni orali(1), fui presto convinto che l’aumento del triptofano plasmatico era dovuto ad una sua azione prebiotica intestinale atta a diminuire la disbiosi, responsabile di una eccessiva decarbossilazione del triptofano.

L’alfa-lattoalbumina, è una sieroproteina del latte materno, del quale rappresenta un fattore nutritizio fondamentale.

Le sieroproteine costituiscono un alimento eccezionale:

• sono la principale fonte naturale conosciuta di amminoacidi ramificati,

• permettono un nutrimento immediato,

• sono complete di tutti gli amminoacidi essenziali,

• consentono un efficace controllo della massa corporea.

Le più importanti caratteristiche della alfa-lattoalbumina sono la tollerabilità, la digeribilità, lasolubilità, l’elevato potere nutritivo, la massima biodisponibilità.

A differenza di tutte le altre proteine che precipitano nell’ambiente acido dello stomaco, l’alfalattoalbuminatransita velocemente attraverso il tratto gastrico.

Arriva nell’intestinocompletamente demolita a peptidi che passano liberamente la membrana intestinale. Nel sanguecontinua la sua demolizione fino ad ammino acidi liberi (non in forma proteica). L’assunzione di proteine produce un aumento del livello plasmatico di ammino acidi liberisuperiore rispetto all’assunzione degli stessi.

In particolare, tra le proteine, le sieroproteineproducono il maggior aumento dei livelli plasmatici, in quanto non precipitano nell’ambienteacido dello stomaco.Caratteristica peculiare dell’alfa-lattoalbumina è la sua composizione amminoacidica,particolarmente ricca di triptofano e povera del gruppo di ammino acidi che competono per lasua captazione (dal sangue al cervello) cerebrale, i large neutral amino acids (LNAAs: tirosina,valina, metionina, isoleucina, leucina, fenilalanina e triptofano).

Tutte le proteine della nostra dieta sono povere in triptofano e ricche dei competitori LNAAs,mentre l’alfa-lattoalbumina contiene il 4.8% di triptofano vs. l’1.1% della caseina.L’alfa-lattoalbumina, assunta oralmente, aumenta anche del 50% il rapporto plasmaticotrp/LNAAs.

Da questo rapporto dipende la quantità di triptofano captato dal cervello e da questa quantità dipende la sintesi cerebrale della serotonina (Chugani lo dimostra con la PET):

Infatti assunzioni orali di Alfa-lattoalbumina aumentano la sintesi cerebrale di serotonina
Tale dato è stato recentemente dimostrato sperimentalmente da Choi et al.(1) Dopo 9 giorni di ripetute somministrazioni orali si ha un aumento significativo della sintesi di serotonina.

Alfa-lattoalbumina nel latte materno.

Al momento della nascita l’intestino, anche se è completamente formato, non ha mai
funzionato. La sua membrana è completamente priva di flora batterica ed è completamente permeabile: intere proteine possono passare dal lume intestinale al torrente circolatorio.

L’alfa—lattoalbumina, che rappresenta il 40% delle proteine del colostro ha il compito di
attivare i processi assorbitivi/difensivi dell’intestino. In 15-20 giorni riduce la permeabilità
intestinale, consentendo solo a piccoli peptidi, provenienti dalla demolizione enzimatica delle proteine, l’accesso al sangue.

L’alfa-lattoalbumina controlla l’instaurazione di una corretta flora intestinale, impedendo alla flora disbiotica di attecchire.

Grazie a queste sue azioni a livello intestinale controlla l’arrivo al cervello di importanti
neurotrasmettitori o di ammino acidi che ne sono i precursori, inoltre controlla la sintesi di
importanti neuropeptidi con azione di controllo cerebrale.

Pertanto l’alfa-lattoalbumina è la molecola che modula lo sviluppo del cervello, organo che
maggiormente ci differenzia dagli altri animali, per questo il nostro latte ne è
particolarmnte ricco.

(Prof. Paolo Mainardi)
dal libro: Alla Ricerca dell’Una Medicina
1) Choi S, Disilvio B, Fernstrom MH, Fernstrom JD. The chronic ingestion of diets containing different proteins
produces marked variations in brain tryptophan levels and serotonin synthesis in the rat. Neurochem Res. 2011
Mar;36(3):559-65
Asse Intestino cervello

Disbiosi intestinale

Disbiosi intestinale

Una alterazione della flora intestinale è riportata contribuire all’insorgere di diverse patologie croniche e degenartive(1) .

