Asse Intestino cervello

Effetti salutari del boro

Un integratore di boro può ridurre la perdita di calcio di circa il 50%. Dal momento che il calcio viene tolto principalmente dalle vostre ossa e dai vostri denti, la carenza di boro al giorno d’oggi può essere il più importante agente causativo di artrite, osteoporosi e carie.

Il boro ha effetti sul metabolismo degli ormoni steroidi, e specialmente gli ormoni sessuali. Integrando il boro si aumentano i livelli bassi di testosterone nell’uomo e i livelli bassi di estrogeni nelle donne in menopausa. Il boro ha anche un ruolo importante nel convertire la vitamina D nella sua forma attiva, aumentando così l’assorbimento di calcio ed il suo deposito nelle ossa e nei denti piuttosto che causare la calcificazione dei tessuti molli. Inoltre altri effetti benefici sono stati segnalati quali il miglioramento di problemi cardiaci, di vista, sporiasi, equilibrio, memoria e facoltà cognitive.

Un ricercatore sul cancro tedesco di nome Paul-Gerhard Seeger ha mostrato che il cancro comunemente inizia con il deterioramento delle membrane cellulari. Dal momento che il boro è essenziale per le membrane cellulari e che la carenza di boro è molto diffusa, questo può essere un importante fattore causativo per l’inizio della crescita tumorale. I composti del boro hanno proprietà anti-tumorali e sono “potenti agenti anti-osteoporosi, anti-inflammatori, ipolipidemici, anti-coagulanti e anti-neoplastici” .

L’anello mancante
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Negli anni ’60 del secolo scorso un botanico che si occupava anche delle proprietà del suolo, Rex Newnham, Ph.D., D.O., N.D, si è ammalato di artrite.

Ha provato i farmaci convenzionali ma non l’hanno aiutato e quindi si è messo ad indagare la chimica delle piante. Si è reso conto che le piante dell’area nella quale viveva erano carenti si minerali. Sapendo che il boro sostiene il metabolismo del calcio nelle piante decise di integrare tale sostanza assumendo BORACE. Sì, avete letto bene … borace. Potete trovare che sia una cosa inimmaginabile che la borace, l’umile insetticida e detergente per lavatrice sembra sia l’anello mancante!

Il dottor Newnham prese 30 mg di borace al giorno ed in 3 settimane TUTTO il dolore, il gonfiore e la rigidità erano scomparsi!

Le denominazioni chimiche del borace sono sodio tetraborato, disodio tetraborato deca idrato, o borato di sodio. Chimicamente è tutto lo stesso, è un minerale che si trova in natura comunemente estratto dai laghi salati prosciugati. Non esiste borace “di grado alimentare” dal momento che tutto il borace è uguale e “naturale”, viene usualmente estratto in California o in Turchia.

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Il borace è comunemente utilizzato come prodotto per la pulizia della casa, non è tossico e non contiene metalli pesanti (ad ogni modo è sempre meglio controllarne la purezza e la composizione sull’etichetta). Un grado farmaceutico non è apprezzabilmente più puro o migliore. Il borace ha proprietà antisettiche, antifungine ed antivirali, ma solo una leggera azione antibatterica.

Ingredienti: Un MINERALE NATURALE.
La maggior parte della ricerca successive del dottor Rex Newnham fu dedicate alla relazione tra I livelli di boro nel suolo e l’artrite. Egli ha pubblicato diversi articoli scientifici sulla borace e l’artrite. Uno era uno studio a doppio cieco eseguito a metà degli anni ’80 al Royal Melbourne Hospital che mostrava che il 70% di quelli che avevano assunto il borace erano migliorati notevolmente. Non c’erano effetti collaterali negativi, alcuni partecipanti hanno riportato anche miglioramenti dei loro problemi cardiaci, ed anche miglioramenti nelle condizioni generali di salute e di energia .

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Egli ha parlato con le autorità della sanità pubblica e delle scuole di medicina riguardo alla sua scoperta ma questi erano più preoccupati di perdere i propri profitti e finirono per incitare l’approvazione di una legge che dichiarasse il boro una sostanza velenosa a qualsiasi concentrazione. Ciò ebbe come conseguenza che il dottor Newnham fu minacciato e multato, e il borace non fu più reperibile nella nazione nella quale lui viveva.

Prima di questo bando a livello nazionale, molte persone sofferenti di artrite che avevano saputo della scoperta del Dr. Newnham furono contenti dei notevoli miglioramenti ottenuti iniziando a integrare il borace. Altri avevano paura di assumere qualcosa che veniva venduto per uccidere formiche e scarafaggi.

segue nel prossimo Post 

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1043 In vivo and in vitro effects of boron and boronated compounds, pubblicato su Journal of Trace Elements in Medicine and Biology 1998 Mar;12(1):2-7, autori Benderdour M, Bui-Van T, Dicko A, Belleville F;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9638606.
1044 Essentiality of boron for healthy bones and joints, Pubblicato su Environmental Health Perspective 1994 Nov;102 Suppl 7:83-5, autore Newnham R E; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/7889887, articolo completo su http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1566627/.

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L’artrite ed i carboidrati insulinici

L’artrite è una malattia autoimmune, dipendente dal nostro sistema immunitario che incomincia ad uccidere le cellule presenti nelle cartilagini ed in altri tessuti. L’artrite coinvolge persone giovani (dai 35 ai 50 anni) e non può essere considerata una malattia della vecchiaia, ma una patologia legata al nostro sistema immunitario.

Ancora una volta, il nostro corpo, macchina perfetta dell’evoluzione, incomincia ad auto distruggersi. Ciò dipende, come potete immaginare dal consumo smodato di carboidrati complessi come pasta, riso, fagioli e patate.

