Asse Intestino cervello

Artrosi

Nell’attesa di scrivere un capitolo un po’ articolato sull’artrosi, segnalo che, da quanto ho letto, i malati di artrosi farebbero meglio ad evitare latte e latticini (e ovviamente, zucchero, per quanto già scritto in precedenza).

Se il loro corpo o la loro alimentazione è priva di magnesio, si può integrare anche quello, ma soprattutto sono importanti (per i motivi che sono stati segnalati) silicio organico e zolfo organico. Il silicio organico lo si trova in formulazione liquida e lo si può anche spalmare sulla zona interessata; in alternativa si può assumere la terra diatomacea.

Anche il DMSO (dimetilsulfossido), particolarmente quello puro, (ovvero di grado alimentare) secondo alcune testimonianze sarebbe efficace (come prodotto topico, ovvero da splamare diluito sulla pelle della zona interessata) per dare sollievo sia in caso di artrosi che in caso di artrite. Per quanto ne so non bisogna MAI SPALMARE SULLA PELLE IL PRODOTTO PURO, ma diluirlo sempre (almeno al 50%). Se e quando avrò tempo dettaglierò le precedenti informazioni.

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

Mi sono giunte anche interessanti segnalazioni sulla cura dell’artrosi grazie all’ascorbato di potassio, sotto forma di spremuta di limone con l’aggiunta di una punta di bicarbonato di potassio (facilmente ordinabile in farmacia).

Ultima ma non meno importante è la vitamina D, la cui carenza predispone allo sviluppo dell’artrosi. L’articolo Positive association between serum 25-hydroxyvitamin D level and bone density in osteoarthritis , mostra infatti che tra l’artrosi (detta anche osteoartrite) al ginocchio è molto più frequente tra le persone con carenza di vitamina D.

Similmente l’articolo Vitamin D status in patients with knee or hip osteoarthritis in a Mediterranean country mostra che anche in Grecia, nonostante sia un paese assolato, una grande percentuale di malati di artrosi al ginocchio o all’anca. Conseguentemente gli autori dell’articolo Association between serum vitamin D deficiency and knee osteoarthritis suggeriscono una misurazione dei livelli sanguigni di vitamina D nei malati di artosi, particolarmente nella fase iniziale della malattia.

Anche per le cartilagini, come per i tessuti ossei e muscolari, la vitamina D è importantissima, e la sua carenza molto problematica. L’articolo Serum levels of vitamin D, sunlight exposure, and knee cartilage loss in older adults: the Tasmanian older adult cohort study , mostra che una minore la perdita di cartilagine nell’artrosi è correlata a livelli più alti di vitamina D.

Risultati immagini per artrosi anca

Similmente l’articolo Does vitamin D affect femoral cartilage thickness? An ultrasonographic study mostra che i livelli di vitamina D sono correlati con lo spessore della cartilagine del femore. È sempre da ricordare come siano importanti anche i cofattori della vitamina D (magnesio, boro, vitamina K, vitamina A e zinco) .

Ci sono poi persone che segnalano di trovare sollievo utilizzando integratori o unguenti a basi di condroitina solfato e glucosammina, sebbene una recente ricerca scientifica lo smentirebbe.

1034 Pubblicato su Arthritis and Rheumatism. 2005 Dec 15;53(6):821-6, autori Bischoff-Ferrari HA, Zhang Y, Kiel DP, Felson DT;https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16342101.
1035 Pubblicato su Journal of Orthopaedics amd Traumatology. 2015 Mar; 16(1): 35–39 autori Goula T, Kouskoukis A, et al.;https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25736606.
1036 Pubblicato su International Orthopaedics 2011 Nov; 35(11): 1627–1631, autori Heidari B, Heidari P, and Karaim Hajian-Tilaki K;https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3193973/.
1037 Pubblicato su Arthritis and Rheumatism 2009 May;60(5):1381-9, autori Ding C, Cicuttini F, Parameswaran V, Burgess J, Quinn S, Jones G;https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19404958.
1038 Pubblicato su Clinical Rheumatology 2014 Sep;33(9):1331-4, autori Malas FU, Kara M, Aktekin L, Ersöz M, Ozçakar L;https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24221506.
1039 Vedi https://www.evolutamente.it/la-supplementazione-di-vitamin…/ .

Klamin

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/klamin/

AlgoZym

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/algozym/

Multinatural

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/multinatural/

Alga Klamath

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/klamath-rw-max/

Asse Intestino cervello

Associazioni tra Alimenti – Cosa Evitare?

