Asse Intestino cervello, Oli Essenziali, Piante Officinali

Maggiorana (Origanum majorana)

La maggiorana detiene un posto di rilievo fra le droghe usate come condimento nella cucina rivierasca mediterranea.
Essa è inoltre impiegata in molti liquori, nella preparazione industriale di conserve alimentari, in profumeria.

Le sue originali caratteristiche aromatiche si assommano alle proprietà di stimolare la secrezione dei succhi gastrici e risvegliare l’appetito; sul tratto intestinale la maggiorana agisce normalizzando i processi digestivi, bloccando le fermentazioni, attenuando le contrazioni dolorose.

Per le sue caratteristiche sedative la maggiorana è utile, come bevanda di conforto, per tutte le forme dolorose intestinali, le nevralgie, il mal di testa; ha proprietà espettoranti e leggermente diuretiche.

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Per uso esterno, in suffumigi e inalazioni, è un buon rimedio sintomatico dei raffreddori poichè contribuisce a liberare dal muco la cavità nasale.
Contiene olio essenziale (terpenoli, canfene, borucolo), acido rosmarinico, sali minerali.

Parti utilizzate: foglie e sommità fiorite.
Modo d’uso: infuso 1-2 cucchiaini da tè d’erba essiccata per una tazza d’acqua bollente, coprire, lasciare in infusione per 10 minuti, filtrare.
Dose: 3 tazze al giorno. Disponibile anche sotto forma di TM (30 gocce 3 volte al giorno in poca acqua) oppure come OE, essenza spagyrica, ottimo in MicroDose in alcool Achemico Spagyrico.

Per uso esterno si cospargono con la polvere herpes labiali e genitali.
Infusione leggera (con anice, cumino, finocchio, camomilla) può essere data anche ai bambini per coliche infantili.

Si usa per bagni fortificanti, in compresse si applica per dolori reumatici. I cantanti usavano per rendere la voce più limpida l’infuso di maggiorana addolcita con miele.

Maggiorana è un valido vasodilatatore arterioso, carminativa, sindrome artritiche, psicastenia, eretismo genitale, per problemi di circolazione e pressione alta, per coliche, colite e diarrea.

Regola il ritmo mestruale, nelle paralisi, spasmi digestivi e vertigini.
Ottimo per asma bronchiale e ipertrofia della milza.
Favorisce la concentrazione, aumenta la peristalsi intestinale.

Si consiglia contro insonnia, emicrania, psicoastenia. Abbinamento agli Oligoelementi Alchemici di Rame Oro Argento  Cu+Au+Ag per il trattamento delle astenie post-influenzali. “vedi link”

P.S: Perfetta come MicroDose di Olio Essenziale Alimentari, con Cromatografia dei Gas + percentuale del chemiotipo, in Alcol Alchemico Spagyrico

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Oli Essenziali

Sinergie dei più Famosi Dottori e Aromatologici Francesi

Pelle, Allattamento, Gravidanza
Screpolature del capezzolo, (Nard):
O.E. Pelargonium x asalum, Geranio Rosa,: 0,3 ml, 7 gocce,
O.E. Commiphora molmol (Mirra): 0,3 ml , 7 gocce,
O.E. Cistus ladaniferus CT pinène, Cisto: 0,6 ml, 14 gocce,
O.E. Lavandula spica, Lavanda Spica,: 0,3 ml, 7 gocce,
O.E. Rosmarinus officinalis CT Verbénone (Rosmarino a verbénone): 0,6 ml , 14 gocce,
O.V. Argan: 5 ml
O.V.Germe di grano: raggiungere a 15 ml
da 2 a 3 applicazioni locali al giorno fino a guarigione completa.

Mani screpolate “Olio per la cura”, (M.C Laparé):
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O.E. Lavanda Vera 20 gocce
O.E. Geranio Rosa CV Egitto 20 gocce
O.E. Cedro dell’Atlante 20 gocce
O.E. Palmarosa 20 gocce
O.V. Rosa Moscheta 5 ml
O.V. Mandorla Dolce 10 ml
O.V. Germe di grano 10 ml
Utilizzarlo come agente rigenerante, applicarlo diverse volte al giorno. Visto la concentrazione alta in olii essenziali, limitare questo trattamento ad una settimana.

Smagliature sui seni – rieducativo – Unicamente Fuori dalla Gravidanza e Fuori dall’Allattamento (D. Baudoux):
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O.E. Helichrysum italicum (Elicriso): 2 ml
O.E. Cistus ladinferus CT pinène, Cisto: 2 ml
O.E. Myrtus communis CT cinéole (Mirto cineolo): 3 ml
O.E. Pelargonium x asalum, Geranio Rosa,: 3 ml
O.E. Aniba rosaeodora (Legno di rosa): 3 ml
O.V. Argania spinosa (Argan, 10 ml,)
O.V. Rosa rubiginosa (Rosa moscheta): raggiungere a 30 ml
1 applicazione locale mattina e sera pinzando” le smagliature (riportarle da bordo a bordo).

Smagliature prevenzione (D. Baudoux)
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O.E. Lavanda vera 1 goccia
O.E. Geranio Rosa CV Egitto 2 gocce
O.E. Mandarino 3 gocce
O.V. Germe di grano 10 gocce
da 6 a 8 gocce della sinergia in applicazione locale sulle zone a rischio 2 volte al giorno fin dal 4 mese della gravidanza.

Ansietà e depressione durante la gravidanza – Olio” Gravidanza felice” (Purchon):
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O.V. Semi di Uva: 1 cucchiaino da caffè
O.E. Pompelmo o Geranio Rosa: 2 gocce
O.E. Lavanda vera o Mandarino: 2 gocce
O.E. Sandalo o Ylang -Ylang: 1 goccia
Scegliere un momento in cui siete sole, con circa 30 minuti di tranquillità per voi. Riempite una borsa d’acqua calda porla sotto il vostro collo poi, il caldo favorirà il rilassamento.
Preparare poi un bagno tiepido, (34 – 37°) ed aggiungere il prodotto agitando l’acqua. Utilizzare le goccioline in sospensione al massaggiare il ventre ed il petto. Distendersi, parlare al vostro bambino e sciogliendo ogni trauma o idee nere.

Ansia “Baby Blues” (Depressione postnatale) -” Energizzante anti-baby blues” (Purchon):
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O.E. Bergamotto: 60 gocce
O.E. Lavanda vera: 60 gocce
O.E. Geranio o Incenso: 40 gocce
O.E. Pompelmo o Mandarino: 40 gocce
– In una scodella versare un cucchiaio da caffè di olio di Semi di Uva e 10 gocce delle sinergia. Mescolare e gettare nel bagno agitando l’acqua.
– Dopo una doccia, umidificare un guanto umido con 2 o 3 gocce della sinergia. Strofinare leggermente il corpo.
– Nel massaggio al corpo, aggiungere 15 gocce della sinergia in un cucchiaio di olio di Semi di Uva.

Screpolature delle labbra, e dei Seni (D. Baudoux)
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O.E. Hélichryse italiano (Elicriso): 1 ml
O.E. Lavanda Spica: 2 ml
O.E. Palmarosa: 2 ml
O.V.Germi di grano: 4 ml
3 gocce in applicazione locali 4 volte al giorno fino a miglioramento sensibile.

Smaglaiture Fuori Gravidanza (Clergeaud):
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In massaggio localmente sulle zone, potete utilizzare i seguenti olii puri o mescolandoli insieme tutti:
O.V. Macadamia
O.V. Rose moscheta
O.V. Avvocato
O.V. Enotera
O.V. Bourragine
O.V. Calophylle inophyle
Dinamizzare la soluzione aggiungete alcune gocce degli olii essenziali successivi:
O.E. Lavanda
O.E. Cipresso sempre verde
O.E. Limone
O.E. Rosmarino verbenone e/o Legno di Cedro

Mastite (D. Baudoux)
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O.E. Eucalipto citriodora: 3 ml
O.E. Hélichryse italiano (Elicriso): 2 ml
O.E. Timo CT thujanol: 1 ml
6 a 8 gocce della sinergia in applicazione locale sul seno infiammato 3 volte al giorno durante 7 a 10 giorni.

20 gocce = circa 1 ml
100 gocce = circa 5 ml o 1 cucchiaino da caffè
1 cucchiaio = circa 20 ml

Per più notizie e per ogni uso terapeutico degli olii essenziali, consultate un Medico, o un Medico Aromaterapeuta.

Leggere scrupolosamente le precauzioni di impiego prima di ogni utilizzazione degli olii essenziali.

Cercandone le proprietà ed il suo Chemiotipo.
Avvertimento: Queste proprietà, indicazioni e modo d’uso sono tratte dai libri sotto, lavori e siti Internet di riferimento all’Aromaterapia.

Sono informazioni regolari e confermate dalle osservazioni per mezzo scientifico. Queste notizie sono date a titolo informativo, non costituiscono in nessun caso una notizia medica, ne da sostituire con la terapia in atto fornita dal medico curante, né impegnare la nostra responsabilità. Per ogni uso degli olii essenziali in un scopo terapeutico, consultate un medico.