I carboidrati complessi sono la causa della Sibo e della Leaky Gut Syndrome, comportando un aumento dell’attività immunitaria del nostro corpo. Ricorderete il ruolo che ricoprono le cellule dendritiche nel regolare il nostro sistema immunitario. Dipende infatti da queste cellule “decidano”, se la presenza di alcuni peptidi sia meritevole di un’azione tollerante (non attivando i linfociti) o se al contrario sia necessaria la proliferazione dei linfociti (per contrastare un’invasione batterica o virale).

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L’infiammazione causata dai carboidrati attiva la produzione di citochine infiammatorie (tramite l’istamina che richiama in loco i mastociti). La presenza di molecole infiammatorie inganna le cellule dendritiche che credono sia in atto un’invasione e quindi reagiscono attivando i linfociti.

L’iper attività dei linfociti può indurre una risposta immunitaria contro i peptidi del polline (in questo caso si parla di allergia) o appartenere ad un alimento mal digerito (intolleranza alimentare). Quando queste proteine sono simili a tessuti del nostro corpo (con una certa affinità) i linfociti aggrediscono anche i nostri tessuti buoni.

Solamente ripristinare l’integrità della parete dell’intestino tenue (enterociti) e riportare l’equilibrio nella flora intestinale, può diminuire la flogosi e risolvere la malattia.

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Il Succo di Sedano

Il grande valore del succo di sedano sta nel fatto che esso contiene una percentuale eccezionalmente alta di sodio organico vitale. Una delle proprietà chimiche del sodio è quella di mantenere il calcio in soluzione. È soprattutto il caso dell’organismo umano, come vedremo subito.

Il sedano crudo contiene una percentuale di sodio organico vitale quattro volte maggiore rispetto al suo contenuto di calcio. Questo lo rende uno dei succhi più preziosi per le persone che hanno consumato zuccheri e amidi concentrati per quasi tutta la loro vita. Pane, biscotti, torte, cereali, ciambelle, spaghetti, riso – ognuno di questi alimenti e i loro derivati contengono farina – ricadono nella definizione di amidi concentrati.

Lo zucchero bianco, quello bruno e ogni altro tipo di zucchero che sia stato sottoposto a lavorazione, così come ogni prodotto alimentare che li contenga (comprese le caramelle, le bevande tipo soft drinks, i gelati industriali ecc.), sono compresi nella categoria dei carboidrati concentrati. L’esperienza ci ha insegnato una volta per tutte che questi cibi sono distruttivi e il loro continuo uso porta a carenza nutritive.

Ciò che segue è una preoccupante lista di disturbi. Abbiamo constatato che questi carboidrati concentrati sono senza dubbio tra i cibi più distruttivi di quelli considerati propri della civiltà. La natura non ha programmato i processi digestivi nell’uomo per convertire questi cosiddetti alimenti in nutrimento per le cellule e i tessuti del corpo. Anche prima dell’adolescenza, le conseguenze del consumo di tali cibi sono evidenti degenerazioni dell’organismo. Se consideriamo il breve intervallo di tempo, di due o tre anni, che impiega a manifestarsi, possiamo comprendere come la vecchiaia non sia altro che un esplicito insulto nei confronti della Madre Natura e insulto alla nostra AnimA “quale Vita”.

Immagine correlataÈ vergognoso dover ammettere che non sappiamo ancora come sia meglio vivere e non ci siamo nemmeno posti il problema di imparare i principi fondanti della rigenerazione del nostro corpo. La verità? Mangiamo noi stessi fin nella tomba per soddisfare il nostro appetito.

In primo luogo, il calcio è uno degli elementi essenziali nella nostra dieta; ma deve essere consumato nella sua forma organica e attraverso atomi ORGANICI e vitali. Quando i cibi contenenti calcio vengono cotti o sottoposti a trattamenti, come accade in tutti i carboidrati citati più sopra, il calcio viene immediatamente convertito in atomi INORGANICI.

Questi ultimi non sono solubili in acqua e non possono fornirci il nutrimento di cui le cellule del nostro corpo hanno bisogno per rigenerarsi. Inoltre gli enzimi, distrutti alle temperature dai 54,4 °C in su, convertono gli atomi in sostanze morte. Di conseguenza questi cibi intasano letteralmente l’organismo dando poi origine ad artrite, diabete, disturbi alle coronarie (cuore), vene varicose, emorroidi, calcoli renali e alla cistifellea.

In secondo luogo, questi depositi di calcio inorganico, ormai senza vita, si accumulano sempre più se non si fa nulla per aiutare il corpo a eliminarli. In presenza di sodio vitale organico, e con l’ausilio anche di altri elementi e di processi che descriverò più avanti in questo libro, possono essere smossi e mantenuti in soluzione fino a che non vengano eliminati dall’organismo. Tali processi sono illustrati nel dettaglio quando parleremo alla sezione dedicata all’artrite.

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Il sodio gioca un ruolo molto importante nei processi fisiologici del corpo, tra i quali è fondamentale quello che consente di mantenere fluidi il sangue e la linfa per prevenire il loro addensamento. Ma l’unica forma di sodio che è utile su questo fronte è quella ORGANICA vitale che proviene dalle verdure fresche e da alcuni frutti.

IL SEDANO È RICCO DI SALE (SODIO)
Il “normale” sale da tavola è composto da elementi inorganici insolubili. Le vene varicose, l’indurimento delle arterie e altri disturbi sono riconducibili all’eccessivo uso di questo tipo di sale. Il sale è necessario per la formazione e il funzionamento dei fluidi che governano la digestione. Senza sale è pressoché impossibile digerire bene, ma solo alcuni sali sono interamente solubili nell’acqua. Ogni cellula del corpo è costantemente immersa in una soluzione idrosalina e se questa non viene mantenuta ai livelli richiesti, inizia la disidratazione.