L’uomo moderno commette almeno tre tipi di errori quando si siede alla sua tavola:

1. si iper-alimenta
2. mangia male
3. mangia cibi adulterati dalla catena di distribuzione industriale.
Nei paesi industrialmente avanzati l’uomo mangia in media da due a quattro volte oltre quello che sarebbe necessario al suo normale sostentamento; a ciò si aggiunga che le porzioni dei vari alimenti sono mal distribuite durante la giornata. Gli alimenti di cui ci nutriamo sono spogliati di molte delle loro caratteristiche nutrizionali, devitalizzati da metodi di coltivazione forzati e dai processi di raffinazione, sofisticazione e conservazione industriali.

La digestione
La digestione ha il compito di trasformare il cibo ingerito in sostanze facilmente assimilabili dall’organismo. La digestione è resa possibile dagli enzimi (presenti nella bocca, nello stomaco e nell’intestino) che sono specifici, cioè ognuno serve ad una reazione chimica diversa (le amilasi per gli amidi, le proteasi per le proteine, le lipasi per i grassi). Il cibo viene poi assorbito dai villi intestinali.

L'immagine può contenere: cibo

La digestione dei cibi amidacei (come ad esempio i cereali, ricchi di carboidrati complessi) inizia in bocca, dove una corretta masticazione rende possibile la trasformazione dell’amido in composti zuccherini più semplici, grazie all’intervento della ptialina.

Quando questo boccone sarà deglutito, lo stomaco inizierà a produrre un succo gastrico debolmente acido, in modo che la ptialina (attiva solo in ambiente alcalino e resa inattiva dall’acidità) possa continuare il suo lavoro per almeno altre due ore; solo a questo punto il succo gastrico diventerà acido per permettere la digestione della componente proteica di cereali.

La digestione dei cibi proteici (carne, formaggi, uova, pesce) avviene con altre modalità e in ambiente diverso. Durante la masticazione, che dovrà essere ugualmente accurata, non vi è alcun inizio dei processi digestivi, ma sarà solo nello stomaco che un enzima specifico, il pepsinogeno, sarà reso attivo dall’acido cloridrico del succo gastrico e diventerà pepsina, in grado di iniziare la digestione proteica.

Vi sono cibi che richiedono una digestione lunga e complessa, altri che vengono assimilati rapidamente; anche il tipo di cottura può influenzare i tempi di assimilazione. Se ne deduce che è vantaggioso associare i cibi secondo particolari regole.

Combinazioni alimentari
Intolleranze alimentari

Studiando il funzionamento dell’apparato digerente si scopre che esistono combinazioni di alimenti favorevoli, la cui digestione simultanea non crea problemi, anzi completa l’apporto di macro e micronutrienti del pasto, e altre combinazioni in cui questo non avviene. Eliminando tutte le combinazioni sfavorevoli la dieta diventerebbe però impossibile da attuare.

Molti testi sull’alimentazione forniscono consigli molto spesso in contrapposizione tra di loro: c’è chi invita all’equilibrio, senza prendere posizioni drastiche, altri forniscono consigli che, se seguiti alla lettera, rendono la dieta rigidissima e difficilmente applicabile per un lungo periodo. Una persona in buona salute può scegliere le combinazioni degli alimenti per garantire il corretto funzionamento del metabolismo e per il piacere di mangiare.

Il metabolismo umano, come i metabolismi di tutte le specie, è molto complesso e consiste in decine di migliaia di processi biochimici, in genere mediati da specifici enzimi, molecole proteiche sintetizzate sulla base delle informazioni contenute nel genoma delle cellule dell’organismo.

Suddividiamo allora le combinazioni sfavorevoli in due blocchi: il primo contiene le regole che possono essere seguite nell’alimentazione quotidiana, poiché non penalizzano la qualità della vita a tavola e consentono il soddisfacimento dei fabbisogni del metabolismo.

L’altro blocco comprende le regole che vanno seguite in caso di problemi digestivi particolari o per ottenere la massima efficienza fisica in particolari periodi della vita, poiché seguirle sempre comporterebbe un’inutile limitazione alimentare, oltre che un possibile malfunzionamento del metabolismo.

Scarica il PDF

DEPURAZIONE TERAPIA GAPS

DigesVin

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/digesvin/

Lactobaob

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/lactobaob/

EpaVin

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/epavin/

DepurVin

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/depurvin/

Asse Intestino cervello, Senza categoria

Tumori che guariscono da soli e potenziali effetti avversi della diagnostica precoce

È da notare che il continuo fare indagini, campagne di screening, mammografie (per altro a base di raggi x, notoriamente cancerogeni), porta alla luce non solo tutti i tumori che prima o poi degenerano fino a mettere a repentaglio la vita del paziente, ma anche quelli che normalmente sarebbero stati riassorbiti dall’organismo.

