emicrania
Consapevolezza del Sè, Il Linguaggio del Corpo

I mal di testa e le emicranie

Emicranie e mal di testa rappresentano spesso la nostra difficoltà ad accettare certi pensieri, idee o sentimenti che ci infastidiscono o ci mettono alle strette.

Stress, contrarietà, ripetizioni insistenti o disturbi che provengono da idee «indesiderabili» o costrizioni «esterne», sono tutte tensioni che si manifestano attraverso il mal di testa o le emicranie.

Quando seguono un percorso laterale della testa, partendo dalla nuca per terminare sulle tempie o a lato degli occhi, quando il dolore non è avvertito direttamente in un occhio, si tratta di emicranie dette «epatobiliari».

Indicano che la tensione è probabilmente di natura affettiva o che il vissuto della situazione si compie a livello affettivo, che l’essere è in gioco. Queste sono perlopiù in relazione con il mondo familiare o intimo.

Quando il mal di testa è frontale, esprime sovente un rifiuto di idee o di pensieri, un attaccamento a idee recenti e approvate.

L'immagine può contenere: cane

In questo caso è in relazione con il mondo professionale o sociale e con le richieste che questo mondo ha nei nostri confronti.

Si può Lavorare sull’Asse Legno della Medicina Tradizionale Cinese, con rimedi per il fegato e Intestino crasso, “risolvendo la capacità di digerire e lasciar andare ciò che è vecchio, passato, esausto, in modo che la comprensione dell’esperienza apporti più Consapevolezza di Sè, senza recidive.

(Michel Odoul modificato Francesco Ciani)

CefaVin

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Consapevolezza del Sè, Il Linguaggio del Corpo

Le lombaggini

Le lombaggini sono dolori o tensioni avvertite nella parte bassa della schiena, a livello delle vertebre lombari.

Le lombari sono cinque e corrispondono ai cinque Principi e ai cinque piani basilari della vita di ciascun individuo, ossia:

• la coppia
• la famiglia
• il lavoro
• la casa
• il Paese

Quando attraversiamo un periodo difficile della nostra vita o abbiamo difficoltà ad accettare o ad integrare i cambiamenti che si manifestano, le nostre vertebre lombari e le lombaggini esprimono il nostro timore inconsapevole o il nostro rifiuto per tali cambiamenti.

L'immagine può contenere: uccello

Ciò è dovuto sovente al fatto che questi cambiamenti sconvolgono le nostre abitudini o i nostri punti di riferimento e che questo è talvolta difficile da accettare senza generare «scatti di nervosismo».

Le lombaggini possono anche esprimere la nostra difficoltà ad accettare di mettere in discussione qualsiasi situazione, in particolar modo nei contesti familiari e professionali.

Abbiamo difficoltà a mutare la nostra posizione, l’atteggiamento relazionale. Cambiare è comprendere l’esperienza, che si sta facendo, le abitudini della ripetizione ci rendono statici e non dinamici, la volontà di osservarsi comprendere, modellarci trovando la soluzione migliore, rende anche il corpo dinamico e libero da traumi o restrizioni mentali che persistono nei loro loop.

(Micheal Odoul modificato Ciani Francesco)

Rimedi Fitoterapici

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Consapevolezza del Sè, Il Linguaggio del Corpo, L'Arte di Vivere

Paura

La nostra paura più profonda non è di essere inadeguati.
La nostra paura più profonda è di essere potenti oltre ogni limite.
È la nostra stessa Luce, non la nostra Oscurità, che più ci spaventa.

Ci domandiamo: “Chi sono io per brillare,
splendere favoloso di talento, favoloso?”

In realtà chi sei tu per non esserlo?
Siamo la Coscienza che si manifesta nel fare l’Esperienza.
Agire da piccolo uomo non serve al mondo.
Non c’è nulla di illuminato nello sminuire se stessi cosicché le persone intorno a noi si sentiranno insicure.. morire…

Siamo tutti nati per risplendere,
come fanno i bambini.
Siamo nati per rendere manifesta la gloria che è dentro di noi, in ogni infinita Espressione che la Vita è!

Non solo in alcuni di noi: è in ognuno di noi.

Se noi lasciamo la nostra luce splendere… inconsapevolmente diamo alle altre persone la possibilità di fare lo stesso.
E quando ci liberiamo dalle nostre paure,modelli imprinting retaggi  la nostra presenza automaticamente libera gli altri.