Nel sale da cucina commerciale sono usate altissime temperature, intorno agli 815 °C, per solidificare il sale con additivi e adulteranti che ne rivestono i cristalli e che fungono da antiagglomeranti perché non si raggrumi più, oltre all’alluminio per la cospargibilità. Questo tipo di sale non è completamente solubile in acqua. Per superare questo ostacolo, quando abbiamo bisogno di usare il sale, possiamo usare sale di roccia, quello puro utilizzato anche nei filtri che purificano l’acqua.

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Il sale di roccia si ottiene dalle formazioni rocciose di sodio nel terreno e non viene trattato con il calore. È solubile in acqua e il suo utilizzo, naturalmente con moderazione, è compatibile e soddisfacente. Quando lo utilizziamo, possiamo macinarlo fino alla consistenza desiderata con un piccolo macinino da caffè o da frutta secca, come il Moulinex o altri macinini venduti nei negozi di alimenti naturali. Il sale di roccia è un catalizzatore naturale e gli enzimi riescono a utilizzarlo in maniera costruttiva.

Di solito contiene i seguenti elementi:

Cloruro di sodio dal 90 al 95%
Solfato di calcio dallo 0,05 all’1%
Solfato di magnesio dallo 0,05 all’1%
Cloruro di magnesio dallo 0,05 all’1%

L’umidità presente può andare dal 2,5 al 6%, occasionalmente si trova in tracce materia insolubile. Il “normale” sale da cucina, che non c’è scritto alimentare “di solito” perché funge da conservante, oltre agli elementi citati sopra presenti in proporzioni piuttosto diverse, contiene anche:

Cloruro di potassio, Solfato di sodio, Solfato di potassio, Cloruro di bario,
Bromuro di magnesio, Cloruro di stronzio, Cloruro di calcio

La maggior parte di questi elementi tende a inibire lo scioglimento del sale nell’acqua. Quando il tempo è secco e caldo, abbiamo sperimentato come sia piacevole ed efficace bere un bicchiere pieno di succo di sedano fresco e crudo la mattina e un altro il pomeriggio nell’intervallo tra i pasti. Agisce normalizzando la temperatura corporea e ci fa sentire a nostro agio mentre le persone intorno a noi sono fradice di sudore e oppresse dal caldo.

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Il sodio è uno degli elementi che contribuiscono a eliminare l’anidride carbonica dall’organismo. La carenza di sodio vitale organico porta a problemi ai bronchi e ai polmoni, aggravati dalla presenza di sostanze estranee come il fumo di tabacco. Questa deficienza è una delle concause di invecchiamento precoce soprattutto nelle donne. È un dato di fatto che le donne che fumano invecchiano di 15 anni ogni 5 che fumano.

La nicotina è la principale causa dello stato d’animo che si definisce come “nervi a fior di pelle”. Il fumo non allevia mai il problema, semmai lo aggrava. L’uso del tabacco crea uno stato mentale di benessere solo temporaneo ma al prezzo della degenerazione più o meno permanente dei tessuti, anche se la pubblicità ci racconta il contrario. Il fumo di tabacco inoltre inibisce anche il senso del gusto.

La combinazione di succo di sedano con altri succhi ha generalmente effetti positivi e in alcune formulazioni viene usato per combattere le carenze dell’organismo e altri disturbi con risultati addirittura fenomenali. Se miscelato con altri succhi, la proporzione degli elementi in ogni singolo succo cambia per corrispondere alla somma totale di quegli elementi, considerando anche gli altri succhi. Quindi nei succhi miscelati abbiamo formule completamente diverse rispetto ai succhi considerati singolarmente.

E proprio la scoperta degli effetti di queste combinazioni ha fornito la prova degli immensi benefici che i succhi hanno per l’uomo dalla culla alla tomba. In caso di disturbi nervosi conseguenza della degenerazione della guaina dei nervi, l’uso in grandi quantità di succo di carota e di sedano ha aiutato a ripristinare normali condizioni e ad alleviare o eliminare del tutto i disturbi.

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Il sedano è molto ricco di magnesio e di ferro, combinazione preziosissima per le cellule del sangue. Molte malattie del sistema nervoso o del sangue sono dovute principalmente ai minerali e ai sali inorganici introdotti nel corpo attraverso cibi devitalizzati e sedativi. Se non c’è un approvvigionamento adeguato di zolfo, di ferro e di calcio dalla dieta, o se tali elementi sono presenti in eccesso ma nella forma inorganica devitalizzata, allora possono comparire asma, reumatismi, emorroidi e altri disturbi.

Proporzioni non equilibrate di zolfo e fosforo nella dieta possono creare condizioni di irritabilità mentale, nevrastenia e anche pazzia. Anche molte malattie finora ascritte a un’eccessiva presenza di acido urico potrebbero in realtà essere causate dal consumo di cibi troppo ricchi di acido fosforico e carenti di zolfo. La combinazione di succo di carota e sedano fornisce questi minerali in proporzioni adeguate ed è eccellente per contrastare la predisposizione verso le malattie e per riportare l’organismo alle normalità laddove tali disturbi sono iniziati o hanno l’origine.

