emicrania
Consapevolezza del Sè, Il Linguaggio del Corpo

I mal di testa e le emicranie

Emicranie e mal di testa rappresentano spesso la nostra difficoltà ad accettare certi pensieri, idee o sentimenti che ci infastidiscono o ci mettono alle strette.

Stress, contrarietà, ripetizioni insistenti o disturbi che provengono da idee «indesiderabili» o costrizioni «esterne», sono tutte tensioni che si manifestano attraverso il mal di testa o le emicranie.

Quando seguono un percorso laterale della testa, partendo dalla nuca per terminare sulle tempie o a lato degli occhi, quando il dolore non è avvertito direttamente in un occhio, si tratta di emicranie dette «epatobiliari».

Indicano che la tensione è probabilmente di natura affettiva o che il vissuto della situazione si compie a livello affettivo, che l’essere è in gioco. Queste sono perlopiù in relazione con il mondo familiare o intimo.

Quando il mal di testa è frontale, esprime sovente un rifiuto di idee o di pensieri, un attaccamento a idee recenti e approvate.

L'immagine può contenere: cane

In questo caso è in relazione con il mondo professionale o sociale e con le richieste che questo mondo ha nei nostri confronti.

Si può Lavorare sull’Asse Legno della Medicina Tradizionale Cinese, con rimedi per il fegato e Intestino crasso, “risolvendo la capacità di digerire e lasciar andare ciò che è vecchio, passato, esausto, in modo che la comprensione dell’esperienza apporti più Consapevolezza di Sè, senza recidive.

(Michel Odoul modificato Francesco Ciani)

CefaVin

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/cefavin/

Consapevolezza del Sè, Il Linguaggio del Corpo

Le lombaggini

Le lombaggini sono dolori o tensioni avvertite nella parte bassa della schiena, a livello delle vertebre lombari.

Le lombari sono cinque e corrispondono ai cinque Principi e ai cinque piani basilari della vita di ciascun individuo, ossia:

• la coppia
• la famiglia
• il lavoro
• la casa
• il Paese

Quando attraversiamo un periodo difficile della nostra vita o abbiamo difficoltà ad accettare o ad integrare i cambiamenti che si manifestano, le nostre vertebre lombari e le lombaggini esprimono il nostro timore inconsapevole o il nostro rifiuto per tali cambiamenti.

L'immagine può contenere: uccello

Ciò è dovuto sovente al fatto che questi cambiamenti sconvolgono le nostre abitudini o i nostri punti di riferimento e che questo è talvolta difficile da accettare senza generare «scatti di nervosismo».

Le lombaggini possono anche esprimere la nostra difficoltà ad accettare di mettere in discussione qualsiasi situazione, in particolar modo nei contesti familiari e professionali.

Abbiamo difficoltà a mutare la nostra posizione, l’atteggiamento relazionale. Cambiare è comprendere l’esperienza, che si sta facendo, le abitudini della ripetizione ci rendono statici e non dinamici, la volontà di osservarsi comprendere, modellarci trovando la soluzione migliore, rende anche il corpo dinamico e libero da traumi o restrizioni mentali che persistono nei loro loop.

(Micheal Odoul modificato Ciani Francesco)

Rimedi Fitoterapici

Klamin

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/klamin/

AlgoZym

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/algozym/

Multinatural

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/multinatural/

Hyaluron

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/hyaluron/

Il Linguaggio del Corpo

L’osteoporosi ed i carboidrati insulinici 

Abbiamo già parlato dell’osteoporosi e siamo tutti d’accordo che rappresenta un’emergenza sanitaria per le persone anziane, soprattutto per le donne. La medicina ufficiale ha già trovato risposte e soluzioni: qualche pillola per contrastare un fenomeno considerato normale ed ineluttabile.

Allora ci dovrebbero spiegare:

Come mai ci sono persone che arrivano a 110 anni senza grossi problemi di osteoporosi?

La verità ancora una volta è sepolta sotto ricerche mediche che nessuno ha voglia di divulgare. La medicina ufficiale sa perfettamente che uno dei motivi principali che causa lo svuotamento del calcio dallo scheletro, è l’utilizzazione che ne fa il nostro corpo per contrastare l’acidità del sangue.