INDICAZIONI BIBLIOGRAFICHE:
“Huiles essentielles – 2000 ans de découvertes aromathérapeutiques pour une médecine d’avenir” de Dominique Baudoux
“Aromathérapie” du Dr Jean Valnet Éditions Maloine
“L’Aromathérapie exactement” du P. Franchomme et Dr D. Pénoël
“La Bible de l’aromathérapie” de Nerys Purchon
“ABC des huiles essentielles” du Dr Telphon
” L’aromathérapie” de Nelly Grosjean
” Les huiles essentielles pour votre santé” de G. Roulier
” Les cahiers pratiques de l’aromathérapie française – Pédiatrie” de Dominique Baudoux
Lettres d’informations Aroma-News de l’association NARD
” L’aromathérapie – Se soigner par les huiles essentielles” de Dominique Baud

Oli Essenziali, Piante Officinali

Basilico

Utile per la sua notevole azione antisettica intestinale unita alla proprietà di stimolo generale di tutto l’organismo e in particolare del sistema immunitario.

Tra i principi attivi troviamo linalolo, eugenolo, canfora e cineolo.
Parti usate: foglie e sommità fiorite, ricco di OE , flavonoidi.

Modalità d’uso: 2-3 cucchiaini da tè di foglie secche per una tazza di acqua bollente, coprire, lasciare in infusione per 10-20 minuti, filtrare, dose massima 3 tazze al giorno.

Basilico si trova anche in TM (30-40 gocce tre volte al giorno) oppure per uso interno come OE (MicroDose) da rispettare il dosaggio. Basilico, come ingrediente trova posto in varie composizione con altre erbe in pastiglie e opercoli.

Basilico è sconsigliato: con epatopatie, in gravidanza e periodo d’allattamento.

Le foglie secche: polverizzate si consigliano come starnutatorio contro la perdita dell’odorato e della corizza cronica.

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Si consiglia per: affaticamento e insonnie nervose, spasmi gastrici, emicrania, meteorismo, mal di stomaco, coliche intestinali, indigestione con nausea, depressione, ansia, induce la lattazione. Tonico dei cortico –surrenali (che producono adrenalina e cortisolo),

Grande aiuto per: il nervosismo causato da superlavoro e per il mal di testa che colpisce le persone che esagerano nello stile di vita. (Generalmente le persone con superattività delle cortico-surrenali sono inquiete, sempre indaffarate, insonni, robuste, nervose, colleriche).

Nelle dispepsie d’origine nervosa: che colpisce le persone che esagerano nello stile di vita, contro le afte e anche per diarrea acuta.

Come: Ipoglicemizzante, spasmolitico, analgesico, ipotensivo, febbrifugo, adattogeno, antinfiammatorio.

Abbassa il livello di zucchero nel sangue, medicamento utile per alcuni tipi di diabete. Le ricerche indiane hanno dimostrato la sua proprietà: di abbassare la pressione sanguigna, allevia il dolore e riduce la febbre.
In medicina ayurvedica è utilizzato per: abbassare la febbre (mescolato con pepe nero, zenzero e miele). Protegge il cuore, abbassa il colesterolo.

 

Oli Essenziali

Oli Essenziali: uso e consumo

Oli essenziali per rieducare malesseri all’inizio delle manifestazioni

Prevenzione malattie

Anche gli scienziati riconoscono ora gli agenti di potere che esistono all’interno di alcuni oli essenziali che smette di diffusione del cancro, e che induce le cellule cancerose a fermarsi. La loro capacità di prevenire la malattia non è contestato, soprattutto per il cancro. Un corpo sano, dalla testa ai piedi, ha in genere una frequenza che vanno da 62 a 78 MHz, mentre la malattia comincia a 58Hz. Durante alcuni test con la frequenza e la frequenza degli oli essenziali è stata misurata esempio: dopo una tazza di caffè è sceso ad una frequenza di un uomo da 66 Hz a 58 MHz in soli 3 secondi. Ci sono voluti tre giorni per la sua frequenza a tornare alla normalità.

Altri studi mostrano che: la nostra frequenza più bassa di pensieri negativi su pensieri positivi di media 12 MHz. solleva la nostra frequenza su media 10 MHz.

Studiando alcuni degli oli essenziali più popolari in uso corrente, come menta, zenzero, limone, pompelmo, gelsomino, lavanda, camomilla, timo, rosa e cannella i ricercatori hanno cercato di scoprire come questi oli se possono combattere il cancro. Così testando la potenza antibatterica nonché di tossicologia in vitro contro linee cellulari tumorali umane.

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Bruce Tanio capo del dipartimento dell’agricoltura presso la Eastern Washington University, ha sviluppato un calibrato frequenza Monitor (CFM) che è stato utilizzato per misurare le frequenze di oli essenziali ed il loro effetto sulle frequenze umane quando applicato al corpo. Oli essenziali laboratorio utilizza un CFM e un altro si trova alla Johns Hopkins University, dove è possibile studiare la frequenza in relazione alla malattia.

“Il cancro inizia quando viene danneggiato il codice del DNA nel nucleo della cellula,” dice immunologo Mahmoud Suhail. Sembra che alcuni oli essenziali hanno una funzione di re-impostare la cella informando quello che dovrebbe essere la giusta frequenza del codice di DNA.

Il grado terapeutico

Ci sono un sacco di oli essenziali che vengono venduti, tuttavia la maggior parte sono di scarsa qualità, sinteticamente prodotta e diluito con alcol e altri additivi. Per essere efficace deve essere al 100% puro di grado terapeutico oli essenziali di qualità deve avere con sè la Cromatografia dei gas, altrimenti non si otterrà benefici per la salute e inoltre è necessario modificare la combinazione ogni settimana con le giuste proporzioni di ciascuno degli oli.

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Robert, l’autore del libro, The Body Electric convalida che il corpo umano ha una frequenza elettrica e che la salute di una persona può essere determinata da essa. Nikola Tesla ha detto che, se si potrebbero eliminare determinate frequenze esterne che interferiva nei nostri corpi, abbiamo una maggiore resistenza verso la malattia. Dr. Otto Warburg due volte premio Nobel e vincitore del premio per la ricerca sul cancro, per scoprire che le cellule umane hanno una tensione elettrica.

Oltre ogni dubbio, determinate frequenze possono prevenire lo sviluppo della malattia e altre frequenze distruggerebbe le malattie. Sostanze di frequenza superiore distruggeranno le malattie di una frequenza più bassa.

Il grado terapeutico di oli essenziali inizia a 52 per salire alto a 320 MHz! Ad esempio: Rose 320 MHz, Helichrysum 181 MHz, incenso 147 MHz, Ravensara 134 MHz, Lavanda 118 MHz, Mirra 105 MHz, Camomilla tedesca 105 MHz, Ginepro 98 MHz, Legno di sandalo 96 MHz, Angelica 85 MHz, Menta piperita 78 MHz

Molte abilità di guarigione

Le cellule del cancro al seno sono quasi completamente distrutta da Cannella, Timo, Camomilla e Gelsomino, con la Camomilla si uccidono fino al 93% in vitro. Ancora più efficace era olio di Timo, che ha un tasso di uccisione di 97% delle cellule di cancro del seno MCF-7.

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Un altro studio pubblicato sulla rivista colture industriali e prodotti ha trovato che l’olio di Camomilla sfrutta le proprietà antiossidanti intrinseche molto potenti. La ricerca, valuta 11 oli essenziali tra cui Lavanda, Timo, Santoreggia, Rosmarino, Salvia, Menta piperita, Dragoncello francese e il finocchio dolce, nella Camomilla romana è stato trovato la più alta attività antiossidante.

Olio di incenso – un Killer del cancro

“Incenso separa il ‘cervello’ della cellula cancerosa – il nucleo – il ‘corpo’ – il citoplasma, e si chiude verso il basso del nucleo per fermarlo, evitando di riprodurre codici danneggiato del DNA,” dice Suhail.
L’Olio di Incenso è efficace perché contiene monoterpeni, composti che hanno la capacità di contribuire a sradicare le cellule cancerose all’inizio del loro sviluppo, come pure le loro fasi di progressione, che lo rende ideale per coloro che scoprono il loro cancro indipendentemente da quando si è scoperto.

Un lavoro fatto con l’Incenso potrebbe rivoluzionare il trattamento del cancro. Attualmente, con la chemioterapia, medici per uccidere il cancro, uccidonoanche le cellule sane e indebolisce il paziente. Il trattamento con l’Incenso potrebbe sradicare le cellule cancerose e senza toccare quelle sane.

“Ci sono 17 agenti attivi nell’olio essenziale di Incenso,” dice il Dr Suhail

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Ci sono molte situazioni di individui con cancro e malattie degenerative, che con le loro esperienze dell’utilizzo di oli essenziali hanno confermato situazioni di recupero al centro budwig.