Se anche i casi di cancro che l’organismo potrebbe sconfiggere da solo vengono trattati con chirurgia, radiazioni e chemioterapia, va da sé che in questi casi la cura è sicuramente peggiore del male. L’abitudine ad utilizzare “cure” estremamente tossiche per eradicare il tumore ha portato a identificare la malattia con una sentenza di morte, e di conseguenza diagnosticare precocemente un cancro significa causare un forte trauma emotivo che può inibire il naturale meccanismo di riassorbimento del tumore stesso.

Tumori guarigione.jpg

La “prevenzione secondaria” che indentifica precocemente i tumori porta molte più persone a sottoporsi a cure invasive e rischiose che potrebbero essere spesso inutil. Vedi queste righe tratte dal libro di Marcello Pamio “Cancro SpA”.

Luigi De Marchi, psicologo clinico e sociale, autore di numerosi saggi conosciuti a livello internazionale, parlando con un amico anatomo-patologo del Veneto sui dubbi dell’utilità delle diagnosi e delle terapie anti-tumorali, si sentì rispondere:

«Sì, anch’io ho molti dubbi. Sapessi quante volte, nelle autopsie sui cadaveri di vecchi contadini delle nostre valli più sperdute ho trovato tumori regrediti e neutralizzati naturalmente dall’organismo: era tutta gente che era guarita da sola del suo tumore ed era poi morta per altre cause, del tutto indipendenti dalla patologia tumorale» .

Notevole è il fatto che, come citato nel libro di Pamio, su migliaia di autopsie eseguite su persone morte in incidenti stradali è risultato che:

– Il 38% delle donne (tra i 40 e 50 anni) presentavano un tumore (in situ) al seno;
– Il 48% degli uomini sopra i 50 anni presentavano un tumore (in situ) alla prostata;
– Il 100% delle donne e uomini sopra i 50 anni presentavano un tumore (in situ) alla tiroide .

viruses

Inutile dire che non si riscontrano normalmente simili alte percentuali di tumori, segno che quelle autopsie hanno rilevato tumori che fin troppo spesso regrediscono da soli.

A ulteriore conferma di quando su esposto, si può citare il risultato dello studio The Natural History of Breast Cancer (“La storia naturale del cancro al seno”) che mostra come l’incidenza del cancro al seno sia aumentata in seguito all’introduzione dello screening con la mammografia.

In particolare nel gruppo di controllo non sottoposto a screening l’incidenza del cancro al seno è minore rispetto al gruppo di chi si è sottoposto allo screening, e tale differenza viene identificata nei tumori guariti spontaneamente. Secondo gli autori dello studio anche un cancro mammario invasivo potrebbe regredire spontaneamente.

Ulteriori fonti e approfondimenti a tale riguardo sono:

Un articolo su pillole.org
http://www.pillole.org/public/aspnuke/print.asp…
Un articolo sul New York Times
http://www.nytimes.com/2008/11/25/health/25breast.html…
10033 Pubblicato su Archives of Internal Medicine 2008 Nov 24;168:2302-2303, autori Kaplan R M, Porzsolt F;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1847027/.

DepurEssiac

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/depuressiac/

NutriCol

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/nutricol/

NutriFlor

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/nutriflor/

NutriZym

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/nutrizym/

Klamin

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/klamin/

AlgoZym

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/algozym/

Multinatural:

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/multinatural/

Asse Intestino cervello

Intestino – Rene

Prof. Paolo Mainardi
Eppure che non è molto difficile da capire, anche se poi l’asse intestino-rene nella modulazione del nefrone, non è semplice. Ma a grandi linee abbiamo da una parte la respirazione che regola la pCO2, dall’altra il rene che modula l’escrezione del bicarbonato e dell’ammoniaca.

Il cibo mi può modificare questi equilibri solo se produce infiammazione cronica, che altera le capacità di controllo da parte del Microbiota intestinale sul nefrone. C’è un intimo colloquio tra il Microbiota intestinale e il rene http://www.pubfacts.com/… /Intestinal-microbiota-kidney-cros … certo sono concetti molto recenti, la Kousmine, a cui vanno molti meriti, non poteva saperli.