Difatti ancora una volta, il nostro metabolismo ha come priorità assoluta, salvarci la vita. Il nostro sangue deve mantenere un livello di acidità non superiore a 7,35 (altrimenti si muore) e quindi, in caso di aumento di metaboliti acidi, il nostro corpo preferisce svuotare le ossa, utilizzando il calcio come minerale per tamponare l’acidità.

Ci dovremmo domandare: Cosa genera le scorie acide che finiscono poi nel sangue?

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

Abbiamo già approfondito tale aspetto, parlando dell’acidità tissutale e la causa, ancora una volta è da imputare ai carboidrati. La via energetica del glucosio genera scorie acide (atomi H+ e piruvato), che quando escono dalla cellula, finiscono nella matrice e poi nel sangue. Inoltre i cereali hanno un effetto chelante (tramite i fitati), inibendo l’intestino all’assorbimento dei minerali come il magnesio, il potassio ed il calcio, fondamentali per la ricostruzione delle ossa.

Un altro aspetto fondamentale riguarda l’ormone del Gh, deputato alla fase anabolica dello scheletro. Difatti come tutti i tessuti, anche quello osseo è composto di matrice (quindi collagene), e subisce una fase catabolica ed una anabolica. L’attivazione degli ormoni dell’insulina e del cortisolo (per colpa dei carboidrati) inibisce le ghiandole surrenali alla produzione di Gh e quindi una diminuzione dell’azione anabolica (ricostruzione ossea).

Quindi avviene uno squilibrio, tra la fase in cui il corpo demolisce la struttura ossea e la fase in cui invece il corpo deve ricostruire quei tessuti, causando un bilancio negativo, che nel tempo indebolirà lo scheletro.

Un altro aspetto essenziale è la carenza di vitamina D, che come avete potuto leggere nel capitolo dedicato è essenziale al metabolismo del calcio, mantenendo in buono stato il nostro scheletro. Tale carenza è dovuta al poco tempo trascorso all’aperto, impedendo alla nostra pelle di produrre questa preziosa vitamina con l’ausilio della luce solare.

Un altro motivo che inibisce la produzione endogena di vitamina D è l’acidosi tissutale, che richiamando il calcio nel sangue, attiva il meccanismo di feedback negativo (i reni eliminano la vitamina D per evitare l’assorbimento di tale minerale dall’intestino).

Vivere 120 Anni

Rimedi Fitoterapici 

Vitamina D

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/vitamina-d/

InfiaVin

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/infiavin/

OsseoVin

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/osseovin/

Hyaluron

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/hyaluron/

Consapevolezza del Sè, Il Linguaggio del Corpo, L'Arte di Vivere

Paura

La nostra paura più profonda non è di essere inadeguati.
La nostra paura più profonda è di essere potenti oltre ogni limite.
È la nostra stessa Luce, non la nostra Oscurità, che più ci spaventa.

Ci domandiamo: “Chi sono io per brillare,
splendere favoloso di talento, favoloso?”

In realtà chi sei tu per non esserlo?
Siamo la Coscienza che si manifesta nel fare l’Esperienza.
Agire da piccolo uomo non serve al mondo.
Non c’è nulla di illuminato nello sminuire se stessi cosicché le persone intorno a noi si sentiranno insicure.. morire…

Siamo tutti nati per risplendere,
come fanno i bambini.
Siamo nati per rendere manifesta la gloria che è dentro di noi, in ogni infinita Espressione che la Vita è!

Non solo in alcuni di noi: è in ognuno di noi.

Se noi lasciamo la nostra luce splendere… inconsapevolmente diamo alle altre persone la possibilità di fare lo stesso.
E quando ci liberiamo dalle nostre paure,modelli imprinting retaggi  la nostra presenza automaticamente libera gli altri.

Marianne Williamson modificata Francesco Ciani

Rimedio Consigliato

Clorofilla

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/clorofilla-alchemica/

CoreVin

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/corevin/

Klamin

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/klamin/

Asse Intestino cervello, Consapevolezza del Sè, Il Linguaggio del Corpo, L'Arte di Vivere

La nostra salute: Questione di separazione

Un incontro alla riscoperta di sè.