Marianne Williamson modificata Francesco Ciani

Rimedio Consigliato

Clorofilla

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Asse Intestino cervello, Consapevolezza del Sè

L’artrosi ed i carboidrati insulinici

L’artrosi è una delle malattie più invalidanti dell’essere umano, assolutamente sconosciuta nel mondo animale.
Avete mai sentito parlare di un leone con le zampe deformate dall’artrosi?

Probabilmente un medico tenterà di giustificare l’insorgenza dell’artrosi, ponendo nell’altro piatto della bilancia l’allungamento della vita, adducendo come “conseguenza naturale” la sofferenza di tale patologia. Una conseguenza così nefasta è però smentita nella pratica da quelle popolazioni molto longeve, che non soffrono di simile malattia.

Come già accade per altre patologie, possiamo imputare la degenerazione delle nostre cartilagini all’uso smodato dei carboidrati nella nostra dieta. Bisogna sottolineare che le cartilagini sono tessuti come tutti gli altri e subiscono ogni giorno una fase catabolica ed una fase anabolica. L’aumento dell’acidosi tissutale e dell’infiammazione cronica crea un disequilibrio anche nella cartilagine e di conseguenza alle cellule che la compongono.

L'immagine può contenere: cibo

La produzione delle citochine all’interno del liquido sinoviale (dovuta allo stress cellulare), causa una superproduzione di metalloproteasi da parte delle cellule sinoviali. Questa azione viene attivata per contrastare eventuali attacchi batterici, ma il perdurare dell’infiammazione causa la degenerazione della matrice della cartilagine.

Il rammollimento superficiale e la fibrillazione cartilaginea (cambio dell’aspetto della superficie) causa l’esposizione dell’osso sottostante che incomincia a crescere irregolarmente. Con il progredire della malattia viene vanificata qualsiasi possibilità di ripristinare la funzionalità dell’articolazione.

Al contrario, un’alimentazione ricca di proteine, fornisce gli aminoacidi necessari alla ricostruzione della cartilagine (in stato di sol). Alimenti come frutta e verdura sono invece ricchi di antiossidanti (e di altri elementi come sali minerali e vitamine), inertizzatori di radicali liberi e capaci di diminuire la flogosi (infiammazione) all’interno del liquido sinoviale.

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Asse Intestino cervello, Consapevolezza del Sè, Il Linguaggio del Corpo, L'Arte di Vivere

La nostra salute: Questione di separazione

Un incontro alla riscoperta di sè.

Domenica 16 dicembre dalle 16 alle 19 in via Montà 49, Padova

e Lunedì 17 per Consulenze Individuali (previo appuntamento).

– Sperimento il corpo: esercizi di movimento e conoscenza del corpo

– Scardinare le credenze: il corpo come strumento per la nostra evoluzione. Oltre le paure, torniamo a muoverci.

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– Il dolore: un nostro alleato?

– In che modo stai vivendo la tua vita?
– Come vivi il tuo corpo?
– Con quali credenze sulla salute stai procedendo?
Ad esempio: ritieni che il processo di invecchiamento sia un processo fisiologico di inevitabile declino?

Le persone che arrivano alla guarigione interiore e fisica, o integrazione,  sono capaci di staccarsi da ogni cosa che produca ferite, rabbia, paura, ansia e idee negative, nel loro “laboratorio” esiste una visuale molto verticale, dove la comprensione è il sale della vita e l’Amore è come un fiume in piena che fuoriesce dal suo letto.

In questo incontro vogliamo farti sperimentare il corpo ma anche darti una panoramica nuova derivante dai nostri studi che ci consente di considerare l’uomo nella sua globalità.

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Questo incontro è utile a chi:
– Vuole sperimentare il corpo.
– Desidera aggiornare e rivedere alcune credenze limitanti sulla salute.
– Vuole capire di più la natura di alcuni suoi disturbi.

Comprendere l’esperienza, porta l’acquisizione di consapevolezza, manifestazione del proprio Benessere Interiore, fisico ed emotivo, in ogni infinita espressione della Vita già presente.

Conducono l’incontro:
Michele Dovico   
Fisioterapista e terapista Shiatsu in ottica globale. Aiuta le persone a livello fisico a comprendere dinamiche e schemi inconsci limitanti attraverso incontri di crescita personale.