Cancro terminale al fegato
Una uomo a Long Beach. Il suo cancro al fegato aveva progredito così tanto così che i tumori erano troppo grandi per la rimozione chirurgica. Gli è stato dato sei mesi di vita. Gli è stato introdotto olio di incenso puro al 100% poco dopo la diagnosi. Lo ha applicato topicamente sopra suo fegato e sotto la lingua ogni giorno. Alla sua successiva visita con il suo medico, scoprirono che suoi tumori erano miracolosamente ridotti. Essi continuarono ad usare l’Incenso. Nel mese di aprile, i suoi tumori erano così diminuiti che il suo medico ha accettato di chirurgia. Il cancro è stato rimosso, prendendo 3/4 del suo fegato. Oggi, è in buona salute ha eliminato contestualmente anche molte problematiche dal suo lavoro, e gode di una vita serena con sua famiglia.

Cinque anni con tumore al cervello
Un bambino di cinque anni con tumore al cervello è stato usato una sola goccia di Incenso , alternati con una goccia di Sandalo applicato nella parte inferiore dei suoi piedi, insieme a Lavanda applicato al polso, lo hanno aiutato. Ora è totalmente in perfetta salute…!!

Cancro alla vescica
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Quando Jackie Hogan è stato diagnosticato un cancro alla vescica raro, è stata informata dai medici che alla fine che le avrebbero rimosso completamente la vescica. Ha scoperto la capacità di guarigione dell’ olio di Incenso. all’University of Oklahoma i ricercatori hanno trovato, soprattutto in combinazione con olio di Sandalo, la proprietà di uccidere le cellule tumorali. È così efficace è l’olio di Incenso che dicono gli esperti: “l’olio essenziale di Incenso può rappresentare un candidato su una lista crescente di composti naturali eliminando selettivamente le cellule tumorali”.

Polmone Stage 4 – metastasi a ossa, colonna vertebrale, costole, fianchi e bacino
Mamma di una piccola bambina, ha avuto dei tumori maligni nei polmoni, diffondendosi sulla spina dorsale, le sue ossa, le costole, le spalle, fianchi e il bacino. Dopo l’applicazione di oli essenziali, quattro mesi dopo, lei era fiorente e le sue cellule malate morivano rapidamente. Lei era tornata a casa dedicandosi al giardinaggio e progettando di andare in vacanza. La prognosi era che sarebbe morta sette mesi dopo per sua fase 4, i medici dicono che lei in buona salute senza nessuna presenza di cancro. Consigliati: Incenso, da prendere liberamente ogni 2 – 3 ore, sia per via topica sopra le zone colpite e la parte inferiore dei piedi. Se è possibile inserire numerose gocce sotto la lingua, ancora meglio.

Degenerazione del midollo osseo
Ellen è stata diagnosticata con policitemia rubra vera (tumore raro) e la degenerazione del midollo osseo. “Dopo 3 mesi gli esami del sangue mostrano miglioramenti enormi! Non ha dovuto fare 2 delle ultime 3 flebotomie che stava facendo ogni 2 settimane ed ora sono ogni mese e diluite più a lungo! Non sembra che io sia alle soglie della morte! Usare questi oli e avere fede che l’Universo è dentro di noi, come creatori della nostra Vita e Benessere è che questo funzionerà. Lo fa.”

Cancro al seno
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Ho usato l’Incenso per ridurre un tumore al seno. Quando sono andato per la chirurgia, non riuscivano a trovare alcuna traccia di cancro! Ho avuto un tumore al seno in Febbraio e sto applicando gli oli. Ho messo Incenso e Citronella sul mio seno ogni giorno e supplementi di erbe. Dopo 6 mesi al check-up del mese scorso mi hanno detto che tutto sembrava perfetto. Nessun cancro! Fui molto sorpresa!

Cancro alla cervice
Un mio caro amico mi ha appena chiamato per dirmi che ha scoperto che sua sorella ha il cancro alla cervice già per la 2 ° volta. Oggi doveva asportare il suo utero. Appena saputo, ho inviato a sua sorella Wintergreen e Incenso. Assicurandomi che applicasse il Wintergreen e Incenso sui fondali dei piedi ogni 3 o 4 ore e per il dolore con l’applicazione direttamente sul suo addome… Una settimana dopo, le cellule malate erano ancora presenti nel suo sangue. Oggi [meno di un mese] sarebbe stato il suo intervento chirurgico per rimuovere l’utero dal controllo i medici non riuscivano a trovare qualsiasi tipo di cancro.

Leucemia
Il figlio di mio fratello, che ha avuto una seconda ricaduta di leucemia… stava prendendo gli oli essenziali, come pure la chemio è entrato in remissione molto più veloce di quanto il medico aveva consigliato senza alcuna presenza dei brutti effetti collaterali.

Gola
Un caro amico di mia mamma ha lottato contro la degenerazione alla gola che si stava diffondendo in altre zone del suo corpo. Lo scorso ottobre, ha iniziato ad usare gli oli! Incenso e rimedi naturali. Oggi è andato a fare una risonanza magnetica e gli fu detto che è un vero miracolo.

Pancreatico
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Un amico aveva la degenerazione del pancreas gli è stato dato 3-4 settimane. Ha fatto la seguente applicazione, 3 gocce incenso, 1 goccia che ogni Citronella, Lavanda, Menta peperita, Legno di sandalo e rimedi naturali depurativi. Egli è attualmente in grande salute… Sono passati 8 mesi.

Prostata
Questa mattina ho ricevuto una telefonata da un nostro caro amico che ha lottato contro il cancro alla prostata. Per gli ultimi 3-4 mesi, ha preso gli oli essenziali. Oggi ha chiamato per dire che alla sua nomina di medico ieri, è stato detto che è tutto chiaro e pulito!
PS.:

il Dott. Eugenio Martinez Bravo usava già da molti anni questo rimedi su base alcolica da canna da zucchero, al 33% una goccia di olio Essenziale ogni 10 ml di alcool . Usati in più di 70 Paesi nel mondo.
Non tutte le persone tollerano gli oli essenziali direttamente sulla pelle come è vero che gli oli essenziali non vengono scisi dal corpo umano per via intera.
il Buonsenso e la Presenza di un Medico o Terapeuta Professionale specializzato è fondamentale per un recupero dello stato di salute/Equilibrio associato ad una alimentazione sana, ad un percorso di Consapevolezza del Sé, perché la persona comprendano quali conflitti manifesti nel corpo siano causa di una qualche stato di inconsapevolezza e separazione, trauma, conflitto, inaspettato o non compreso o superato.

Risultati immagini per oli essenziali

Le MicroDosi del Dott. Martinez Bravo:
PS: non si tratta di un farmaco omeopatico (siamo appena al di sopra dello 0 di Avogadro), ma rimedio vibrazionale ridotto a quel “minimum efficace” senza risultare inutilmente tossico.

Somministrazione: 2 gocce sopralinguali, Ogni 10 minuti per la prima ora.

Segue: Ogni ora per il 1° giorno, rispettando, la fase del sonno/riposo .
Non tutte le persone tollerano gli oli essenziali direttamente sulla pelle come è vero che gli oli essenziali non vengono scissi dal corpo umano per via intera.

Ogni 5/10 minuti per casi acuti o gravi.
FINO A 12 MICRODOSI a intervalli di 1 min tra loro (dott. Eugenio Martinez)

Riferimenti
http://peacefulwarriors.net/essential-oils-stop-cancer-in-…/
rexresearch.com
naturalsociety.com
oil-testimonials.com
budwigcenter.com
NCBI.nlm.nih.gov
http://microdosismartinez.blogspot.it/

Asse Intestino cervello, Oli Essenziali, Piante Officinali

La trementina e la sua efficacia contro Candida, Batteri patogeni e Parassiti 

Asse Intestino – Cervello

Artrosi, gotta, reumatismo, e tanto tanto altro ….

L’articolo Cytokines inhibit the development of liver schizonts of the malaria parasite Plasmodium berghei in vivo descrive un esperimento sui roditori, e mostra che l’iniezione sottocutanea di olio di trementina prima dell’inoculazione di un parassita unicellulare (anche 24 ore prima) ne inibisce la proliferazione.

L’articolo attribuisce tale effetto protettivo ad una risposta del sistema immunitario mediata dalle citochine. Parto da questo esempio apparentemente di secondaria importanza per mostrare che la trementina, ben lungi dall’essere un potente veleno, può essere, in opportune piccole dosi una sostanza medicamentosa, di cui non solo si studiano le applicazioni in campo medico e veterinario, ma il cui utilizzo è noto e sperimentato sin dall’antichità. Persino il medico più famoso dell’antichità, Ippocrate, ne faceva uso.

Troviamo traccia di questo uso antico della trementina (un liquido che si ottiene dalla distillazione della resina delle conifere) nel libro La scienza dei Magi di Giuliano Kremmerz (Edizioni Mediterranee) dove a pagina 325 si legge dell’antico uso della trementina come vermifugo, stimolante, antidoto per il tetano e per la peritonite puerperale (del libro si possono leggere alcuni stralci su google books).

Dell’antico uso della trementina riferisce anche l’articolo scientifico The essential oil of turpentine and its major volatile fraction (alpha- and beta-pinenes): a review (“L’olio essenziale di trementina e la sua più importante frazione volatile, alfa e beta pineni: una rassegna”) , il quale spiega nel dettaglio l’azione di questa sostanza naturale contro molti patogeni, portando come referenze molti altri articoli scientifici che ne corroborano le affermazioni.