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

La ricerca va avanti ed è straordinario come solo nel campo medico si abbia difficoltà a fare proprie le nuove conoscenze. E’ più facile fare proprio un nuovo modello di telefonino, che aggiornare gli schemi terapeutici sulla base di conoscenze che, alcune, non sono nemmeno più tanto recenti. Mentre stiamo, o meglio state, affannandovi a cercare di saponificare

 basificare) i tessuti, definendo alcalino un pH = 7,3 (0,3 unità oltre il 7= neutro), vi sfuggono articoli, ormai anche datati, che riportano come 3 giorni dopo un trauma cranico collassi la membrana intestinale, se infiammo l’intestino rendo più probabili le crisi epilettiche, …

e altri che mostrano come alla base della nostra salute ci siano questi “intimi colloqui” tra il Microbiota intestinale e i nostri organi…e pretendente che la vostra dieta, una a caso, scelta a mucchio su tante che non si basano sulle ATTUALI conoscenze, sia quella giusta, in quanto fa cose che sono solo nella vostra immaginazione.

Rimedi Consigliati

DepurEssiac

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/depuressiac/

NutriCol

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/nutricol/

NutriFlor

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/nutriflor/

NutriZym

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/nutrizym/

Klamin

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/klamin/

AlgoZym

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/algozym/

Multinatural:

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/multinatural/

 

Consapevolezza del Sè, Il Linguaggio del Corpo, L'Arte di Vivere

Paura

La nostra paura più profonda non è di essere inadeguati.
La nostra paura più profonda è di essere potenti oltre ogni limite.
È la nostra stessa Luce, non la nostra Oscurità, che più ci spaventa.

Ci domandiamo: “Chi sono io per brillare,
splendere favoloso di talento, favoloso?”

In realtà chi sei tu per non esserlo?
Siamo la Coscienza che si manifesta nel fare l’Esperienza.
Agire da piccolo uomo non serve al mondo.
Non c’è nulla di illuminato nello sminuire se stessi cosicché le persone intorno a noi si sentiranno insicure.. morire…

Siamo tutti nati per risplendere,
come fanno i bambini.
Siamo nati per rendere manifesta la gloria che è dentro di noi, in ogni infinita Espressione che la Vita è!

Non solo in alcuni di noi: è in ognuno di noi.

Se noi lasciamo la nostra luce splendere… inconsapevolmente diamo alle altre persone la possibilità di fare lo stesso.
E quando ci liberiamo dalle nostre paure,modelli imprinting retaggi  la nostra presenza automaticamente libera gli altri.

Marianne Williamson modificata Francesco Ciani

Rimedio Consigliato

Clorofilla

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/clorofilla-alchemica/

CoreVin

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/corevin/

Klamin

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/klamin/

Asse Intestino cervello, Consapevolezza del Sè

L’artrosi ed i carboidrati insulinici

L’artrosi è una delle malattie più invalidanti dell’essere umano, assolutamente sconosciuta nel mondo animale.
Avete mai sentito parlare di un leone con le zampe deformate dall’artrosi?

Probabilmente un medico tenterà di giustificare l’insorgenza dell’artrosi, ponendo nell’altro piatto della bilancia l’allungamento della vita, adducendo come “conseguenza naturale” la sofferenza di tale patologia. Una conseguenza così nefasta è però smentita nella pratica da quelle popolazioni molto longeve, che non soffrono di simile malattia.

Come già accade per altre patologie, possiamo imputare la degenerazione delle nostre cartilagini all’uso smodato dei carboidrati nella nostra dieta. Bisogna sottolineare che le cartilagini sono tessuti come tutti gli altri e subiscono ogni giorno una fase catabolica ed una fase anabolica. L’aumento dell’acidosi tissutale e dell’infiammazione cronica crea un disequilibrio anche nella cartilagine e di conseguenza alle cellule che la compongono.

L'immagine può contenere: cibo

La produzione delle citochine all’interno del liquido sinoviale (dovuta allo stress cellulare), causa una superproduzione di metalloproteasi da parte delle cellule sinoviali. Questa azione viene attivata per contrastare eventuali attacchi batterici, ma il perdurare dell’infiammazione causa la degenerazione della matrice della cartilagine.

Il rammollimento superficiale e la fibrillazione cartilaginea (cambio dell’aspetto della superficie) causa l’esposizione dell’osso sottostante che incomincia a crescere irregolarmente. Con il progredire della malattia viene vanificata qualsiasi possibilità di ripristinare la funzionalità dell’articolazione.