Francesco Ciani
Naturopata specializzato nell’Asse Intestino – Cervello, Iridologo, Problem & Solving, nell’interazione dinamiche dello stato di Consapevolezza in ciò che persiste o resiste alla comprensione e “guarigione” Interiore

Occorrente:
– Vestiario comodo (in sala cammineremo scalzi)
– Sorriso 🙂
Ingresso 20€
Prenotazioni Contatti+39 338 8780958 Michele Dovico    Francesco Ciani

PS. Inoltre c’è la possibilità di fare delle Consulenze individuali sia la Domenica sera che il Lunedì seguente.

Asse Intestino cervello, Consapevolezza del Sè, Il Linguaggio del Corpo, Senza categoria

Gli eccessi o gli aumenti di peso

Gli eccessi o gli aumenti di peso sono il segno della nostra insicurezza materiale ed affettiva rispetto ad un futuro prossimo o lontano.

Indicano anche che abbiamo difficoltà ad integrare fasi delle nostra vita in cui abbiamo incontrato carenze, situazioni di penuria.

Ci troviamo in presenza di un’insicurezza inconscia, di una paura di sbagliare spesso non percepita. Gli individui sentono tuttavia il bisogno di immagazzinare, nel caso in cui «si potrebbe fallire» o per «evitare di sbagliare di nuovo».

Il secondo tipo di insicurezza riguarda il mondo esterno. La paura di doverlo affrontare, di rischiare di non riuscire, di essere «disarmati» di fronte al mondo, anche in questo caso ci porta ad immagazzinare.

In tal modo non rischiamo «di essere disarmati» e inoltre «ciò ci permette di mettere spessore tra noi e il mondo», di proteggerci per mezzo di un piumino fatto di carne o di grasso.

I «grassi» sono d’altronde molto spesso teneri e fragili e hanno un grande bisogno di essere «rassicurati».

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L’ultimo tipo di sofferenza che può manifestarsi attraverso un aumento eccessivo di peso è più insidiosa e «grave» in quanto è negativa. Talvolta si tratta infatti di un tentativo di denigrazione nei confronti di se stessi o di autopunizione.

Ciò ci permette di sminuire la nostra stessa immagine e di poter in tal modo dire «puoi vedere che così non vai bene, non sei bello o bella, quindi non c’è nessuno che ti possa amare». Con questa scappatoia cerchiamo di imbruttire la nostra immagine nei confronti di noi stessi, ma anche degli altri.

Ma dietro a questi tre livelli di significato, si nasconde una trama comune che è quella della relazione affettiva con la madre (cibo) che non è stata equilibrata e che si cerca di compensare. Quando questa componente diviene preponderante, la dinamica alimentare, bulimia e anoressia, diventa allora un ulteriore mezzo atto ad accentuare il messaggio.

Mangiare è comunione, è condivisione, e mangiando si rendono materiali i sentimenti e tutto ciò che arriva contemporaneamente dagli occhi e dalle orecchie (es. TV ecc) oltre che dalle mani che attivano (toccando il cibo) la peristalsi.

Masticare lentamente, guastando il cibo, i sapori, i colori, nel riconoscimento di ciò che stiamo letteralmente pensando o provando in contesti piacevoli è il primo passo da compiersi.

(Michel Odoul modificato by Francesco Ciani)

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Le malattie del sistema autoimmunitario

Le malattie autoimmuni, come per esempio la poliartrite evolutiva, sono malattie nelle quali l’organismo mette insieme più processi, in quanto presentano sintomi di allergia, di infiammazione e di dinamica cancerosa.

Sono malattie di difesa nelle quali l’organismo non riconosce più le sue stesse cellule e comincia a combatterle e a distruggerle come se fossero agenti estranei e pericolosi. Questa malattia è degenerativa nel senso che non vengono più rispettate le leggi naturali di riconoscimento organico.

Queste malattie ci parlano della nostra incapacità a riconoscerci, vederci e accettarci per quello che siamo. Tale difficoltà a riconoscere ciò che siamo è sovente aggravata dalla ricerca di «responsabilità esterne».

L'immagine può contenere: nuvola, cielo, spazio all'aperto e natura

Siamo in lotta con il mondo che non ci comprende, non ci riconosce e non ci ama, quando si tratta evidentemente di un nostro problema. Abbiamo una visione manichea della vita e le cose non possono essere che buone o cattive, le situazioni non vengono vissute che in termini di torto o ragione.

Questa perenne strategia conflittuale e di difesa compulsiva ci porta a distruggerci, mentre crediamo di distruggere il mondo per difenderci e non per nuocere a noi stessi.