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Nell’articolo non viene però dettagliata nessuna procedura sul suo utilizzo terapeutico riguardo a modi, tempi, dosi, ed eventuale tossicità (la quale indubbiamente esiste superata una certa soglia.
Sul web troviamo diverse testimonianze dell’uso di quesa sostanza (estratta dalla resina del pino) non solo come agente contro candida e patogeni intestinali (e non), ma anche come antiparassitario.

Una testimonianza particolarmente rilevante è quella descritta dalla dottoressa Jennyfer Daniels nel suo libro (un e-book gratuito) The candida cleaner . La dottoressa Daniels ha subito una pesante repressione da parte delle autorità istituzionali per il fatto che invece di imbottire i propri pazienti di farmaci sintomatici si impegnava a curarli per davvero per mezzo di cambiamenti allo stile di vita e all’alimentazione stato pesantemente (decidete voi se questo ne fa un professionista più o meno attendibile, magari leggendo anche il suo libro di denuncia sul sistema sanitario moderno basato sulla somministrazione di farmaci si sintesi che alla lunga risultano persino mortali. Il libro si intitola The lethal dose (murder by medicine is no accident) ovvero “La dose letale (la morte a causa della medicina non è un incidente)” .

Il suo libro sulla trementina parte da una chiacchierata con un paziente la cui nonna utilizzava la trementina e quindi descrive la sua esperienza di utilizzo di questa sostanza (in opportune e piccole dosi) dapprima su se stessa e poi su alcuni pazienti disposti a sperimentare questo metodo di cura una volta molto diffuso tra le persone meno abbienti, specialmente tra le comunità afro-americane.

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La dottoressa spiega che l’uso tradizionale è quello di inzuppare letteralmente una zolletta di zucchero nella trementina: lo zucchero rappresenta l’esca per la candida (ed altri patogeni e parassiti che di esso sono ghiotti) mentre la trementina rappresenta il veleno che sta dentro l’esca. Queste prime esperienze, l’hanno portata a dedurre che la dose massima per un adulto è di un cucchiaino da tè (per l’esattezza 5 ml) di trementina per inzuppare tre cubetti di zucchero (piccoli però, di un cm3), due volte alla settimana.

Se fosse vero sarebbe un incredibile miracolo, una medicina da prendere appena due volte a settimana, altro che protocolli complicati! Però la dottoressa afferma che per funzionare per bene la cura comprede anche tutta una serie di passaggi preliminari di modifica della dieta e di ottimizzazione delle funzionalità degli organi dedicati alla depurazione, giacchè (come abbimao già visto in precedenza) uccidere i patogeni significa spesso esporsi a delle pesanti reazione di disintossicazione e bisogna essere in grado di smaltire questo flusso di tossine.

In alternativa è forse ipotizzabile partire da dosi microscopiche espresse in gocce e piano piano aumentare non superando mai le dosi di due cucchiaini da tè a settimana (per un adulto); di pari passo ovviamente, in qualsiasi tentativo di riduzione della disbiosi intestinale, occorre integrare probiotici e/o cibi fermentati. Ovviamente la dottoressa Daniels, quando parla di trementina, intende puro olio di trementina di grado alimentare, e non una qualsiasi sostanza reperibile in ferramenta o sullo scaffale di un supermercato o in un colorificio (dove è facile trovare trementina mescolata con prodotti derivati dal petrolio).

Ci si riferisce quindi a trementina purissima di grado alimentare, o a trementina rettificata; la trementina rettificata è quella sottoposta a doppia distillazione, ed è anche quella utilizzata in ambito medico per applicazioni topiche. La migliora è che abbia la Cromatografia dei gas essendo un olio essenziale e la percentuale del chemitipo.

Risultati immagini per trementina pianta

Purtroppo, a differenza del biossido di cloro, per la trementina non è possibile dire che il suo utilizzo sia assolutamente sicuro, ma occorre anche qui non confondere tra effetto tossico (che si ha anche con un antibiotico o un analgesico preso a dosi maggiori di quelle terapeutiche) e reazione di Herxheimer (ovvero le tossine liberate dai patogeni uccisi dal rimedio). Sicuramente bere mezzo bicchiere di trementina può essere alquanto rischioso, come è rischioso inghiottire tutte in una volta le capsule di una confezione di farmaci; persino bere 5 litri di acqua in un giorno solo può costituire un grosso rischio per la salute. Ugualmente pericoloso è assumere un etto di sale in un giorno solo, quando un pizzico di sale non fa certo male (specie se è integrale).

In realtà spulciando diversi antichi libri di medicina si scopre che molte malattie citate in questo libro e correlate a disbiosi/parassitosi si curavano un tempo con l’olio di trementina pura (trementina rettificata) o con l’olio essenziale di trementina, sia per via orale che per via rettale (clisteri) e le dosi in alcuni casi sono persino maggiori di quelle più prudentemente enunciate dalla dottoressa Daniels.

Sicuramente bisogna stare attenti e prendere con le dovute cautele alcune informazioni che vengono da questi libri, scritti in un’epoca in cui non c’erano ancora gli studi in doppio cieco con gruppo di controllo, ed in cui (appunto per questo) si utilizzavano anche pseudo-rimedi inutili se non addirittura dannosi (vedi il ricorso al salasso o a rimedi a base del tossicissimo mercurio). Quello che conforta è proprio il fatto che nella grande maggioranza dei casi si tratta di testimonianze sulla cura di malattie che in questo stesso libro abbiamo visto essere legate alla condizione di disbiosi/parassitosi.

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Il primo libro che passo in rassegna è Instituzioni di materia medica di Domenico Bruschi (con note del dottore Giovani Pozzi, Volume 2, Società Editrice, Milano 1837) nel quale troviamo i seguenti riferimenti alla trementina.

A pagina 113 si discute dall’associazione di un olio animale (olio di DIppel) all’olio di trementina, come mezzo antielmintico (contro i vermi parassiti); questa mistura al 75% di trementina viene indicata dal dottor Chabert come valida anche per espellere le tenie, assumendone un cucchiaio da caffè al giorno ed aumentando pian piano la dose.
A pagina 254 si afferma che la trementina, al pari di altre sostanze, ha una sorta di “affinità elettiva” per i reni, ed ha effetto diuretico.

A pagg 293-309 troviamo un lungo capitolo (circa 15 pagine) sugli usi medici della trementina. Secondo l’autore la trementina in generale è stimolante, ed eccita a maggiore attività gli organi secernenti; egli riporta il fatto che gli antichi medici conoscevano già la trementina come rimedio antisettico,

e non dubitarono perciò di usare la trementina nella cura di quelle malattie, che eglino riferivano alla classe dei morbi originati da stato di setticismo negli umori.

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Della trementina si afferma la validità terapeutica per le affezioni dei reni, suppurazione dei reni, piaga e catarro della vescica, di gonorrea acuta o cronica. Si segnalano le testimonianze nella letteratura medica antecedente di casi cachessia cronica e di amenorrea curati con la trementina. Si segnalano altri successi ottenuti nei confronti di malattie cutanee, nel reumatismo acuto e cronico, nell’artrite e nella gotta,

Uno dei metodi di somministrazione della trementina (egli considera specificamente quella di Venezia, ottenuta dalla distillazione della resina del Larice), anzi quello che l’autore considera il migliore, consiste nel formare con questa sostanza dei boli, riunendola a sufficiente quantità di zucchero polverizzato, di amido, di polvere di liquirizia e di gomma arabica. Altro metodo consiste nello sciogliere la trementina nel tuorlo d’uovo. Le dosi indicate sono fino a 2 grammi, per due o tre volte al giorno.

Notevole quanto riferito dei clisteri con la trementina, laddove va ricordato che un’oncia corrisponde a circa 30 grammi.
Siccome contro alcune malattie intestinali si sono lodati da qualche medico scrittore i clisteri colla trementina; cosi ci piace indicare che la dose di questa sostanza da impiegarsi per ogni clistere può essere da mezz’oncia ad un’oncia.
(…) E infine d’avvertirsi che alcuni clinici si sono utilmente serviti della iniezione di clisteri preparati coll’olio di trementina, tanto nei casi di verminazione, quanto ancora nella cura di certe speciali malattie del tubo intestinale.

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L’autore quindi inizia a discutere dell’olio di trementina che si ottiene dalla distillazione della trementina stessa, il quale, oltre ad azione diuretica, ha una forte azione antiparassitaria, e che secondo alcuni medici dell’epoca è considerato il rimedio d’elezione contro i vermi parassiti, più forte anche del decotto di radici di melograno. Egli riporta che il dottor Pommer utilizza contro le tenie da due a quattro once al giorno di olio di trementina suddivise in 4 somministrazioni ad intervalli regolari nel corso della giornata.

Detto questo alcuni amici che hanno sperimentato la trementina non sono riusciti ad andare oltre i 10 ml in una volta sola, dose che ha procurato qualche fastidio di un certo rilievo, come problemi emorroidari. Un altro medico inglese citato nel libro consiglia l’assunzione di un’oncia di olio di trementina la mattina a digiuno, ripetendo la somministrazione per 3/4 giorni, utilizzando una mistura di olio di trementina e olio di ricino nei soggetti più sensibili ad irritazione intestinale (l’olio di ricino essendo un purgante, rallenta il tempo in cui la trementina resta nel corpo del paziente).