Al contrario, un’alimentazione ricca di proteine, fornisce gli aminoacidi necessari alla ricostruzione della cartilagine (in stato di sol). Alimenti come frutta e verdura sono invece ricchi di antiossidanti (e di altri elementi come sali minerali e vitamine), inertizzatori di radicali liberi e capaci di diminuire la flogosi (infiammazione) all’interno del liquido sinoviale.

Vivere 120 Anni

InfiaVin

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/infiavin/

OsseoVin

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/osseovin/

DepurVin

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/depurvin/

Dmg Gold

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/dmg-gold/

 

Vitamina C e Zinco

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/vitamina-c-plus-1000-rosa-canina-acerola-zinco/

Asse Intestino cervello

I problemi della tiroide ed i carboidrati insulinici

Nei capitoli precedenti abbiamo compreso l’importanza che ricopre la tiroide per il nostro corpo e come essa sia in grado di accelerare o diminuire la funzione energetica delle nostre cellule.

Quindi il corretto funzionamento di tale ghiandola è fondamentale per mantenere una salute ottima soprattutto nella terza e nella quarta età. Al contrario registriamo che la maggioranza della popolazione soffre di un mal funzionamento della tiroide principalmente identificato nella diminuzione della funzione degli ormoni tiroidei (T3 e T4). Questa epidemia silenziosa è causata dal nostro stile di vita e dalla “dieta moderna” e quindi ancora una volta (lo so, sarò ripetitivo, ma è così!), essa è dovuta all’introduzione dei cereali, degli amidi e degli zuccheri nella nostra tavola.

Approfondiamo come questi alimenti promuovano le patologie della tiroide ed il mal funzionamento dei suoi ormoni. Sappiamo che il sistema ipotalamo-ipofisi-tiroide è stimolato da ormoni quali la leptina ed il cortisolo, mentre è inibito dalla dopamina e dalla citochine infiammatorie. La sovraespressione di tutti questi elementi è causata dal consumo di carboidrati insulinici. Inoltre non va sottovalutato il ruolo della malattie autoimmuni.
Vediamoli uno per volta.

L'immagine può contenere: 2 persone, primo piano

TROPPO CORTISOLO
L’eccesso di cortisolo è deleterio per molti aspetti della nostra salute ed in particolare per il rapporto e l’influenza che ha sulla tiroide.

In effetti quando la tiroide funziona correttamente, il cortisolo stimola il rilascio degli ormoni tiroidei (tramite il Tsh e il Trh) per aumentare la risposta “combatti o scappa” propria del cortisolo (aumento del battito cardiaco, accelerazione della produzione energetica). Invece quando la produzione di cortisolo ha perso la sua circadianità, cioè non è più modulata ma prodotta costantemente (stress cronico), si ottiene sulla tiroide un effetto praticamente contrario.

Ovvero si inibisce la produzione dell’ormone Trh (Thyrotrpin Releasing Hormone) da parte dei neuroni ipotalamici e quindi a cascata, della Tsh (Thyroid Stimulating Hormone) dall’ipofisi e infine degli ormoni T4 e T3. È evidente che la produzione di cortisolo dovuta ai cali glicemici (dopo il consumo di alimenti ricchi di carboidrati insulinici), può indurre la patologia dell’ipotiroidismo.

L'immagine può contenere: una o più persone e primo piano

TROPPA LEPTINA
Sappiamo che la leptina è un ormone secreto dagli adipociti (cellule del grasso) e che l’azione violenta adoperata dall’insulina per obbligare queste cellule ad incamerare il grasso derivato dopo un pasto insulinico, sia il primo responsabile dei picchi di leptina nel sangue.

Tale ormone ha dei recettori nei neuroni (responsabile della fame) che servono a farci percepire la sensazione di sazietà. La leptina dovrebbe essere modulata man mano che le Ldl ed i chilomicroni rilasciano il grasso alle cellule adipose: attivando una secrezione non eccessiva e modulata nel tempo.

Sappiamo che la leptina agisce anche come stimolo sulle cellule dell’ipotalamo per far rilasciare il Trh, ed aumentare la produzione degli ormoni tiroidei. Questo è un modo per comunicare al nostro corpo che possiamo riprendere le funzioni energetiche, in quanto abbiamo cibo a sufficienza. Al contrario l’insulina causa i picchi di leptina e ciò, a lungo andare, oltre che iperattivare la tiroide (ad ogni pasto) rende i recettori dei neuroni meno sensibili alla leptina.