Domenica 16 dicembre dalle 16 alle 19 in via Montà 49, Padova

e Lunedì 17 per Consulenze Individuali (previo appuntamento).

– Sperimento il corpo: esercizi di movimento e conoscenza del corpo

– Scardinare le credenze: il corpo come strumento per la nostra evoluzione. Oltre le paure, torniamo a muoverci.

io 2

– Il dolore: un nostro alleato?

– In che modo stai vivendo la tua vita?
– Come vivi il tuo corpo?
– Con quali credenze sulla salute stai procedendo?
Ad esempio: ritieni che il processo di invecchiamento sia un processo fisiologico di inevitabile declino?

Le persone che arrivano alla guarigione interiore e fisica, o integrazione,  sono capaci di staccarsi da ogni cosa che produca ferite, rabbia, paura, ansia e idee negative, nel loro “laboratorio” esiste una visuale molto verticale, dove la comprensione è il sale della vita e l’Amore è come un fiume in piena che fuoriesce dal suo letto.

In questo incontro vogliamo farti sperimentare il corpo ma anche darti una panoramica nuova derivante dai nostri studi che ci consente di considerare l’uomo nella sua globalità.

dare

Questo incontro è utile a chi:
– Vuole sperimentare il corpo.
– Desidera aggiornare e rivedere alcune credenze limitanti sulla salute.
– Vuole capire di più la natura di alcuni suoi disturbi.

Comprendere l’esperienza, porta l’acquisizione di consapevolezza, manifestazione del proprio Benessere Interiore, fisico ed emotivo, in ogni infinita espressione della Vita già presente.

Conducono l’incontro:
Michele Dovico   
Fisioterapista e terapista Shiatsu in ottica globale. Aiuta le persone a livello fisico a comprendere dinamiche e schemi inconsci limitanti attraverso incontri di crescita personale.

Francesco Ciani
Naturopata specializzato nell’Asse Intestino – Cervello, Iridologo, Problem & Solving, nell’interazione dinamiche dello stato di Consapevolezza in ciò che persiste o resiste alla comprensione e “guarigione” Interiore

Occorrente:
– Vestiario comodo (in sala cammineremo scalzi)
– Sorriso 🙂
Ingresso 20€
Prenotazioni Contatti+39 338 8780958 Michele Dovico    Francesco Ciani

PS. Inoltre c’è la possibilità di fare delle Consulenze individuali sia la Domenica sera che il Lunedì seguente.

Asse Intestino cervello, Consapevolezza del Sè, Il Linguaggio del Corpo, Senza categoria

Gli eccessi o gli aumenti di peso

Gli eccessi o gli aumenti di peso sono il segno della nostra insicurezza materiale ed affettiva rispetto ad un futuro prossimo o lontano.

Indicano anche che abbiamo difficoltà ad integrare fasi delle nostra vita in cui abbiamo incontrato carenze, situazioni di penuria.

Ci troviamo in presenza di un’insicurezza inconscia, di una paura di sbagliare spesso non percepita. Gli individui sentono tuttavia il bisogno di immagazzinare, nel caso in cui «si potrebbe fallire» o per «evitare di sbagliare di nuovo».

Il secondo tipo di insicurezza riguarda il mondo esterno. La paura di doverlo affrontare, di rischiare di non riuscire, di essere «disarmati» di fronte al mondo, anche in questo caso ci porta ad immagazzinare.

In tal modo non rischiamo «di essere disarmati» e inoltre «ciò ci permette di mettere spessore tra noi e il mondo», di proteggerci per mezzo di un piumino fatto di carne o di grasso.

I «grassi» sono d’altronde molto spesso teneri e fragili e hanno un grande bisogno di essere «rassicurati».

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

L’ultimo tipo di sofferenza che può manifestarsi attraverso un aumento eccessivo di peso è più insidiosa e «grave» in quanto è negativa. Talvolta si tratta infatti di un tentativo di denigrazione nei confronti di se stessi o di autopunizione.