Succhi freschi di frutta e verdura by Dottor Norman W.Walker

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Carenza di Zolfo, un possibile co-fattore di obesità, malattie cardiache, morbo di Alzheimer e sindrome da fatica cronica

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Sebbene lo zolfo sia contenuto in uova, le cipolle, l’aglio, le verdure a foglie verde scuro come il cavolo e i broccoli, carne, frutta secca e frutti di mare, la dieta occidentale basata sul consumo di cereali sarà carente di zolfo, se poi le verdure e la frutta vengono dall’agricoltura intensiva, il suolo su cui vengono coltivate sarà povero di zolfo.

Lo zolfo si può trovare anche nell’acqua potabile, ma le acque con basso residuo fisso presumibilmente ne contengono poca. Il fatto che le persone che bevono acqua con basso residuo fisso hanno una probabilità più alta di soffrire di malattie cardiache rispetto a quelle che bevono acqua più dura può dipendere da una minore assunzione di zolfo e di magnesio con l’acqua.

La fonte originaria dello zolfo sono le rocce vulcaniche, e le nazioni dove le eruzioni vulcaniche hanno arricchito il suolo di zolfo godono di basse percentuali di malattie cardiache e di obesità, ed elevata longevità.

Nel suo libro di recente pubblicazione, The Jungle Effect, la dottoressa Daphne Miller riporta che gli Islandesi hanno una bassa percentuale di depressione, nonostante vivano alle alte latitudini e che “Se paragonati ai nord americani, hanno percentuali circa dimezzate di casi di morte per attacco cardiaco e per diabete, obesità molto minore, e una maggiore aspettativa di vita. In effetti, la vita media di un Islandese è tra le più alte del mondo.”

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Mentre la dottoressa Miller propone che il fattore benefico possa essere l’alto consumo di pesce e l’associata alta assunzione di grassi omega-3, la sua interpretazione si scontra con il problema che gli Islandesi che si trasferiscono in Canada e continuano a mangiare molto pesce non godono della stessa bassa percentuale di depressione ed attacco cardiaco. Il ruolo dello zolfo nella vulcanica isola del Nord-Europa potrebbe quindi essere centrale nello spiegare le insolite condizioni di salute ottimale dei suoi abitanti. Il suolo dell’islanda è stato massicciamente “fecondato” dalle eruzioni vulcaniche del tardo 1800, che costrinsero molte persone ad emigrare in Canada.

Per spiegare alcune funzioni del nostro organismo può essere di rilievo discutere di due molecole che contengono lo zolfo: la D3 solfatata e il colesterolo solfatato. La vitamina che si forma in seguito all’esposizione alla luce del sole è rpoprio la vitamina D3 solfatata, che è solubile nell’acqua, e quindi può essere trasportata direttamente nel flusso sanguigno (invece di dovere essere incapsulata all’interno del colesterolo LDL per il suo trasporto). Anche nel latte (crudo) dei mammiferi troviamo la vitamina D3 solfatata, ma la pastorizzazione del latte distrugge tale molecola.

Scrive S. Seneff:
Anche il colesterolo solfatato viene sintetizzato nella pelle, dove forma una parte cruciale della barriera che tiene lontani i batteri nocivi ed altri micro-organismi come i funghi.

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Il colesterolo solfatato regola il gene per una proteina detta profilaggrina, interagendo come un ormone con il recettore nucleare ROR-alpha. La profilaggrina è il precursore della filaggrina, che protegge la pelle da organismi invasori. Una mancanza di filaggrina è associata con l’asma e con l’artrite. Quindi il colesterolo solfatato gioca un ruolo molto importante nella protezione dall’asma e dall’artrite. Questo spiega perché lo zolfo è un elemento curativo.

Come la vitamina D3 solfatato, il colesterolo solfatato è anche solubile in acqua, ed anch’esso, a differenza del colesterolo, non deve essere incapsulato dentro il colesterolo LDL per essere distribuito ai tessuti.

La vitamina D3 solfatata non è efficace nel trasporto del calcio ma ha un’azione preventiva nei confronti del cancro e delle malattie cardiache, e potenzia l’azione del sistema immunitario contro le malattie infettive.

Secondo la Seneff il colesterolo solfatato invece può proteggere le cellule del grasso e le cellule dei muscoli dal danno dovuto all’esposizione al glucosio, un potente agente riducente, e all’ossigeno, un forte agente ossidante; in mancanza di colesterolo solfatato le cellule grasse e le cellule muscolari vengono danneggiate, incapaci di processare il glucosio fino al punto che le cellule del grasso non riescono più a cedere il grasso che esse stesse accumulano.
Per entrare un poco nei dettagli cito la Seneff:

Lo zolfo è un elemento molto versatile, dal momento che può esistere in diversi stati di ossidazione, che variano da +6 (nei radicali solfati) a – 2 (nell’acido solfidrico – detto altresì solfuro di idrogeno). Il glucosio, in quanto potente agente riducente, può causare un significativo danno da glicazione alle proteine esposte, che porta alla formazione di Prodotti Finali di Glicazione Avanzata Glicazione [Advanced Glycation End Products (AGE)] che sono estremamente distruttivi per la salute:

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si crede che essi siano uno dei fattori più importanti che aumentano il rischio di sviluppare una malattia cardiaca. Io ipotizzo che, se lo zolfo (+6) è reso disponibile per il glucosio come un’esca, il glucosio verrà dirottato piuttosto verso la riduzione dello zolfo e non innescherà la glicazione di qualche vulnerabile proteina come la mioglobina. (…) Questa spiegazione renderebbe conto dell’osservazione che una carenza di zolfo causa dolore muscolare ed infiammazione .

In base a dei ragionamenti ed all’analisi di processi fisiologici alquanto complessi da trattare, la Seneff considera che la sindrome metabolica sia correlata, oltre che dalla carenza di vitamina D (ed in genere ad una dieta squilibrata) anche alla carenza di zolfo.