Di seguito nel libro si passa a trattare di affezioni dei nervi curabili con la trementina, ovvero certi casi di paralisi, di epilessia (che quanto meno migliorano in seguito alla somministrazione di trementina), di ogni sorta di nevralgia, e persino di un caso di idiotismo (è presumibile che l’idiotismo fosse in realtà il risultato di disbiosi e parassitosi, risolto per l’appunto dall’azione della trementina contro la candida, i batteri patogeni ed i parassiti).

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Dopo avere discusso dei problemi che pone l’uso della trementina in pazienti con irritazione dell’intestino, che rischiano seri effetti collaterali se prima non si risolvono per altro mezzo questi problemi, l’autore menziona 12 casi di guarigione dalla febbre gialla per mezzo dell’olio di trementina.
Viene quindi menzionato l’uso delle frizioni con olio di trementina lungo la colonna vertebrale contro dolori reumatici, artritici e gottosi, per risolvere le ecchimosi e trattare alcune specie di tumori.

A pag 304 leggiamo persino della guarigione dal tetano per mezzo dell’olio di trementina!

Il dott. Hutehin son riferisce un’ osservazione dalla quale risulta, che l’olio di trementina ha giovato in un caso di tetano; la quale malattia fu inutilmente trattata in prima col salasso, coll’oppio, e con altri decantati rimedii antispasmodici: il medico inglese ha in questa circostanza amministrato il rimedio alla dose di mezz’oncia, mescolato ad una decozione di orzo in ogni due ore. Il dott. Toms animato dall’ esito felice avuto da Hutchînson nella cura del tetano, mediante l’olio di trementina, usò questo stesso rimedio in una giovane tetanica, nella quale si ebbe in breve spazio di tempo un simile avventurato risultamento:

nella giovane di Toms il tetano tornò a svilupparsi, per particolari cagioni, ben altre quattro volte,e sempre fu dissipato prontamente collo stesso rimedio.

A pagina 308 viene poi descritto un metodo per eliminare dall’olio di trementina il pessimo sapore, lasciando intatto il principio medicamentoso:

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Il dott. Nimmo di Glascow ha immaginato un particolare processo farmaceutico per avere l’olio di trementina cosi depurato: egli propone di mescolare a questa sostanza un’ottava parte di alcool purissimo, di agitare il miscuglio, di lasciarlo in riposo per alcun tempo, e quindi di decantare diligentemente il liquido alcoolico che sopranuota:

ripetendo questa operazione per quattro o cinque volte, ed usando sempre la stessa quantità di alcool, assicura il farmacista di Glascow, che l’olio di trementina del commercio perde, con tal mezzo di depurazione, quasi ogni sua sensibile qualità, e che si può far prendere a larga dose agl’infermi senza che essi ne risentano alcun incomodo, e senza che si diminuisca l’ attività del rimedio.

A Pag 308 troviamo anche l’interessante parere di un altro medico britannico
Il dott. Money, che abbiamo già altre volte nominato in questo articolo, sostiene a tutta possa, che l’olio di trementina deve prescriversi a dose forte, ed asserisce di aver egli osservato che le piccole dosi di questo medicamento danno luogo allo sviluppo di sintomi gravi, i quali non si veggono giammai avvenire in seguito all’uso delle grandi dosi, e ciò perché amministrato a piccole dosi si trattiene esso troppo lungo tempo nell’interno delle vie digerenti, il che non accade allorquando il rimedio siasi fatto prendere in larga copia.

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Queste parole vengono riportate sia per dovere di cronaca, sia per mostrare che uno dei problemi più importanti riguardo alla trementina è proprio quello del dosaggio e del protocollo di utilizzo. Probabilmente il suggerimento più sensato è quello di iniziare con poche gocce ed aumentare molto lentamente per verificare se e quando compaiono reazioni di Herxheimer, o altri effetti collaterali.
Per quanto riguarda l’assunzione, come abbiamo visto lo si utilizzava da solo, mescolato allo zucchero, all’olio di ricino, a grasso animale, mescolato al miele, ed anche associato a un po’ di amaro (come il famoso amaro svedese, che pare ne potenzi l’efficacia).

Un altro libro che parla diffusamente della trementina è il Dizionario Compendiato di terapeutica di Lad. A. Szerlecki di Varsavia (Minerva Sebezia editore, Napoli 1842).
Si parla di trementina utilizzata per problemi mestruali, per combattere la blenorragia (infezione a trasmissione sessuale), per curare i calcoli biliari, i calcoli delle vie urinarie, il catarro vescicale, la cefalea (sia clisteri che assunzione orale), il colera (frizioni di trementina – uso esterno – e assunzione orale -10 30 gocce 3-4 volte al giorno nei bambini) , contro l’infestazione da tenia (varie dosi nel giro di 12 ore fino ad evacuazione della tenia a pezzetti), corea.

In alcuni casi si propone l’utilizzo della trementina come cura per il diabete e la diarrea, l’epilessia causata da commozione cerebrale (assunzione orale), contro il tifo, la cancrena secca, la sciatica, erisipela (assunzione orale e clisteri nonché applicazione esterna), ritenzione urinaria, nevralgie, idropisia, ernie strangolate, malattie mentali come il cosiddetto isterismo, leucorrea, emorragia uterina, alcuni casi di peritonite. Si discute anche dell’uso esterno della trementina come antispasmodico, come rimedio per la debolezza muscolare (frizioni lungo la colonna vertebrale), frizioni nella zona dei reni per potenziarne l’attività, linimento per l’artrite, spugnature per l’idrocefalia, applicazione locale per l’indurimento del tessuto cellulare del neonato e per la paralisi, balsamo di trementina per le ulcere degli estremi inferiori.

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Altri utilizzi sono per il mal di denti (canfora e trementina, non è chiaro che tipo di uso, ma suppongo locale), iridite (assunzione orale e vapori), oftalmia (vapori e un goccio spalmata sul bordo della palpebra), reumatismi (assunzione orale e frizioni locali), scabbia (unguento alla trementina).

Interessante anche una testimonianza sulla cura delle malattie infettive
Il dottor Delony adoperava con vantaggio l’olio di trementina alla dose di 10–60 gocce con 1–3 cucchiaiate di olio di ricino) durante un’epidemia di scarlattina maligna, nei casi in cui la eruzione avveniva difficilmente. ( Boston Journ., t. x, p. 95)

Il dottor Cheyne faceva distillare per parecchie volte l’olio di trementina con parti eguali di alcool, e lo somministrava 3 volte al giorno. Inoltre faceva dei cataplasmi coll’aggiunta della farina di semi di lino, da applicare in caso di nevralgia
nel primo giorno dalla tuberosità dell’osso ischio fino alla metà della coscia, per 6 ore; nel secondo giorno si ricovre il secondo terzo seguente della coscia, e nel terzo, il terzo inferiore.

Questo pratico pensava che così amministrata, l’essenza serbava tutte le proprietà antinevralgiche ed era esente dai suoi inconvenienti.
Sull’uso locale per le ustioni ecco due citazioni dal succitato libro
Quando vi ha formazione di vescichette, il sig. D. fa uso dell’olio caldo di trementina, badando che questo non venga in contatto colla pelle sana;
VERGARI fece disparire una scottatura di primo grado per mezzo delle unzioni di vernice composta di alcoole di trementina e di sandaracca. In meno di un quarto d’ora il gonfiore ed il dolore erano scomparsi. (Osservatore medico, Gennaio, 1810).

Continuando la lettura si trovano indicazioni della trementina per la cura del singhiozzo, la stitichezza (clistere con 30 grammi di olio di trementina), indurimento del testicolo (spesso causato dalla blenorragia, si parla in questo caso di assunzione orale), tic dolorosi alla faccia, tigna (pomata con la trementina), malattie croncihe delle articolazioni e tumori indolenti (frizioni con un linimento a base di trementina), le ulcere profonde (balsamo a base di trementina)

Contro il tetano si riferisce di successi ottenuti sia con l’assunzione orale che con i clisteri; in alcuni casi con trementina mescolata ad olio di ricino
Contro la tenia c’è chi prescrive assunzione orale di due dosi di trementina e se il verme non è ancora uscito, la sera un clistere con addirittura 90 grammi (tre once di trementina)
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Un altro medico consiglia due once di trementina a digiuno, e dopo un poco una terza che agisce come purgante.

Contro i vermi parassiti viene riportata la procedura di un certo Alexander
Dopo aver amministrato alcuni leggieri lassativi, adopera ordinariamente l’essenza di trementina che alcune volte mescola all’olio di ricino. Egli continua ordinariamente questa cura per una quindicina di giorni, avendo cura di unirvi verso la fine alcune bevande amare, e l’uso delle polveri di carbonato di ferro, di china, e di rabarbaro. (The Lond. med. Gaz., 1833, nov.)

Altro uso della trementina è quello dei vapori contro la tubercolosi e la tosse convulsiva :
Dopo aver ben umettato il petto o la gola colla trementina, copre la parte con un pezzo di flanella per impedire l’accesso dell’ aria e nel tempo stesso per aumentare la irritazione alla superficie. Quando si crede necessario accrescere la proprietà antispasmodica , vi si aggiunge un poco di canfora o di laudano. Raramente bisogna ripetere queste applicazioni più di una o due volte al giorno, a meno che i sintomi fossero gravissimi.