TROPPA DOPAMINA
L'immagine può contenere: 2 persone, primo piano

Ricorderete che la dopamina è un neurotrasmettitore prodotto dai neuroni del cervello.

Ricorderete anche che essa è prodotta su stimolazione del cortisolo, il quale obbliga i neuroni alla produzione di questo neurotrasmettitore a spese della produzione di serotonina (promossa invece dall’insulina).

Ebbene, la dopamina è un potente inibitore degli ormoni tiroidei, agendo direttamente sulla secrezione dell’omone Tsh. Abbiamo anche approfondito come questa eccessiva produzione dei neurotrasmettitori, dipenda dal consumo di alimenti insulinici.

TROPPE CITOCHINE INFIAMMATORIE
Il nostro corpo fa sempre scelte che sono mirate alla sopravvivenza.

Avrete notato che quando non vi sentite in buona salute, riscontrate una diminuzione dell’appetito, come se il vostro corpo non avesse bisogno di nutrirsi. Ebbene questo è l’effetto più evidente del rallentamento dell’azione degli ormoni tiroidei. Infatti il corpo concentra la sua attenzione sulle funzioni immunitarie e riparatorie, cercando di mettere il corpo intero in standby.

Lo stesso accade quando abbiamo una produzione eccessiva di citochine infiammatorie, dovuta ad acidosi, infiammazione cronica, tumori, malattie infettive, diabete. Tali citochine inibiscono la trasformazione dell’ormone T4 nella sua forma attiva T3, trasformandola in T3 revers (forma inattiva).

MALATTIE AUTOIMMUNI
La tiroide è uno dei quei tessuti che più vengono coinvolti dall’azione devastante delle malattie autoimmuni.

Il nome scientifico di tale patologia è “Tiroide di Hashimoto” ed è causata dal sistema immunitario che aggredisce le cellule componenti tale ghiandola. Ciò in molti casi, causa una diminuzione dell’attività della tiroide (ipotiroidismo) o più raramente l’iperattività (ipertiroidismo). Come per tutte le malattie autoimmuni, il primo responsabile è l’alimentazione a base di alimenti ricchi di carboidrati insulinici.

La diminuzione dell’attività degli ormoni tiroidei rappresenta uno dei coofattori della comparsa di moltissime malattie della terza e quarta età ed un peggioramento clinico complessivo. Invece al contrario, nei ragazzi o in persone più giovani il consumo di alimenti insulinici causa inizialmente una iperattivazione degli ormoni tiroidei e l’effetto indesiderato di catabolizzazione della massa muscolare. Quest’ultima è la causa di patologie come la nascita dei noduli alla tiroide e nei casi peggiori dei tumori.

Vivere 120 Anni

Fucus

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/fitomater-fucus/

TiroVin

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/tirovin/

Fortif 4

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/fortif-4/

Fortif 3

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/fortif-3/

Fortif 2

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/fortif-2/

Fortif 1

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/fortif-1/

Dmg Gold

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/dmg-gold/

 

Asse Intestino cervello

David Servan ha sconfitto il cancro (al cervello)

David Servan, che da psichiatra “classico” si è convertito all’uso di metodi naturali nell’affrontare i problemi psicologici e mentali, come documenta nei suoi libri precedenti Guarire e Vivere senza ansia, ha sconfitto una forma di tumore al cervello da cui era afflitto.

Nel suo libro Anti cancro (Sperling & Kupfer, 2008) egli racconta la sua vicenda e non spiega solo per mezzo di quali tecniche e terapie ha sconfitto quel male, da molti a torto giudicato incurabile, ma fornisce anche una ricca appendice bibliografica in cui cita, a sostegno delle sue affermazioni, centinaia di articoli scientifici pubblicati su riviste scientifiche ufficiali.

Dal sito macrolibrarsi (presso il quale potete ordinare questo ed altri libri che trattano di medicina naturale) traggo la seguente presentazione del libro.

Un medico che si ammala scopre più a fondo cos’è la sofferenza e cosa vuoi dire “guarire”: ne è interessato in prima persona, non può più ritirarsi in una zona neutra e asettica. (…)
David Servan.jpg

Con questo nuovo libro, il grande neuroscienziato svela di aver vinto per ben due volte un tumore al cervello, spiega quali sono i risultati dei suoi studi su come rendere ancora più efficaci le difese del nostro sistema immunitario nel prevenire e nel combattere questa malattia.

Tossine, alimentazione, emozioni e attività fisica sono i cardini di questo metodo anticancro che costituisce la nuova frontiera della scienza e della ricerca.