La sindrome metabolica indica un quadro che comprende i seguenti sintomi: insulino-resistenza, disfunzione del metabolismo del glucosio nelle cellule muscolari; eccesso di trigliceridi nel siero sanguigno; alti livelli di LDL, particolarmente del tipo più piccolo e denso (il peggiore), bassi livelli di HDL (il cosiddetto colesterolo “buono”), ridotto contenuto di colesterolo all’interno delle singole particelle di HDL, elevata pressione sanguigna, obesità.

Lo ione solfato del colesterolo solfatato è protettivo nei confronti dell’arteriosclerosi e S Seneff ipotizza che il radicale solfato sia essenziale per il processo che fornisce colesterolo ed ossigeno al muscolo cardiaco.

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Ho recentemente scoperto un articolo molto interessante in una pubblicazione del 1997 di FASEBnel quale si sviluppa una persuasiva teoria secondo la quale bassi livelli nel siero sanguigno di due molecole contenenti zolfo sono un segno caratteristico di una serie di condizioni patologiche. T

utte queste malattie sono associate con il deterioramento muscolare, nonostante la presenza di una nutrizione adeguata. Gli autori per indicare questa situazione hanno coniato il termine “sindrome da basso CG”, dove “CG” sta per le iniziali dell’aminoacido “cisteina” ed il tripetide “glutatione” entrambi contenenti un radicale solforico “-S-H” che è essenziale per la loro funzione. Il glutatione viene sintetizzato a partire dall’aminoacido cisteina, dal glutammato e dalla glicina, e la mancanza di glutammato è parte del processo patologico come discuterò in seguito.

La lista delle condizioni patologiche associate con la sindrome da basso CG è sorprendente e molto rivelatrice: cancro, sepsi (avvelenamento del sangue), morbo di Crohn, colite ulcerosa, sindrome dell’intestino irritabile, sindrome da fatica cronica e sovraffaticamento atletico.

Seneff ipotizza anche che il colesterolo solfatato si importante per la corretta funzionalità non solo della pelle, ma anche di un’altra barriera, quella dell’intestino, e afferma che una dieta povera di grassi finisce per essere povera anche di questa forma di colesterolo, con ripercussioni sul sistema digestivo. Ella afferma:

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Inoltre, se ho ragione sull’innesco dei raft lipidici da parte del colesterolo solfatato, allora la mancanza di colesterolo solfato compromette l’ingresso sia del glucosio che del grasso nella cellula muscolare.

Il glutatione, un potente antiossidante, è un’altra proteina contenente zolfo che risulta carente nella sindrome da basso GC, ed è ormai noto che la carenza di glutatione possa concorrere alla genesi di diverse patologie; l’assunzione di zolfo organico, vuoi come integratore vuoi sotto forma di alimenti ricchi di tale sostanza, potrebbe avere molti risvolti positivi.

La conclusione dell’articolo di S. Seneff è che:

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Lo stile di vita moderna cospira nell’indurre una deficienza di colesterolo solfatato e vitamina D3 solfatata. Siamo fortemente incoraggiati ad evitare l’esposizione al sole e a minimizzare il consumo di cibi che contengono colesterolo. Siamo incoraggiati a consumare una dieta ricca in carboidrati e povera in grassi, come ho affermato precedentemente [34],

che porta ad un diminuito assorbimento di colesterolo da parte delle cellule. Fortunatamente correggere queste insufficienze dietetiche a livello individuale è decisamente facile. Se semplicemente eliminate gli schermi solari e mangiate più uova, fate due cose che da sole possono aumentare notevolmente le vostre possibilità di vivere a lungo ed in buona salute.

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Multinatural

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905 http://www.westonaprice.org/vitamins-and-…/sulfur-deficiency, la traduzione integrale la trovate suhttp://scienzamarcia.altervista.org/zolfo.doc.
906 http://drdaphne.com/wordpress/writing/books/jungleeffect/.
907 Su tale argomento leggi anche Lo zolfo ed il metabolismo del glucosio;http://www.mednat.org/cure_natur/glicazione.htm.

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Carenza di zolfo, zolfo puro e zolfo organico

Introduzione

Oligoceleste Erbe Nobili S – Zolfo –

Lo zolfo è l’ottavo elemento più abbondante che si trova nel corpo umano (dopo ossigeno, carbonio, idrogeno, azoto, calcio, fosforo e potassio) eppure non esistono dosi minime raccomandate per l’assunzione di tale elemento. Secondo l’analisi di Stephanie Seneff, PhD, c’è una incredibile corrispondenza tra paesi vulcanici, il cui suolo è naturalmente ricco di zolfo, ed alti livelli di benessere psicofisico. Il deficit di zolfo invece sarebbe correlato a diverse patologie, dai problemi cardiaci al morbo di Alzheimer.

Lo zolfo si trova naturalmente in molti alimenti come aglio, cavolo, uova, arachidi, cipolle, ma può essere utile in certe circostanze assumere degli integratori, anche perché molte sostanze tendono a deprivare l’organismo di zolfo. La vitamina C invece aiuta l’assimilazione dello zolfo.
Secondo il sito www.centroaloe.it la lista delle sostanze antagoniste dello zolfo comprende:

alcoolici, tabacco (nicotina), bibite a base di cola, caffè e tè, cioccolato, zucchero raffinato e dolcificanti artificiali, alimenti conservati, raffinati o cotti nel forno a microonde, grassi saturi, esposizione a radiazioni, inquinamento atmosferico, estrogeni sintetici, anticoncezionali, molti farmaci.