Ciò ci permette di sminuire la nostra stessa immagine e di poter in tal modo dire «puoi vedere che così non vai bene, non sei bello o bella, quindi non c’è nessuno che ti possa amare». Con questa scappatoia cerchiamo di imbruttire la nostra immagine nei confronti di noi stessi, ma anche degli altri.

Ma dietro a questi tre livelli di significato, si nasconde una trama comune che è quella della relazione affettiva con la madre (cibo) che non è stata equilibrata e che si cerca di compensare. Quando questa componente diviene preponderante, la dinamica alimentare, bulimia e anoressia, diventa allora un ulteriore mezzo atto ad accentuare il messaggio.

Mangiare è comunione, è condivisione, e mangiando si rendono materiali i sentimenti e tutto ciò che arriva contemporaneamente dagli occhi e dalle orecchie (es. TV ecc) oltre che dalle mani che attivano (toccando il cibo) la peristalsi.

Masticare lentamente, guastando il cibo, i sapori, i colori, nel riconoscimento di ciò che stiamo letteralmente pensando o provando in contesti piacevoli è il primo passo da compiersi.

(Michel Odoul modificato by Francesco Ciani)

Il Linguaggio del Corpo

La pelle 

Malattia Espressione dell’AnimA

La pelle è uno degli organi più interessanti e più completi del corpo umano. Si tratta infatti del solo organo che è direttamente in relazione con tutte le funzioni del corpo e della mente.

Questo involucro di oltre 2 metri quadrati avvolge tutto il nostro corpo e rappresenta un autentico cervello dispiegato in bella mostra. Incredibilmente irrorata e innervata lungo tutta la sua superficie, la pelle rappresenta uno straordinario sistema d’informazione direttamente collegato al nostro cervello.

Il primo compito della pelle è un compito di protezione. Rappresenta la barriera con il mondo esterno. Ci protegge dalle aggressioni microbiche e materiali (calore, colpi, sporcizia, eccetera) e questa è la sua funzione più conosciuta. Ci si potrebbe domandare perché introduco l’argomento pelle nel contesto del sistema respiratorio.

La pelle permette la ventilazione cutanea, mediante la quale assiste i polmoni nel loro ruolo di assimilazione dell’energia dell’aria. Tuttavia, si spinge ben oltre il semplice scambio gassoso in quanto riceve e trasforma l’irraggiamento solare per mezzo del suo intervento nel metabolismo della vitamina D.

Grazie a più di 700.000 recettori sensoriali, la pelle ci permette di sentire l’ambiente circostante, fisico (mediante il tatto), umano (reazioni epidermiche, emotive, eccetera) o termico (temperatura).

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

La pelle adempie inoltre ad una missione non trascurabile di assistenza di tutto il sistema di eliminazione del corpo. Quando i reni, la vescica, come pure l’intestino crasso e il polmone, sono affaticati o ostruiti, la pelle dà il cambio e aiuta a scaricare, in particolare mediante la traspirazione, ma anche attraverso gli odori, le dermatosi e così via, le tossine che l’organismo non riesce ad eliminare in altro modo.

È interessante infine sapere che la pelle, inclusa la «pelle dei muscoli», ossia ciò che viene definito «facies – Aspètto», «memorizza» le nostre esperienze e le nostre emozioni. Questo ci permette di comprendere perché il tatto e certe tecniche di massaggio come la Pratica Taoista delle Energie ottengono sorprendenti risultati, in particolare in

tutte le manifestazioni di natura psicosomatica.
La pelle è l’organo del corpo più rappresentativo della capacità di cicatrizzazione. Questo miracolo, la cui causa profonda è ancora inspiegabile, permette ad un «organismo» di autoripararsi, di ricostruirsi da sé, ed è stupefacente sia per la sua forza che per la sua efficacia.

Il ruolo sociale della pelle è altrettanto fondamentale. Essa partecipa attivamente al tipo e alla modalità di relazione che intratteniamo con il mondo che ci circonda. Del resto, quanto più le società e le culture diventano «asettiche», tanto più prendono le distanze dalla vita per privilegiare null’altro che l’intelletto e l’apparenza con il risultato che il tocco diventa qualcosa di proscritto.