Tra le tante citazioni raccolte in questo libro sono riporto ancora una relativa all’espulsione dei calcoli biliari

Olio Essenziale: https://www.aroma-zone.com/info/fiche-technique/huile-essentielle-terebenthine-bio-aroma-zone

RINNA DE SARENBACH amministrò in un caso con successo le pillole composte di trementina, di sapone, di un poco di rabarbaro, e di polvere di cicuta acquatica (Phelandr. aq.); egli inoltre dava l’acqua di lauro ceraso collo sciroppo di rabarbaro, ed a capo di 8 dì, già uscirono, nelle evacuazioni ventrali, dei calcoli della dimensione di 1 pollice e mezzo lunghi, e larghi un pollice. Durante l’accesso, il signor R. DE S. sollevava l’infermo colle bevande acidolate, coi fomenti sulla regione epigastrica, e soprattutto coll’unguento composto di estratto di belladonna, 3j; e di sugna, 3ij. (R. de S. Repert. der vorz. Operat. meth. KURARTEN, ec. Wien, 1835)

926 Pubblicato su Medical Hypotheses. 2006;67(5):1136-41, autore Eby G A; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16797866.
27 Pubblicato su International Journal of Preventive Medicine. 2012 Nov; 3(11): 791–797, autori Alaleh Gheissari, Amin Ziaee et al.;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3506091/.
928 Pubblicato su Critical Care Medicine 1992 Feb;20(2):263-75, autori Harkema J M, Chaudry I H; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1737460.
929 Pubblicato su European Journal of Immunology 1992 Sep;22(9):2271-5, autori Vreden S G, van den Broek M F, Oettinger M C, Verhave J P, Meuwissen J H, Sauerwein R W; abstract suhttp://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1516619, articolo complete suhttp://www.researchgate.net/…/41669083_The_essential_oil_of….
930 Pubblicato su Internal Journal of Occupational Medicine and Environmental Health. 2009;22(4):331-42, autori Mercier B, Prost J, Prost M;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20197260.
931 http://candidacleaner.s3.amazonaws.com/The_Candida_Cleaner.….
932 http://www.amazon.com/Lethal-Dose-Murder-Medi…/…/B00DR6JPNW….
933 Questo libro, come il successivo che viene citato, assieme a decine di altri, si può consultare e/o scaricare liberamente da google libri..

Oli Essenziali, Piante Officinali

Anice Verde (Pimpinella anisum)

Con azione simile ad Anice stellato: illicium verum Hooker.

Parti usate: frutti (semi). Si sconsiglia alle donne alle quali era stata sconsigliata la pillola.

Note Bibliografiche:

È un albero d’origine cino-giapponese ma coltivato anche in Italia, i suoi frutti contengono un olio aromatico molto intenso. I semi o frutti dell’anice sono carminativi, digestivi e fanno parte dei “semi caldi” ed una delle sue indicazioni  primarie è l’uso nell’aerofagia e nelle digestioni difficili.

Mitiga gli spasmi intestinali  ed ha un’azione disinfettante sul tubo  digerente. L’anice contiene un olio essenziale costituito principalmente da anetolo ed estragolo ed anche terpeni ciclici e fenolici.

Sono proprio questi principi attivi che danno una forte azione carminativa, stomachica, antispasmodica e stimolante della peristalsi, nonché un’azione antisettica e antifermentativa.

Da qui si può capire la sua utilità nei gonfiori intestinali, nel meteorismo e nell’aerofagia.

Azione terapeutica :

Digestiva, carminativa, antispastica.

Eupeptica, aromatizzante.

Balsamica, mucolitica, espettorante.

Utilizzo in MicroDose 

Meteorismo, spasmi gastrointestinali, colon irritabile.

Dolori addominali, dispepsia, flatulenza, anoressia.

Tosse, catarro delle vie respiratorie.

Bronchite, tracheite con tosse persistente, coadiuvante nel prevenire gonfiori

intestinali da purganti, catarro bronchiale, pertosse, tosse spasmodica, colica flatulenta.

 

Uso Topico:

pediculosi, scabbia.

 Sinergismi frequenti:

 Menta piperita nella colica flatulenta.

Marrubio, Farfara, Symplocarpus foetidus e Lobelia nella bronchite.

Pruno serotino nella tracheite.

Nella scabbia l’oleolito (1%) può essere combinato con l’oleolito di Sassofrasso (1%), in base d’unguento

No con problemi mammari. Non elevare le dosi suggerite.
Infuso: un cucchiaino da tè per un bicchiere d’acqua bollente, coprire, lasciare in infusione per 10-20 minuti, dosaggio: tre tazze al giorno.

Si consiglia uso dell’OE per applicazioni esterne, o MicroDosi di O.E. non avendo barriere cellulari, penetra velocemente, svolgendo l’azione curativa senza danneggiare la mucosa gastrica.

Anice contiene estrogeni, se anche in minime quantità.

Si consiglia l’uso per: problemi digestivi e favorisce la montata lattea, allevia i disturbi della menopausa con la sua azione estrogena.

È usato per il trattamento d’alcune forme dei tumori prostatici come aggiunta alle cure convenzionali.

Recentemente si sono ottenuti buoni risultati terapeutici della pianta nel trattamento dell’epatite e cirrosi.

Si usa anche per aerofagia, gonfiore del ventre, emicranie digestive, palpitazioni, asma e bronchite (in pediatria).

Oli Essenziali

Forza e Bellezza dagli Oli Essenziali

La “Tricologia” fa oggi parte dell’ampio corpo della “Medicina Estetica” e chiedersi a cosa serva è rimettere in dubbio la definizione di Salute dell’ OMS come “stato di benessere psicofisico”

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

Da sempre ed in tutte le civiltà, la capigliatura ha rappresentato un elemento fondamentale della personalità, un fenomeno culturale fondamentale, sostegno della bellezza, del fascino e della seduzione, talvolta del potere…

(lo sfortunato Sansone perse la sua forza quando la perfida Dalila gli tagliò i capelli). 😂😅

L'immagine può contenere: 1 persona, con sorriso, testoScegli il tuo trattamento mirato per capelli, crespi, opachi, che si spezzano, o dalla cute infiammata e sensibile 

con i rimedi dell natura “una dolce coccola”
ritrovata bellezza, luminosità, forza & elasiticità

qui da noi Francesco Ciani Naturopata e Centro Benessere

Cibi per l'AnimA, Oli Essenziali

Erbe aromatiche & Oli Essenziali Alimentari

Origano, rosmarino, salvia e timo

Origano, rosmarino, salvia e timo possiedono qualità complementari. Ciascuno ha una sua specializzazione e, se consumati regolarmente(nell’alimentazione, sotto forma di integratori o in una combinazione di entrambi), i loro salutari composti fitochimici e i numerosi minerali offrono una variegata e potente difesa dagli agenti patogeni.

Le erbe aromatiche traggono gran parte del loro potere dalla loro natura selvatica, anche quando sono coltivate. Per crescere e prosperare non richiedono molte cure e riescono sempre miracolosamente a ricavare dal terreno ciò di cui hanno bisogno per offrirti gli alti livelli di nutrienti che ti servono. Le comunità scientifiche non sanno ancora che le erbe aromatiche rilasciano dalle radici un composto antifungino che piace molto ai lombrichi.

Questi vi si radunano attorno e ingeriscono il composto trasformando contemporaneamente il suolo e depositandovi un ricco fertilizzante che non ha eguali. È grazie a questa simbiosi che le erbe aromatiche sviluppano le loro straordinarie proprietà. (Se le coltivi in vaso, o non ci sono lombrichi nel tuo orto, utilizza una soluzione minerale e una buona dose di fertilizzante organico.)

Vediamo queste potenti erbe aromatiche più nel dettaglio:

Origano. È formidabile per uccidere i batteri come l’Helicobacter pylori, lo streptococco e l’Escherichia coli, riducendo così il rischio di sviluppare la sindrome da proliferazione batterica nell’intestino tenue, ulcera peptica, infezioni alla gola da streptococco, infezioni all’orecchio e sinusiti. L’olio ha una capacità antibatterica sbalorditiva, specialmente contro l’Escherichia coli, causa di diverticolite e diverticolosi. È efficace anche contro la tigna.

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Rosmarino. Anch’esso svolge un’azione antibatterica ed è particolarmente efficace nella lotta contro i batteri resistenti agli antibiotici, come quelli che dilagano negli ospedali. Il suo consumo regolare può apportare grandi benefici se hai quel genere di batteri (come il Clostridium difficile e il multi-resistente stafilococco aureo, MRSA), che possono causare malattie come il megacolon e gravi infezioni, con esiti talvolta letali.

Salvia. Quest’erba è specializzata nella lotta ai funghi. Il consumo di salvia è un ottimo rimedio per curare dall’interno infezioni come il piede d’atleta e le micosi inguinali e per debellare i ceppi mutanti dei funghi che si annidano nel tratto intestinale. Se sei stato esposto a muffe, aiutati con la salvia per disintossicarti. La salvia è efficace anche per rimuovere i metalli pesanti dall’intestino.