Sempre secondo il sito succitato la carenza di zolfo può essere correlata alle seguenti patologie:
acne, eczema, eruzioni e macchie cutanee, dermatiti, psoriasi, capelli fragili, alopecia, unghie fragili, paronichia (patereccio), artrite, lupus eritematoso, anemia falciforme ed altre malattie del collagene.

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Il costo dei “fiori di zolfo” o altri prodotti composti di zolfo puro (facilmente reperibili/ordinabili in farmacia ed erboristeria oppure on line) è veramente modico (circa 3 euro all’etto) e la dose giornaliera massima è una quantità veramente molto piccola. Un poco più elevato è il costo dell’integratore MSM (metilsulfonimetano, ovvero zolfo organico), noto per la sua azione benefica su artrosi e artrite reumatoide.

Lo zolfo ha un alto potere detossificante ma occorre fare attenzione (come per qualsiasi altro prodotto naturale o farmaceutico) dal momento che un eccesso di zolfo puro finisce per causare a sua volta un’intossicazione. Come al solito è sempre consigliabile un consulto col proprio medico prima di iniziare l’assunzione di un qualsiasi rimedio. Differente è il discorso per lo zolfo organico, che si può assumere in quantità maggiori e per il quale non sono noti limiti massimi di assunzione giornaliera (d’altronde si tratta di una sostanza contenuta nelle broccolacee, nell’aglio, nella cipolla ed in altri alimenti).

Lo zolfo puro si può assumere solo in piccole dosi, pari a quel po’ di polvere che può stare su mezza unghia del mignolo di chi lo assume (lo assume sciolto nell’acqua o mescolato col miele); non va assunto che per periodi limitati (da 7 a 20 giorni), la mattina prima di colazione, eventualmente a giorni alterni.

Altre informazioni si possono reperire sul sito mednat.org dove si indica lo zolfo come un possibile rimedio anche per mal di gola, tonsilliti faringiti e tracheiti, dolori reumatici, disturbi della circolazione …

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

Leggiamo su tale sito che lo zolfo puro (fiori di zolfo) è un
elemento cardine della disintossicazione e per la disinfiammazione dei tessuti, assieme al carbone vegetale, lo Zolfo, va assunto nella misura di una dose giornaliera od a giorni alterni, a seconda dei casi, per un periodo massimo di 20 giorni. (…)

C’è inoltre da sottolineare che lo zolfo, è uno dei più importanti componenti della molecola del Glutatione. L’integrazione lo zolfo può dunque risultare di grande utilità per incrementare i livelli produzione del Glutatione nel nostro organismo, soprattutto nei distretti nei quali esso riveste particolare importanza.

Il glutatione è una molecola essenziale al buon funzionamento del nostro sistema di disintossicazione, tanto che esistono protocolli a base di glutatione e vitamina C per la disintossicazione dai metalli pesanti.

Da notare che lo zolfo può essere associato all’argilla per fare degli impacchi, utili in caso di dolori alle articolazioni e dei muscoli, contusioni, strappi, crampi, mal di testa torcicollo, dolori reumatici. Per prepararlo secondo il sito centroaloe si versa l’argilla in un contenitore che non sia né di metallo né di plastica, si aggiunge un cucchiaino di zolfo, si mescola e si aggiunge acqua fino ad ottenere una pasta “densa, omogenea e malleabile applicabile al viso e al corpo con una spatola o pennello”. Quindi si aspetta che la pasta secchi del tutto, e si risciacqua a lungo con acqua tiepida.
Per approfondimenti potete leggere gli articoli: disintossicarsi con lo zolfo , crema allo zolfo e all’acido salicilico per i problemi della pelle , fior-di-zolfo .

Su un lungo ed interessante articolo del sito dioni troviamo la conferma di quanto letto in un sito in lingua inglese , ovvero che lo zolfo organico (MSM) può servire come chelante naturale per rimuovere i metalli pesanti. Una ulteriore conferma la troviamo sul sito erboristico http://www.erbeofficinali.it a riguardo dello zolfo organico, dove si legge:

Risultati immagini per zolfo e dermatite

Lo zolfo organico è inoltre in grado di legare i metalli pesanti come piombo, cadmio e mercurio, e facilitarne l’espulsione dall’organismo. Questo processo prende il nome di chelazione.

Secondo le testimonianze lette anche sul sito statunitense http://ymlp.com/zf5f9W l’assunzione di zolfo organico evita l’accumulo di metalli causato dalle scie chimiche (in tale sito viene consigliato il MSM in polvere e non in capsule).

Al MSM vengono attribuite le seguenti proprietà:
– mitigare le reazioni allergiche nei confronti degli inalanti (come i pollini ) e degli alimenti;
– controllare l’ipersecrezione gastrica;
– diminuire l’ipersensibilità nei confronti di farmaci come aspirina, agenti antiaritmici non steroidei e antibiotici se questi vengono assunti per via orale in seguito all’assunzione dell’MSM un’ora prima o contemporaneamente al farmaco;
– controllare la costipazione (in dosi di 100mg o 500mg al giorno);
– ridurre le disfunzioni polmonari;
– esercitare un’azione antiparassitaria;
– disintossicare ed energizzare il corpo;
– aiutare il fegato nella secrezione biliare e nella produzione di colina;
– rinforzare le pareti dei capillari, prevenendo la formazione di vene varicose;
– aiutare il metabolismo dei carboidrati;
– aiutare a tenere in buono stato di salute capelli, pelle e unghie;
– contribuire a tenere a bada i sintomi delle seguenti malattie: artrite, artrosi, lupus eritematoso, dolori muscolari e crampi, stress, problemi cardiaci, diabete, acidità di stomaco, problemi articolari, eczemi, psoriasi.