Interessanti anche alcuni commenti e recensioni scritti sul medesimo sito macrolibrarsi da parte dei lettori di cui riporto alcune righe:

Recensione per Anticancro scritta da: Elia
Diciamo che questo libro lo si dovrebbe regalare ad ogni medico di base, contiene un riassunto formidabile di ottimi consigli sotto ogni aspetto, mentale, fisico e spirituale. (…) Non è un libro solo per chi non sta bene. Lo consiglio a tutti veramente.

Recensione per Anticancro scritta da: Luca
(…) scritto in modo molto comprensibile. L’utilità del contenuto è straordinaria e può essere di aiuto per iniziare realmente un nuovo stile di vita e comunque per aver un’opinione diversa su certi automatismi del nostro quotidiano… da leggere e rileggere

Commento di Maurizio
Tutto quello che ho letto in un anno di malattia è contenuto in questo libro in modo ordinato e scientifico facile da comprendere e di applicazione immediata, c’è pure un grande contenuto umano e chi è in quella barca si immedesima immediatamente con l’autore, assolutamente indispensabile per chi è colpito da questa malattia!

http://www.macrolibrarsi.it/libri/__anti_cancro.php.

DepurEssiac

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/depuressiac/

NutriCol

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/nutricol/

NutriFlor

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/nutriflor/

NutriZym

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/nutrizym/

Klamin

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/klamin/

AlgoZym

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/algozym/

Multinatural:

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/multinatural/

Asse Intestino cervello, Consapevolezza del Sè, Il Linguaggio del Corpo, L'Arte di Vivere

La nostra salute: Questione di separazione

Un incontro alla riscoperta di sè.

Domenica 16 dicembre dalle 16 alle 19 in via Montà 49, Padova

e Lunedì 17 per Consulenze Individuali (previo appuntamento).

– Sperimento il corpo: esercizi di movimento e conoscenza del corpo

– Scardinare le credenze: il corpo come strumento per la nostra evoluzione. Oltre le paure, torniamo a muoverci.

io 2

– Il dolore: un nostro alleato?

– In che modo stai vivendo la tua vita?
– Come vivi il tuo corpo?
– Con quali credenze sulla salute stai procedendo?
Ad esempio: ritieni che il processo di invecchiamento sia un processo fisiologico di inevitabile declino?

Le persone che arrivano alla guarigione interiore e fisica, o integrazione,  sono capaci di staccarsi da ogni cosa che produca ferite, rabbia, paura, ansia e idee negative, nel loro “laboratorio” esiste una visuale molto verticale, dove la comprensione è il sale della vita e l’Amore è come un fiume in piena che fuoriesce dal suo letto.

In questo incontro vogliamo farti sperimentare il corpo ma anche darti una panoramica nuova derivante dai nostri studi che ci consente di considerare l’uomo nella sua globalità.

dare

Questo incontro è utile a chi:
– Vuole sperimentare il corpo.
– Desidera aggiornare e rivedere alcune credenze limitanti sulla salute.
– Vuole capire di più la natura di alcuni suoi disturbi.

Comprendere l’esperienza, porta l’acquisizione di consapevolezza, manifestazione del proprio Benessere Interiore, fisico ed emotivo, in ogni infinita espressione della Vita già presente.

Conducono l’incontro:
Michele Dovico   
Fisioterapista e terapista Shiatsu in ottica globale. Aiuta le persone a livello fisico a comprendere dinamiche e schemi inconsci limitanti attraverso incontri di crescita personale.

Francesco Ciani
Naturopata specializzato nell’Asse Intestino – Cervello, Iridologo, Problem & Solving, nell’interazione dinamiche dello stato di Consapevolezza in ciò che persiste o resiste alla comprensione e “guarigione” Interiore

Occorrente:
– Vestiario comodo (in sala cammineremo scalzi)
– Sorriso 🙂
Ingresso 20€
Prenotazioni Contatti+39 338 8780958 Michele Dovico    Francesco Ciani

PS. Inoltre c’è la possibilità di fare delle Consulenze individuali sia la Domenica sera che il Lunedì seguente.

Asse Intestino cervello

Intolleranze alimentari e allergie ed i carboidrati insulinici

Abbiamo visto che le patologie delle allergie e delle intolleranze alimentari sono in vorticoso aumento e più andiamo avanti con l’età, più ci accorgiamo di diventare intolleranti ad alcuni alimenti o addirittura siamo soggetti a crisi allergiche.