La sindrome dell’intestino irritabile, l’infiammazione intestinale, l’artrite reumatoide, la spondilite anchilosante, …, sono state collegate ad alterazioni della flora intestinale.

L’intestino viene continuamente infestato da miriadi di batteri, pertanto deve essere in grado di selezionare quelli simbiotici, a cui ha affidato preziosi compiti vitali, da quelli disbiotici. In realtà non c’è una netta demarcazione tra simbiotici e disbiotici, eccetto pochi casi, alcune funzioni sono svolte da tutta una serie di batteri, che svolgono il loro compito in maniera corretta se presenti in rapporti corretti.

Risultati immagini per disbiosi

Spesso batteri, simbiotici a livello intestinale, possono diventare patogeni se infestano e
fuoriescono dall’intestino, come ad esempio l’Escherichia Coli o la Candida.

L’intestino controlla l’attecchimento dei ceppi batterici mediante il controllo delle condizioni intestinali.

Di particolare importanza è la secrezione di muco, che permette ai batteri di aderire

alla membrana intestinale, e al pH. La sensibilità al pH è dell’ordine dei decimi di unità, variazioni di pH portano a modificare la distribuzione della popolazione batterica.

Dalla botanica sappiamo che ci sono piante che, per esempio le stelle alpine, attecchiscono solo su terreno basico, ma la dipendenza dal pH dei ceppi batterici è tale che potremo immaginare di vedere un elegante prato all’inglese trasformarsi in sterpaglie in seguito ad una minima variazione di pH.

Fattori che portano ad una acidosi dell’intestino producono una disbiosi, essi sono: farmaci, soprattutto antibiotici, stress fisici e psichici, stabilizzanti alimentari, es solfiti, diete sbilanciate, e troppo ricche in carboidrati semplici, di proteine animali, povere in grassi insaturi.

(Prof. Paolo Mainardi)

dal libro: Alla Ricerca dell’Una Medicina

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1) Blumberg RS, Saubermann LJ, Strober W. Animal models of mucosal inflammation and their relation to human inflammatory bowel disease [published erratum appears in Curr Opin Immunol 2000; 12

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Perché l'intestino diventa disbiotico?

La flora intestinale è sensibile a variazioni di decimi di unità di pH, potremo immaginare di vedere un prato di erba a filo diventare un prato di sterpaglie ad una rapida modificazione del pH del terreno.

E’ evidente che questa elevata capacità di reagi.re in tempi brevi è funzionale alla nostra sopravvivenza, la disbiosi nasce quindi per difenderci.

La disbiosi del triptofano porta ad una rapida riduzione della serotonina cerebrale, che corrisponde all’insorgenza di stati ansiosi. La riduzione della captazione cerebrale del triptofano avvantaggia quella della tirosina, quindi favorisce la sintesi cli dopamina, noradrenalina e adrenalina, che aumentano le nostre possibilità di sopravvivenza in caso cli pericolo, aumentando la nostra agilità, le funzioni cognitive e le performance fisiche.

La disbiosi della tirosina è funzionale a permettere una maggiore sopravvivenza delle cellule intestinali ad un ambiente che sia diventato troppo acido. In risposta ad una acidosi intestinale si ha una maggiore decarbossilazione della tirosina finalizzata ad aumentare la sopravvivenza delle cellule per permetterle cli ribasificare l’ambiente mediante la produzione di ioni bicarbonato.

Queste azioni sono fondamentali per la risposta in fase acuta ad un agente stressante, diventano fonte cli patologie quando cronicizzano.

Il protrarsi di un minor assorbimento cli triptofano riduce la sintesi cerebrale di NPY, neuropeptide che controlla i processi di sinaptogenesi e di neurogenesi, mediante i quali il cervello si auto-ripara.

Il prezzo da pagare per un aumento delle performance cognitive e fisiche è una ridotta abilità alla riparazione dei danni neuronali. Poca cosa se dura poco tempo, ma può essere la causa cli diverse sintomatologie se si protrae nel tempo. Queste possono dipendere dalle diverse vulnerabilità individuali, anche su base genetica.