Risultati immagini per msm zolfoTutto questo può spiegarsi pensando che l’agricoltura industrializzata e l’industria alimentare che “produce” cibi sempre più artificialmente manipolati, assieme alle cattive abitudini alimentari e al consumo eccessivo di farmaci hanno causato una generale mancanza di zolfo nella nostra dieta.

Secondo Stephanie Seneff (vedi più avanti) una lunga lista di malattie tra le quali diabete, obesità, Alzheimer, malattie cardiache, depressione, morbo di Crohn, cancro, sindrome da fatica cronica, colite ulcerosa, atrofia muscolare, potrebbero essere tutte con-causate da una mancanza di zolfo. È da rimarcare però che tra i batteri patogeni che concausano la disbiosi intestinale ci sono anche dei batteri solfo-riduttori, che rendono inutilizzabile lo zolfo che viene assunto tramite l’alimentazione. Alla base di una carenza di zolfo ci potrebbe quindi essere molto spesso anche una forma di disbiosi intestinale.

Qui di seguito un riassunto dell’articolo Sulfur Deficiency pubblicato da Stephanie Seneff (PhD) sul sito della fondazione Weston A Price .

Oliogoceleste Zolfo

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/oligoceleste-zolfo/

896 http://www.centroaloe.it/informazioni/zolfo.php.
897 http://www.mednat.org/cure_natur/fiori_zolfo.htm.
898 http://www.centroaloe.it/informazioni/zolfo.php.
899 http://trashic.com/2012/08/disintossicarsi-con-lo-zolfo/.
900 http://www.dermaclub.it/EducationalSub.asp?ID=34.
901 http://www.centroaloe.it/…/l-aromoteca-fior…/flypage.tpl.php.
902 http://dioni.altervista.org/dioni_0374.html.
903 http://www.sulfurforhealth.com/.
904 http://www.erbeofficinali.it/?IngredienteErboristeria=595.

 

 

Oli Essenziali, Piante Officinali

Aglio

Aglio (Allium sativum)

Parti usate: bulbo Contiene le vitamine A, B, C, E.

Modo d’uso: deve essere tritato, schiacciato e sbriciolato. Per preparare l’infuso tritare 5-6 spicchi, schiacciare con un coltello, lasciare in un bicchiere d’acqua fredda per tutta la notte. Al mattino filtrare e bere. In questo modo risulta facilmente digeribile anche con problemi gastrici. In commercio esiste anche in compresse e tinture madri, olio essenziale.
Per eliminare l’odore sgradevole masticare prezzemolo, finocchio, fieno greco, chicco di caffè.

Si sconsiglia l’uso con l’allattamento, perché passa nel latte materno causando le coliche infantili. Altrettanto si sconsiglia con turbe di coagulazione ematiche.
Per consumare l’aglio i vecchi usavano questo modo: tritare la sera due spicchi d’aglio e poco prezzemolo, aggiungere poche gocce d’olio d’oliva, al mattino con la colazione spalmavano il tutto su una fetta di pane.

Contro i vermi schiacciavano 3-4 spicchi d’aglio per una tazza di latte bollente. Lasciare a macero, coperto, tutta la notte, bere al mattino a digiuno, per 2-3 settimane, non consumare nessun alimento fino a mezzogiorno. Con questa cura è possibile eliminare anche la tenia più resistente.

Contro la sordità d’origine reumatica e otalgie (male all’orecchio) tritare uno spicchio d’aglio e metterlo in una garza abbastanza grande da poter essere ritirata al mattino e introdurla nell’orecchio. Contro duroni, calli, pestare uno spicchio caldo ed applicare sulla parte come il cataplasma, fasciare stretto. La pelle deve essere sana. Ripetere per alcune sere. Entro 15 giorni il callo o il durone si squamerà.

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Per punture di vespe, estrarre il pungiglione e strofinare con uno spicchio d’aglio. Due o tre spicchi d’aglio tritati possono sostituire la farina di senape per il cataplasma nel trattamento dei reumatismi.

Aglio si usa come profilassi e cura delle malattie infettive, diarree, bronchiti, TBC, asma ed enfisema, pertosse, astenie generali, digestione difficile, affaticamento cardiaco, disturbi circolatori, problemi ghiandolari, arteriosclerosi, pletora, ipercoagulazione del sangue, reumatismi e artrite, litiasi urinaria, prevenzione del cancro intestinale (antiputrido), colesterolo alto, per abbassare la pressione arteriosa, immunostimolante, epatoprotettivo, antitumorale, antiossidante.

L’aglio si trova sul mercato sotto diverse forme: olio d’aglio, che contengono una gran quantità d’olio, poco OE d’aglio e nessun principio attivo d’aglio solubile nell’acqua, come Microdose di O. E. (spettacolo)

Polvere d’aglio: non garantisce efficacia e riproducibilità terapeutica, mentre mantiene gli inconvenienti della flatulenza e dell’irritazione. Macerati oleosi d’aglio: commercializzati in capsule di gelatina molle: uno è fatto semplicemente disperdendo in olio vegetale la polvere d’aglio, e ha gli stessi limiti delle polveri predette.

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L’altro si ottiene macinando i bulbi d’aglio in olio vegetale, per cui sono estratti solo gli elementi liposolubili (vari sulfuri), perdendo i composti idrosolubili che sono d’effettivo interesse terapeutico. Entrambi i preparati hanno inoltre l’inconveniente di aver come maggior componente un olio, il che ne sconsiglia ulteriormente l’uso come integratore da assumere ogni giorno e per lunghi periodi.