Più volte ci siamo sentiti dire che ciò dipende dal nostro sistema immunitario, che ad un certo punto diventa super attivo e reagisce ad un determinato alimento o allergene, creando una risposta infiammatoria eccessiva.

Immagine correlata

Quante volte ci siamo riproposti di sottoporci ad esami di tipo diagnostico per comprendere quali alimenti sono per noi più reattivi, nella speranza poi, di eliminarli dalla nostra dieta e ripristinare il corretto funzionamento del nostro sistema immunitario?

Chi lo ha fatto si è sicuramente reso conto che i cibi, che per un periodo sono risultati più reattivi, una volta eliminati dalla dieta, sono diventati poi meno invasivi, mentre al contrario altri alimenti ai quali il nostro corpo era indifferente, diventano di colpo reattivi. Ciò accade perché il nostro sistema immunitario si sensibilizza in base alla quantità di proteine che il singolo alimento contiene. Quindi se si mangia più spesso un alimento, ben presto comparirà anche la risposta immunitaria alle proteine in esso contenute.

L'immagine può contenere: bevanda e cibo

A nulla servirà incominciare ad eliminare gli alimenti per noi più sensibili, se non ci porremmo l’obbiettivo invece di ripristinare l’equilibrio della flora batterica intestinale. È infatti proprio la disbiosi il motivo principale dell’insorgenza di tale patologia. Quindi, rimarchiamo ancora un volta che è l’introduzione di alimenti amidacei e di zuccheri la causa della patologia allergica e dell’intolleranza alimentare.

Abbiamo affrontato nel capito della disbiosi, come i carboidrati complessi (pane, pasta, pizza, riso, legumi e patate) inducono una maggiore produzione di batteri fermentativi, putrefattivi e della candida, i quali aggrediscono il bolo alimentare portando le proteine alla putrefazione. Vi ricorderete che l’istamina e le altre ammine biogene (putrescina, cadaverina, spermidina, spermina ect.) provengono dalla decarbossilazione delle proteine.

Il nostro corpo sarebbe in grado di degradare queste ammine utilizzando gli enzimi Dao, Mao e Pao presenti nell’intestino ma purtroppo la produzione di scorie acide, prodotte dai batteri fermentativi e dalla candida, inibiscono la produzione di questi enzimi. Inoltre con il fenomeno della permeabilità intestinale (Leaky Gut Syndrome) le particelle di istamina (e le altre ammine) giungono insieme alle proteine non scomposte direttamente nel torrente sanguigno.Risultati immagini per infiammazione istamina

L’istamina stimola la proliferazione dei linfociti Th2 (tramite il recettore H2), i quali tramite le interleuchine IL-3 ed IL-5 stimolano la produzione di eosinofili e mastociti che inizieranno la produzione di altra istamina e di acido arachidonico capace di promuovere altre sostanze infiammatorie (che causano l’infiammazione dei nostri tessuti).

Infine con la produzione della interleuchina IL-4 (prodotta dai linfociti Th2) inibisce la produzione dei linfociti Th1 (quelli che combattono i virus e le cellule tumorali) con un aumento della produzione dei linfociti Th2 (che combattono i batteri), aumentando ancora una volta la produzione di istamina.

La interleuchina IL-4 stimola i linfociti B alla produzione delle immunoglobuline IgE, che si legheranno agli eosinofili e ai mastociti, predisponendoci all’allergia. Se poi siamo di fronte a stimoli allergeni come acari (polvere), polline e graminacee, la massiccia presenza delle IgE causerà i classici sintomi della rinite allergica, come starnuti, aumento secrezione di muco, chiusura del dotto nasale, pruriti, eritemi cutanei.

Immagine correlata

Inoltre l’aumentata presenza di batteri (disbiosi) causa una maggiore produzione di linfociti Th2 e di plasmacellule (linfociti B) presenti nella mucosa intestinale, incrementando l’effetto sopra descritto.

Solamente il ripristino delle condizione di omeostasi e quindi l’eliminazione di amidi e zuccheri, potranno riportarci ad un sistema immunitario non iperattivo associato sempre a Rimedi mirati e sicuri, oltre alla comprensione della cause manifeste spesso diverse da persona a persona.

Vivere 120 Anni, modificato Francesco Ciani

Rimedi Consigliati: Depurazione Ripristino

DepurEssiac

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/depuressiac/

NutriCol

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/nutricol/

NutriFlor

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/nutriflor/

NutriZym

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/nutrizym/

Klamin

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/klamin/

AlgoZym

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/algozym/

Multinatural:

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/multinatural/

ProteoLys

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/proteolys/