Timo. Il compito principale di quest’erba è distruggere virus come quelli dell’influenza, enterovirus, norovirus e tutta la gamma di virus erpetici responsabili delle malattie autoimmuni e della malattia di Lyme. Dal momento che riesce ad attraversare la barriera ematoencefalica, il timo è l’antidoto contro quei virus che hanno iniziato ad attaccare il cervello o il midollo spinale e che sono alla base di patologie neurologiche.

MALATTIE
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Se hai una delle seguenti malattie, prova a introdurre le erbe aromatiche nella tua vita.

Infezioni da Helicobacter pylori, infezioni da streptococco, infezione da Escherichia coli, sindrome da proliferazione batterica nell’intestino tenue, ulcera peptica, infezioni da streptococco alla gola, infezioni alle orecchie, sinusite, diverticolite, diverticolosi, tigna, megacolon, infezione da Clostridium difficile, MRSA (stafilococco aureo resistente alla meticillina), influenza, enterovirus, norovirus, virus di Epstein- Barr/mononucleosi, citomegalovirus, malattia di Lyme, tutti i cofattori della malattia di Lyme (compresi la Borrelia, la Bartonella, la Babesia e il micoplasma), infezioni respiratorie, infezioni alle gengive, acufene, vertigini, colera, sciatica, fibromialgia, sindrome da stanchezza cronica, lupus, artrite psoriasica, sclerosi multipla, herpes zoster, artrite reumatoide, edema, emicrania, herpes simplex 1 (HSV-1), herpes simplex 2 (HSV-2), HHV-6, HHV-7, HHV-8, HHV-9, i non ancora scoperti HHV-10, HHV-11 e HHV-12, malattia infiammatoria pelvica, malattia linfoproliferativa della linea B, infezioni batteriche, infezioni agli occhi, permeabilità all’ammoniaca.

SINTOMI
Se hai uno dei seguenti sintomi, prova a introdurre le erbe aromatiche nella tua vita.

Mal di stomaco, allergie alimentari, dolori addominali, capogiri, spossatezza, secrezioni (per esempio vaginali o oculari), flatulenza, nausea, tosse, ansia, prurito, vesciche, eruzioni cutanee, mal di testa, prurito anale, esposizione alla muffa, tutti i sintomi neurologici (compresi formicolio, intorpidimento, spasmi, contrazioni involontarie, neuropatia e oppressione al torace), appendicite, dolori alla vescica, problemi di equilibrio, tappi alle orecchie, congestione, mal d’orecchio, eccesso di muco, febbre, dolore alla mascella, nevralgia.

SUPPORTO EMOTIVO
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Considerando gli alti livelli di stress dell’era contemporanea, è comprensibile che talvolta le nostre reazioni siano esasperate. Ma quando le risposte emotive troppo intense diventano croniche e non riesci a uscire dal circolo vizioso, rivolgiti all’origano, al rosmarino, alla salvia e al timo. Queste erbe aiutano a interrompere il sovraccarico di sollecitazioni e a reagire agli eventi con maggiore equilibrio.

INSEGNAMENTO SPIRITUALE

Seppure in forme e specie diverse, queste erbe aromatiche esistono fin dall’origine dell’umanità. Per tutto questo tempo ci sono rimaste accanto e si sono adattate ai mutamenti del mondo così che anche noi potessimo adattarci. L’origano, il rosmarino, la salvia e il timo sono in tal senso maestri autorevoli: c’insegnano chi siamo e chi possiamo diventare. C’è qualcosa nella tua vita – un hobby che coltivi da tempo o una relazione di lungo corso – su cui puoi sempre fare affidamento per eliminare le distrazioni e tornare in contatto con la tua essenza più autentica?

SUGGERIMENTI
Ricordati di usare ogni giorno le erbe aromatiche in cucina. Nota il valore che una manciata di origano, salvia, rosmarino e timo può aggiungere ai piatti che formano la base della tua alimentazione.

Prova a introdurre gli oli essenziali di queste erbe nella tua vita quotidiana per depurare il corpo, la mente e l’anima.

Per esempio, aggiungi l’olio essenziale di rosmarino all’acqua del bagno per attivarne il processo di purificazione con sale dell’Himalaya o del Mar morto, o un brodo di pollo con tutte queste piante officinali, aggiungendo aceto, cipolle , sedano, carote, alloro.

TUBERI E RADICI IN CROSTA D’ERBE
Per tre/quattro porzioni

L'immagine può contenere: cibo

Probabilmente queste saranno le migliori verdure fritte che tu abbia mai mangiato. Il segreto è far bollire i tuberi e le radici e scuoterli vigorosamente prima di cuocerli al forno. Le erbe e l’aglio ricoprono generosamente la superficie e formano una crosta croccante.

Se hai poco tempo a disposizione, puoi saltare i passaggi precedenti e metterli
direttamente in forno, ma quei pochi minuti extra daranno risultati straordinari. Preparane una dose abbondante: non durerà a lungo!

1,5 chili di tuberi e radici assortiti (patate, patate dolci, pastinache, carote,
sedano rapa)
2 cucchiai d’olio di cocco
1 cucchiaino di sale marino
2 cucchiai d’aglio tritato
1 cucchiaio ciascuno di salvia, origano, timo e rosmarino finemente tritati

Preriscalda il forno a 200 °C. Pela e affetta i tuberi e le radici come fossero patatine da friggere. Trasferiscili in una pentola capiente, coprili con l’acqua e porta a bollore. Lasciali andare per 5/7 minuti finché sono cotti ma ancora sodi (attento a non cuocerli troppo). Scola l’acqua.

Aggiungi l’olio di cocco, il sale, l’aglio e le erbe e rimesta brevemente. Copri la
pentola e scuotila con vigore finché i bastoncini sono ben mescolati e i bordi leggermente smussati.

Stendi della carta da forno su una teglia. Disponi i bastoncini in modo che non si sovrappongano. Inforna e cuoci per 20/25 minuti, girandoli a metà cottura. Estrai dal forno quando la superficie appare dorata e croccante.

by (Anthony William cibi che ti cambiano la vita) modificato

Oli Essenziali, Piante Officinali

Alloro (Laurus nobilis)

L’alloro era già noto fin dall’antichità, prima come pianta sacra, usata per cingere il capo dei poeti, degli atleti e dei condottieri vittoriosi poi per la scoperte delle sue qualità benefiche.

L’alloro è una pianta molto profumata, usata sia a scopo ornamentale, ma sopratutto in cucina come aroma. L’alloro è usato soprattutto per aromatizzare le pietanze ma ha anche molte proprietà benefiche che ne rendono ancora più consigliabile il suo utilizzo.

Il suo olio è utile sia per la cura del sistema nervoso che contro reumatismi e distorsioni, ma soprattutto l’alloro è un toccasana per lo stomaco: favorisce la digestione, ne calma i dolori, lo tonifica e in generale ne rinforza le pareti e ne protegge le mucose.
I principi attivi sono: olio essenziale aromatico, germacranolidi, catechine, alcaloidi, acidi vegetali.

Parti utilizzate: foglie. Fare infuso di 1-2 cucchiai da tè di foglie sminuzzate per una tazza d’acqua bollente, coprire, lasciare riposare che si raffreddi a temperatura giusta, filtrare e bere. La dose massima è di tre tazze al giorno.

L’alloro si trova in commercio anche in TM, Olio Essenziale, MicroDose di Olio Essenziali.
Si sconsiglia l’uso d’alloro in gravidanza, anche se non è dimostrato scientificamente l’azione abortiva. In ogni caso si consiglia di usare l’erba in piccole dosi per uso interno.

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Per frizioni usare l’olio d’iperico con aggiunta di OE d’alloro.
Per massaggi (dolori reumatici) si riempie un vasetto di foglie e bacche schiacciate d’alloro, e si lascia a macerare 2-3 settimane, girando ogni tanto il vaso. Filtrare, per uso topico – massaggi.

Equilibratore dell’epifisi. Si usa nella depressione causata da senso di colpa, benefico per il sonno disturbato e spezzato e dormiveglia mattutino.
Per sognatori di giorno, per le persone con “la testa fra le nuvole”.

Espettorante, carminativo, antispasmodico, diuretico, sudorifero. Indicato soprattutto per calmare i dolori artritici e disordini nel tratto digerente. Regola lo stomaco, stimola l’appetito, aiuta la digestione specialmente della carne. Induce le mestruazioni, nelle fermentazioni intestinali, flatulenza, nell’insonnia, aumenta l’attività onirica (sogni).

Per bambini si consigliano alcune gocce sull’ombelico e soprattutto massaggi sul petto, affaticamento, reumatismi, esterno in compresse sulla fronte per sinusiti. Si sconsiglia l’assunzione dell’OE per vie interne puro ma solo in MicroDosi, per uso esterno si consiglia diluizione con oli da massaggio o olio di mandorle dolci.

Oli Essenziali, Piante Officinali

Aglio

Aglio (Allium sativum)

Parti usate: bulbo Contiene le vitamine A, B, C, E.