L’attività ipolipemizzante in grado di ridurre e normalizzare i grassi nel sangue ed antiaterogena svolge una azione positiva prevenendo o riducendo la chiusura e l’indurimento delle arterie d’aglio è confermata scientificamente.
Previene le malattie aterosclerotiche (Agarwal KC. Department of Molecular Pharmacology and Biotechnology, Brown University Shool of Medicine, Providence Rhode Island 02912, USA, Therapeutic action of garlic costituents. Med. Res Rev 1996;16;111-24)
.
La somministrazione di uno spicchio d’aglio al giorno per 26 settimane nei volontari sani sembra infatti ridurre i valori di colesterolo di circa 20%, negli stessi soggetti è stata osservata anche una riduzione di oltre l’80% delle concentrazioni plasmatiche di trombossano B2 (TxB2), uno dei principali responsabili dell’aggregazione piastrinica e della formazione d’occlusioni vascolari trombotiche. ( Ali M., Thomson M., Department of Biochemistry, Faculty of Science, Kuwait University, Safat, Kuwait. Consumption of a garlic clove a day could be beneficial in preventing thrombosis. Prostaglandins Leukot Essent Fatty Acids 1995;53;211-2).

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L’attività antiaggregante piastrinica ed antitrombotica è stata dimostrata in vitro ed in vivo (Department of Clinical Hemostasiology and Transfusion Medicine, University of the Saarland, Homburg, Effect of garlic on trombocyte aggregation, microcirculation and other risk factors. Int J Clin Pharmacol Ther Toxicol 1991;29;151-5).

In commercio di trova L’estratto d’aglio invecchiato, estratto ottenuto da bulbi d’aglio coltivati biologicamente e sottoposti ad un processo giapponese d’invecchiamento naturale (brevettato), che trasforma le componenti cole allucina, la S-metil-cisteina, gli allil-solfuri in componenti non irritanti, privi d’odore, stabili, biodisponibili e attivi.

L’estratto d’aglio invecchiato è stato oggetto di molti studi clinici e chimici, farmacologici, sia nel vitro, ex vivo ed in vivo (animali e uomini), L’estratto d’aglio invecchiato e i suoi costituenti inibiscono la sintesi degli acidi grassi, del colesterolo, riducendo il colesterolo totale, il colesterolo LDL e i trigliceridi in soggetti iperlipidemici senza alterare il colesterolo HDL. L’estratto d’aglio invecchiato inibisce l’aggregazione piastrinica e promuove la circolazione periferica.

L’estratto d’aglio invecchiato e i suoi elementi proteggono il fegato da avvelenamento da solventi clorurati e da metalli pesanti, favorisce l’aumento del glutatione e potenzia l’attività degli enzimi glutatione-dipendenti.

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La SAC, principale elemento attivo dell’Estratto d’aglio invecchiato, previene la formazione e la bioattivazione di potenti cancerogeni epatici. L’estratto d’aglio invecchiato aumenta l’attività delle cellule natural killer (NK), stimola la fagocitosi da parte dei macrofagi, aumenta la citotossicità dei linfociti circolanti nei confronti delle cellule tumorali, minimizza l’immunosoppressione indotta da radiazioni UVB, la crescita di Candida albicans, cattura i radicali liberi, ne sono effetti protettivi nei confronti dei danni da radiazioni oppure ritardo/prevenzione di disturbi cronici degenerativi, protegge le membrane microsomiali epatiche, nonché le cellule epiteliali vascolari dai danni ossidativi.

Ciò è particolarmente importante, in quanto le cellule endoteliali del sistema vascolare sono particolarmente sensibili all’attacco dei radicali liberi e una tale aggressione può contribuire allo sviluppo e/o alla progressione di malattie cardiovascolari, come l’aterosclerosi.

L’estratto d’aglio invecchiato e i suoi componenti sono in grado di inibire la crescita di tumori del seno, del colon, della pelle, dell’esofago e dello stomaco, dei polmoni e della prostata, dimostrando scientificamente nei centri clinici di ricerca in USA.

Il potenziale antitumorale dell’Estratto d’aglio invecchiato e dei suoi componenti è dovuto alla loro azione di ridurre la capacità degli agenti cancerogeni, di favorire l’eliminazione, di potenziare l’attività degli enzimi che detossificano i cancerogeni, di proteggere il DNA e di sopprimere la crescita di cellule tumorali attraverso la stimolazione di cellule immunocompetenti.

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L’Estratto d’aglio invecchiato può migliorare la performance cognitiva e favorire i processi di memorizzazione. L’AGE inibisce considerevolmente il rilascio d’istamina, potente mediatore del sintomo allergico. Al contrario dell’aglio grezzo, che causa anemia, ulcera sanguinante, riduzione dei globuli rossi, l’Estratto d’aglio invecchiato è praticamente senza tossicità, come risulta da studi clinici condotti su più di mille soggetti.

Questo è dovuto al processo d’invecchiamento, che trasforma i componenti dell’aglio fresco in derivati privi di tossicità, anche se assunti a grandi dosi e per lunghi periodi. Non sono noti studi clinici controllati in donne in gravidanza e durante l’allattamento. La prudenza consiglia pertanto di utilizzare il prodotto in queste condizioni solo in casi d’effettiva necessità e di consultare prima il medico di fiducia.

(Adverse Effects of Herbal Drugs- De Smet PAGM, Keller K., Haensel R., Chandeòr RF (eds), Springer Verlag, Berlin 1992, pag. 774-75).
In soggetti sensibili, i preparati a base d’aglio possono provocare disturbi gastrointestinali.

Attenzione: l’aglio non deve essere assunto contemporaneamente con Walfarin (farmaco anticoagulante) o altri anticoagulanti, Potrebbe causare delle emorragie.

Rimedi Consigliati :

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/ipertenvin/