Riferimenti:

  1. Marion JL, Bigot JC, Goas JY. Presse Med 1985;14(12):681-3

  2. Ko FJ, Chiang CH, et al .. Ko Hsiung I Hsueh Ko Hsueh Tsa Chili 1993;9(3):131-42

  3. Lunardi G, Mainardi P, et al.. Tryptophan and epilepsy. Adv Exp Med Biol. 1996;398

  4. Diksic, M.S., Okazawa, S., Nishizawa, M’L, Young, S.N., 2002. A decrease in blood tryptophan concentration produces regionally specific changes in brain serotonin synthesis in men and women: A PET study with alpha-(11 C]methyl-L-tryptophan European Neuropsychopharmacology 12, 403-404.

  5. Mori A et al. Clinica Chimica Acta, 84 (1978) 63-68

  6. 6)Marja-Leena Koskiniemi, Journal of the Neurologica! Sciences, Volume 47, Issue 1, July 1980, Pages 1-6,

(Prof. Paolo Mainardi)

Libro: Alla Ricerca dell’Una Medicina

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Dipendenza nutrizionale del cervello dall'intestino

La dipendenza nutrizionale del cervello dall’intestino è messo in evidenza dal fatto che molti importanti neurotrasmettitori sono sintetizzati unicamente da ammino acidi essenziali.

Termine che significa che non riusciamo a sintetizzarli dai grassi, come facciamo per quelli non essenziali, ma che ricaviamo unicamente dalla demolizione enzimatica delle proteine della dieta.

Una riduzione della capacità dell’intestino di ricavarli dalla dieta diminuirà la disponibilità dei corrispondenti neurotrasmettitori cerebrali.

Per esempio la serotonina cerebrale è sintetizzata unicamente dal triptofano, ammino acido essenziale, captato dal cervello. Data la competizione per lo stesso trasportatore alla barriera emato encefalica, la sua captazione dipende dal rapporto plasmatico sui suoi competitori alla captazione, i large neutral amino acids (LNAAS: tirosina, valina, metionina, leucina, isoleucina, fenilalanina e triptofano).

Una riduzione della capacità dell’intestino di assorbirlo comporta una diminuzione di questo rapporto, quindi una sua minor captazione cerebrale e conseguente minor trasformazione in serotonina.

Bassi livelli di triptofano sono riportati in diverse patologie neurologiche (1,2), e dai livelli ematici dei LN.A.A.s è stato possibile valutare una significativa riduzione di 1/3 della sua captazione cerebrale (3), quindi della sintesi di serotonina dato che è stata riportata dipendere dal triptofano captato (4).

Una flora intestinale disbiotica decarbossila eccessivamente il triptofano in indolo e scatolo, quindi una disbiosi intestinale riduce la disponibilità di serotonina cerebrale.

Elevati livelli urinari di scatolo sono stati riportati in pazienti epilettici (5), a conferma di una disbiosi ed è riportato che assunzioni orali di triptofano, non in grado di aumentare i livelli ematici, aumentano, invece, l’indolo urinario dei pazienti epilettici (6).

L’istamina, invece, deriva dalla decarbossilazione dell’ammino acido essenziale istidina, una disbiosi produce una sua eccessiva decarbossilazione ed elevati livelli di istamina provocano cefalea nei soggetti vulnerabili, così come l’assunzione di cibi ricchi di istamina. Elevati livelli di istamina sono riportati nei pazienti cefalgici.

Dall’ammino acido essenziale tirosina il cervello ricava la dopamina, una cui carenza è responsabile del Parkinson, un suo livello eccessivo della schizofrenia. Dalla dopamina è sintetizzata la noradrenalina, coinvolta nelle funzioni cognitive, nella depressione e nell’epilessia. Dalla noradrenalina è sintetizzata l’adrenalina, un cui deficit comporta astenia.

nonostante il suo ruolo di capostipite di importanti neurotrasmettitori, coinvolti in importanti patologie neurologiche, non ci sono studi sulla decarbossilazione della tirosina ad opera di flora disbiotica nel Parkinson, nella depressione, nell’epilessia, nelle demenze, nella sindrome da affaticamento cronico, etc.

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Una banale disbiosi intestinale potrebbe essere la causa di gravi sintomatologie, ma preferiamo affrontare il deficit di dopamina nel Parkinson con trapianti di neuroni dopaminergici che cercare di ridurre una eccessiva decarbossilazione del precursore della dopamina, la tirosina.

(Prof. Paolo Mainardi)

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