Risultati immagini per pelle

È divertente constatare che oggi si può interrompere qualcuno che sta parlando senza doversi vergognare, ma se per caso lo tocchiamo o lo sfioriamo per prendere qualcosa sul tavolo, allora ci scusiamo, come se quel tocco fortuito fosse più incongruo e scorretto del fatto di interromperlo mentre parla.

Le malattie della pelle

I disturbi della pelle sono il segno delle nostre difficoltà passate rispetto al mondo esterno. Eczema, psoriasi, micosi, vitiligine, eruzioni cutanee sono manifestazioni della nostra reazione alle aggressioni, reali o meno, che percepiamo come provenienti dall’esterno.

Esse ci permettono di «giustificare» la difficoltà di contatto con questo mondo e aiutano al contempo a scaricare la tensione avvertita. Queste malattie della pelle sono tanto più significative perché sono sempre localizzate in punti oserei dire molto parlanti.

(Michel Odoul) Rimedi Consigliati:

Dermax Crema

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/dermax-crema/

Dermax Compresse

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/dermax-capsule/

Betacaroteene

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/betacarotene/

Vitamina E

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/vitamina-e-400/

DepurEssiac

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/depuressiac/

NutriCol

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/nutricol/

NutriFlor

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/nutriflor/

NutriZym

https://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/nutrizym/

Consapevolezza del Sè, Il Linguaggio del Corpo, L'Arte di Vivere

Le malattie del sistema autoimmunitario

Le malattie autoimmuni, come per esempio la poliartrite evolutiva, sono malattie nelle quali l’organismo mette insieme più processi, in quanto presentano sintomi di allergia, di infiammazione e di dinamica cancerosa.

Sono malattie di difesa nelle quali l’organismo non riconosce più le sue stesse cellule e comincia a combatterle e a distruggerle come se fossero agenti estranei e pericolosi. Questa malattia è degenerativa nel senso che non vengono più rispettate le leggi naturali di riconoscimento organico.

Queste malattie ci parlano della nostra incapacità a riconoscerci, vederci e accettarci per quello che siamo. Tale difficoltà a riconoscere ciò che siamo è sovente aggravata dalla ricerca di «responsabilità esterne».

L'immagine può contenere: nuvola, cielo, spazio all'aperto e natura

Siamo in lotta con il mondo che non ci comprende, non ci riconosce e non ci ama, quando si tratta evidentemente di un nostro problema. Abbiamo una visione manichea della vita e le cose non possono essere che buone o cattive, le situazioni non vengono vissute che in termini di torto o ragione.

Questa perenne strategia conflittuale e di difesa compulsiva ci porta a distruggerci, mentre crediamo di distruggere il mondo per difenderci e non per nuocere a noi stessi.

La necessità nasce dal comprendere che la Dualità è solo un espressione di come creiamo la realtà fuori e dentro di noi, grazie all’esperienza consapevole comprenderemo per differenza che è l’unità ciò che siamo, farà risolvere ogni problema sia fisico che emozionale.

(Michel Odoul modificato Francesco Ciani)

 

Il Linguaggio del Corpo

Il sistema respiratorio

Malattia Espressione dell’AnimA

Come indicato dal nome, il sistema respiratorio è quello che ci permette di respirare. Grazie ad esso possiamo in particolare assimilare l’energia dell’aria ed è tuttavia molto più sofisticato di quanto pensiamo e non serve unicamente a respirare l’aria che ci circonda.

Comprende naturalmente i polmoni, ma anche la pelle e tutte le cellule del corpo. Esistono infatti due livelli respiratori ben distinti, la cosiddetta respirazione «esterna» e la respirazione detta «interna».

La respirazione esterna è quella che conosciamo, ossia la ventilazione polmonare, ma ne esiste anche un’altra, detta ventilazione «cutanea». La nostra pelle svolge un importante ruolo nella respirazione. Tale respirazione «esterna» è quella che riguarda gli scambi gassosi che hanno luogo tra l’ossigeno e l’anidride carbonica nell’apparato respiratorio.

La respirazione «interna» è una respirazione che avviene a livello cellulare, dove gli scambi intracellulari si attuano direttamente. Anche le cellule vanno incontro a certi scambi gassosi che non sono dovuti all’apporto classico operato dal sangue. Lo stesso processo esiste a livello energetico.