Modo d’uso: deve essere tritato, schiacciato e sbriciolato. Per preparare l’infuso tritare 5-6 spicchi, schiacciare con un coltello, lasciare in un bicchiere d’acqua fredda per tutta la notte. Al mattino filtrare e bere. In questo modo risulta facilmente digeribile anche con problemi gastrici. In commercio esiste anche in compresse e tinture madri, olio essenziale.
Per eliminare l’odore sgradevole masticare prezzemolo, finocchio, fieno greco, chicco di caffè.

Si sconsiglia l’uso con l’allattamento, perché passa nel latte materno causando le coliche infantili. Altrettanto si sconsiglia con turbe di coagulazione ematiche.
Per consumare l’aglio i vecchi usavano questo modo: tritare la sera due spicchi d’aglio e poco prezzemolo, aggiungere poche gocce d’olio d’oliva, al mattino con la colazione spalmavano il tutto su una fetta di pane.

Contro i vermi schiacciavano 3-4 spicchi d’aglio per una tazza di latte bollente. Lasciare a macero, coperto, tutta la notte, bere al mattino a digiuno, per 2-3 settimane, non consumare nessun alimento fino a mezzogiorno. Con questa cura è possibile eliminare anche la tenia più resistente.

Contro la sordità d’origine reumatica e otalgie (male all’orecchio) tritare uno spicchio d’aglio e metterlo in una garza abbastanza grande da poter essere ritirata al mattino e introdurla nell’orecchio. Contro duroni, calli, pestare uno spicchio caldo ed applicare sulla parte come il cataplasma, fasciare stretto. La pelle deve essere sana. Ripetere per alcune sere. Entro 15 giorni il callo o il durone si squamerà.

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Per punture di vespe, estrarre il pungiglione e strofinare con uno spicchio d’aglio. Due o tre spicchi d’aglio tritati possono sostituire la farina di senape per il cataplasma nel trattamento dei reumatismi.

Aglio si usa come profilassi e cura delle malattie infettive, diarree, bronchiti, TBC, asma ed enfisema, pertosse, astenie generali, digestione difficile, affaticamento cardiaco, disturbi circolatori, problemi ghiandolari, arteriosclerosi, pletora, ipercoagulazione del sangue, reumatismi e artrite, litiasi urinaria, prevenzione del cancro intestinale (antiputrido), colesterolo alto, per abbassare la pressione arteriosa, immunostimolante, epatoprotettivo, antitumorale, antiossidante.

L’aglio si trova sul mercato sotto diverse forme: olio d’aglio, che contengono una gran quantità d’olio, poco OE d’aglio e nessun principio attivo d’aglio solubile nell’acqua, come Microdose di O. E. (spettacolo)

Polvere d’aglio: non garantisce efficacia e riproducibilità terapeutica, mentre mantiene gli inconvenienti della flatulenza e dell’irritazione. Macerati oleosi d’aglio: commercializzati in capsule di gelatina molle: uno è fatto semplicemente disperdendo in olio vegetale la polvere d’aglio, e ha gli stessi limiti delle polveri predette.

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L’altro si ottiene macinando i bulbi d’aglio in olio vegetale, per cui sono estratti solo gli elementi liposolubili (vari sulfuri), perdendo i composti idrosolubili che sono d’effettivo interesse terapeutico. Entrambi i preparati hanno inoltre l’inconveniente di aver come maggior componente un olio, il che ne sconsiglia ulteriormente l’uso come integratore da assumere ogni giorno e per lunghi periodi.

L’attività ipolipemizzante in grado di ridurre e normalizzare i grassi nel sangue ed antiaterogena svolge una azione positiva prevenendo o riducendo la chiusura e l’indurimento delle arterie d’aglio è confermata scientificamente.
Previene le malattie aterosclerotiche (Agarwal KC. Department of Molecular Pharmacology and Biotechnology, Brown University Shool of Medicine, Providence Rhode Island 02912, USA, Therapeutic action of garlic costituents. Med. Res Rev 1996;16;111-24)
.
La somministrazione di uno spicchio d’aglio al giorno per 26 settimane nei volontari sani sembra infatti ridurre i valori di colesterolo di circa 20%, negli stessi soggetti è stata osservata anche una riduzione di oltre l’80% delle concentrazioni plasmatiche di trombossano B2 (TxB2), uno dei principali responsabili dell’aggregazione piastrinica e della formazione d’occlusioni vascolari trombotiche. ( Ali M., Thomson M., Department of Biochemistry, Faculty of Science, Kuwait University, Safat, Kuwait. Consumption of a garlic clove a day could be beneficial in preventing thrombosis. Prostaglandins Leukot Essent Fatty Acids 1995;53;211-2).

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L’attività antiaggregante piastrinica ed antitrombotica è stata dimostrata in vitro ed in vivo (Department of Clinical Hemostasiology and Transfusion Medicine, University of the Saarland, Homburg, Effect of garlic on trombocyte aggregation, microcirculation and other risk factors. Int J Clin Pharmacol Ther Toxicol 1991;29;151-5).

In commercio di trova L’estratto d’aglio invecchiato, estratto ottenuto da bulbi d’aglio coltivati biologicamente e sottoposti ad un processo giapponese d’invecchiamento naturale (brevettato), che trasforma le componenti cole allucina, la S-metil-cisteina, gli allil-solfuri in componenti non irritanti, privi d’odore, stabili, biodisponibili e attivi.

L’estratto d’aglio invecchiato è stato oggetto di molti studi clinici e chimici, farmacologici, sia nel vitro, ex vivo ed in vivo (animali e uomini), L’estratto d’aglio invecchiato e i suoi costituenti inibiscono la sintesi degli acidi grassi, del colesterolo, riducendo il colesterolo totale, il colesterolo LDL e i trigliceridi in soggetti iperlipidemici senza alterare il colesterolo HDL. L’estratto d’aglio invecchiato inibisce l’aggregazione piastrinica e promuove la circolazione periferica.

L’estratto d’aglio invecchiato e i suoi elementi proteggono il fegato da avvelenamento da solventi clorurati e da metalli pesanti, favorisce l’aumento del glutatione e potenzia l’attività degli enzimi glutatione-dipendenti.

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La SAC, principale elemento attivo dell’Estratto d’aglio invecchiato, previene la formazione e la bioattivazione di potenti cancerogeni epatici. L’estratto d’aglio invecchiato aumenta l’attività delle cellule natural killer (NK), stimola la fagocitosi da parte dei macrofagi, aumenta la citotossicità dei linfociti circolanti nei confronti delle cellule tumorali, minimizza l’immunosoppressione indotta da radiazioni UVB, la crescita di Candida albicans, cattura i radicali liberi, ne sono effetti protettivi nei confronti dei danni da radiazioni oppure ritardo/prevenzione di disturbi cronici degenerativi, protegge le membrane microsomiali epatiche, nonché le cellule epiteliali vascolari dai danni ossidativi.

Ciò è particolarmente importante, in quanto le cellule endoteliali del sistema vascolare sono particolarmente sensibili all’attacco dei radicali liberi e una tale aggressione può contribuire allo sviluppo e/o alla progressione di malattie cardiovascolari, come l’aterosclerosi.

L’estratto d’aglio invecchiato e i suoi componenti sono in grado di inibire la crescita di tumori del seno, del colon, della pelle, dell’esofago e dello stomaco, dei polmoni e della prostata, dimostrando scientificamente nei centri clinici di ricerca in USA.

Il potenziale antitumorale dell’Estratto d’aglio invecchiato e dei suoi componenti è dovuto alla loro azione di ridurre la capacità degli agenti cancerogeni, di favorire l’eliminazione, di potenziare l’attività degli enzimi che detossificano i cancerogeni, di proteggere il DNA e di sopprimere la crescita di cellule tumorali attraverso la stimolazione di cellule immunocompetenti.

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L’Estratto d’aglio invecchiato può migliorare la performance cognitiva e favorire i processi di memorizzazione. L’AGE inibisce considerevolmente il rilascio d’istamina, potente mediatore del sintomo allergico. Al contrario dell’aglio grezzo, che causa anemia, ulcera sanguinante, riduzione dei globuli rossi, l’Estratto d’aglio invecchiato è praticamente senza tossicità, come risulta da studi clinici condotti su più di mille soggetti.

Questo è dovuto al processo d’invecchiamento, che trasforma i componenti dell’aglio fresco in derivati privi di tossicità, anche se assunti a grandi dosi e per lunghi periodi. Non sono noti studi clinici controllati in donne in gravidanza e durante l’allattamento. La prudenza consiglia pertanto di utilizzare il prodotto in queste condizioni solo in casi d’effettiva necessità e di consultare prima il medico di fiducia.

(Adverse Effects of Herbal Drugs- De Smet PAGM, Keller K., Haensel R., Chandeòr RF (eds), Springer Verlag, Berlin 1992, pag. 774-75).
In soggetti sensibili, i preparati a base d’aglio possono provocare disturbi gastrointestinali.

Attenzione: l’aglio non deve essere assunto contemporaneamente con Walfarin (farmaco anticoagulante) o altri anticoagulanti, Potrebbe causare delle emorragie.

Rimedi Consigliati :

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/ipertenvin/