Organo collegato al sistema respiratorio, la pelle svolge inoltre un ruolo di protezione del corpo nei confronti del mondo esterno. Involucro morbido ma efficace, la pelle lo protegge dalla maggior parte delle aggressioni, provocate sia da agenti attivi (microbi, virus, insetti, eccetera), sia da agenti passivi (polveri, temperatura, piogge, eccetera). Sensore essenziale, la pelle esplica un ruolo preponderante nel controllo protettivo degli stimoli e delle sollecitazioni esterne e nella cicatrizzazione di eventuali ferite.

Le malattie del sistema respiratorio 

Risultati immagini per respirare

Il sistema respiratorio appartiene al Principio del Metallo, del quale una delle principali funzioni è la protezione nei confronti del mondo esterno. Tale protezione si esplica in due modi, attraverso il filtraggio delle polveri e gli scambi gassosi (espulsione dell’anidride carbonica) e attraverso la capacità di rispondere, di reagire alle «aggressioni» ambientali. Un’altra delle sue funzioni essenziali è quella della cicatrizzazione, della chiusura delle ferite.

I disturbi del sistema respiratorio ci parlano della nostra difficoltà nel proteggerci dal mondo esterno, nel trovare reazioni adatte nei confronti delle eventuali aggressioni, reali o immaginarie, di quest’ultimo. Possono anche significare che non riusciamo o non vogliamo che certe ferite della nostra vita si rimarginino e in tal senso ci parlano delle nostre eventuali tristezze, risentimenti e rancori, della nostra difficoltà o rifiuto di dimenticare, di perdonare, se non addirittura del nostro desiderio di regolare conti o, peggio ancora, di vendetta.

I polmoni 

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

I polmoni sono l’organo principale della respirazione. In essi si attua lo scambio fondamentale di ossigeno e anidride carbonica senza il quale non potremmo vivere. Ciò avviene in minuscole sacche (ne abbiamo circa 300 milioni) chiamati «alveoli polmonari». Questi alveoli sono enormemente irrorati da piccolissimi vasi, i «capillari», che permettono al sangue (globuli rossi) di rilasciare l’anidride carbonica che contiene e di riempirsi di ossigeno per alimentare tutte le cellule.

La membrana di questi alveoli è talmente sottile da permettere questo scambio. Se questa membrana venisse estesa, si otterrebbe una superficie di parecchie centinaia di metri quadrati.
Vi lascio supporre la fragilità di questo tessuto e i danni provocati dall’aria inquinata che respiriamo, ma anche quelli provocati da noi stessi, in particolare dal tabagismo. I polmoni sono inoltre il solo orifizio naturale costantemente aperto verso l’esterno e che deve in continuazione essere in grado di difendersi e difenderci.

Esiste tutto un sistema che svolge questo ruolo. Passando attraverso il naso, l’aria si riscalda, viene in parte filtrata dai peli e umidificata dal muco che imprigiona certe polveri, prima di penetrare nei bronchi dove il muco trattiene le polveri rimanenti, che vengono espulse dalla tosse o da piccole ciglia vibratili che le fanno risalire.

Possiamo constatare fino a che punto questo sistema di protezione e di difesa sia elaborato. Nel sistema digestivo è tutto il processo di «destrutturazione» degli alimenti ad essere sofisticato. Qui è il processo di protezione. Un ultimo fatto molto interessante merita di essere segnalato.

La respirazione è la sola funzione organica automatica (inconscia e involontaria), ossia controllata dal sistema nervoso autonomo, sulla quale tuttavia possiamo intervenire volontariamente, vale a dire facendo leva sul sistema nervoso centrale.

Questo ci consente di afferrare meglio la ragione dell’efficacia delle tecniche respiratorie di rilassamento, in quanto ci permettono infatti di giungere a «calmare il sistema nervoso autonomo» e, conseguentemente, di rilasciare le tensioni inconsce.

Le malattie dei polmoni 

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

La fragilità o le malattie polmonari esprimono la nostra difficoltà a gestire le situazioni con il mondo esterno. L’esempio più semplice è dato dall’abbassamento di temperatura all’inizio dell’inverno. Le persone che non reagiscono riequilibrando il loro sistema termico interno «prenderanno freddo», vale a dire che il sistema polmonare s’indebolirà e aprirà la porta ad un’influenza o un raffreddore.

Tosse, asma, angina, bronchite sono segnali indicantori del fatto che avvertiamo un’importante sollecitazione dall’esterno, per non dire un’aggressione, e che non sappiamo, non riusciamo a gestirla. In tal senso la sofferenza o la malattia ci permettono di eliminarla.

Le tossi secche ci mostrano che queste aggressioni ci irritano e ci risultano insopportabili, facendoci reagire violentemente. Le tossi grasse segnalano che gli agenti dell’aggressione restano imprigionati dentro di noi. Restano invischiati nelle mucosità bronchiali, che dobbiamo secernere in quantità maggiore per riuscire a «sputare», a espellere ciò che ci aggredisce e «si appiccica» dentro di noi.

Il vissuto di aggressione non deve essere obbligatoriamente manifesto per essere avvertito. Le atmosfere pesanti, «soffocanti», gli ambienti dove non ci si sente a proprio agio, sollecitano enormemente le energie del polmone. I disturbi o le malattie del sistema polmonare (naso, gola, bronchi, eccetera) ci parlano quindi di situazioni o di persone che ci mettono a disagio senza per questo aggredirci direttamente.

Sono tante le persone che durante il consulto mi riferiscono «ho l’impressione di soffocare in questa società» oppure «mi manca l’aria in questa famiglia». Chi mi fece quest’ultima osservazione era un asmatico, che giunse rapidamente a comprendere chi «gli succhiava l’aria» nella sua famiglia.

Risultati immagini per respirare

Le eccessive angosce materne, le atmosfere familiari pesanti si traducono sovente nei bambini in fragilità polmonari che, se vengono «curate» troppo efficacemente o se appaiono insufficienti al bambino, possono trasformarsi in allergie respiratorie o cutanee.

Egli si «difenderà» allora reagendo, talvolta violentemente. Asma, eczemi, angine purulente sono «grida» indicanti che ciò che accade tutt’intorno al bambino non lo soddisfa, che vive la situazione come un’aggressione e che ha bisogno di protezione (amore e presenza), ma non di essere soffocato.

Un ultimo significato che può essere associato ai problemi polmonari è quello della tristezza, della malinconia, del dispiacere, della solitudine.

L’energia del polmone è incaricata di questi sentimenti che, quando diventano eccessivi, la esauriscono. L’eccesso o il fatto di rimuginare la tristezza per serbare il ricordo di qualcosa o di qualcuno possono manifestarsi attraverso una fragilità dei polmoni. È interessante rammentare che la grande epoca del romanticismo malinconico (Chateaubriand, Goethe, J.-J. Rousseau, Chopin, eccetera) fu anche la «grande epoca» della tubercolosi.

(Michel Odoul )

Rimedi Officinali 

http://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/broncovin/

http://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/influvin-t-2/

http://www.rimedifitoterapici.it/prodotto/tossvin/

 

Consapevolezza del Sè, Il Linguaggio del Corpo, L'Arte di Vivere

AnimA integrazione emisferica

L’AnimA nella sua capacità di fare l’impossibile è infinitamente più potente della medicina moderna. Corpo e mente da soli non possono dissolvere un esercito di cellule cancerogene, mentre la sostanza spirituale che si può definire anima, combinata con le risorse dello spirito, della mente e del cuore, può elevarsi ad altezze potremmo dire mistiche.

Risultati immagini per Anima guarigione

Di solito ci insegnano ben da piccoli di prendere posizione, saperci destreggiare in questo mondo e concentrare i sensi sul mondo esterno, con la sua realtà tattile e fisica, o a fidarci delle esperienze personali soggettive.

Immagine correlata

Abbiamo investito anni nell’adorazione della mente, producendo idee e mezzi sempre migliori per il nostro benessere esteriore (…), così l’anima è di-ventata una minaccia alla stabilità della nostra vita fisica e mentale.


From:  2° TESI Francesco Ciani (Epilessia Male Oscuro dell’Anima)