La necessità nasce dal comprendere che la Dualità è solo un espressione di come creiamo la realtà fuori e dentro di noi, grazie all’esperienza consapevole comprenderemo per differenza che è l’unità ciò che siamo, farà risolvere ogni problema sia fisico che emozionale.

(Michel Odoul modificato Francesco Ciani)

 

Consapevolezza del Sè, Il Linguaggio del Corpo, L'Arte di Vivere

AnimA integrazione emisferica

L’AnimA nella sua capacità di fare l’impossibile è infinitamente più potente della medicina moderna. Corpo e mente da soli non possono dissolvere un esercito di cellule cancerogene, mentre la sostanza spirituale che si può definire anima, combinata con le risorse dello spirito, della mente e del cuore, può elevarsi ad altezze potremmo dire mistiche.

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Di solito ci insegnano ben da piccoli di prendere posizione, saperci destreggiare in questo mondo e concentrare i sensi sul mondo esterno, con la sua realtà tattile e fisica, o a fidarci delle esperienze personali soggettive.

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Abbiamo investito anni nell’adorazione della mente, producendo idee e mezzi sempre migliori per il nostro benessere esteriore (…), così l’anima è di-ventata una minaccia alla stabilità della nostra vita fisica e mentale.


From:  2° TESI Francesco Ciani (Epilessia Male Oscuro dell’Anima)

Consapevolezza del Sè, Il Linguaggio del Corpo, L'Arte di Vivere, Senza categoria

Guarire con un Abbraccio

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Affinché un abbraccio trasmetta emozioni, dobbiamo prima imparare ad abbracciare noi stessi.

Grazie a ciò, possiamo far diminuire lo stress e rafforzare la nostra autostima.

Ci sono persone che ci abbracciano con tanta forza che sembra vogliano romperci, ma in realtà stanno solo modellando il vestito dell’amore sul nostro corpo.

Ci sono abbracci che creano una sintonia speciale tra la mente, il corpo e le nostre emozioni.

Ci sono abbracci che non risolvono niente, ma che hanno la capacità di confortarci.

L'immagine può contenere: crepuscolo, cielo e spazio all'aperto

Il fatto che qualcuno ci circondi in modo sincero può arrivare a risanare le nostre ferite, allontanare la solitudine e le paure e riempirci di gioia.

Affinché un abbraccio trasmetta emozioni, dobbiamo prima imparare ad abbracciare noi stessi.

Grazie a ciò, possiamo far diminuire lo stress e rafforzare la nostra autostima.

Un giorno un abbraccio guarirà tutte le ferite.

Nonostante ciò, per quanto possa sembrare assurdo, ci sono persone a cui non piace essere abbracciate, perché si sentono a disagio e invase nel loro spazio personale. In realtà, però, ognuno di noi prima o poi ha bisogno di ricevere un caldo abbraccio.

 

 

Cèline Riviere

Asse Intestino cervello, Consapevolezza del Sè, Senza categoria

Il tumore ed i carboidrati insulinici

Sappiamo che il tumore rappresenta il secondo killer dell’epoca moderna e ciò dipende sicuramente dal fatto, che l’uomo ha iniziato a mangiare cose non ortodosse per le proprie cellule.

Un’incidenza tumorale così alta è correlata all’aumentato rischio di iniziazione delle cellule tumorali e dal fatto che impediamo al nostro corpo di reagire correttamente. Infatti saremo in grado di riparare le cellule danneggiate e di attivare quelle difese naturali, che permetterebbero al nostro sistema immunitario di distruggere quelle cellule prossime alla replicazione tumorale.

Allora per quale motivo, la cellula non riesce più a riparare il Dna?
Perché il nostro sistema immunitario non svolge correttamente il proprio lavoro?
Perché il resto del mondo animale non soffre di tale patologia?

L'immagine può contenere: cielo

Le risposte a queste domande sono semplici. Il consumo di carboidrati complessi come ad esempio gli amidi, sono il vero motivo “dell’epidemia tumorale” a cui stiamo assistendo. Ovviamente nel resto del mondo animale ciò non accade.

Vediamo nel dettaglio.

INIZIAZIONE DELLE CELLULE TUMORALI
Sappiamo che il tumore ha inizio da alcune cellule, che a causa di una modifica del Dna (presente nel loro nucleo), iniziano a comportarsi in maniera non convenzionale. Si moltiplicano facendosi spazio tra i tessuti, creando così un microambiente adatto al loro sviluppo.

Queste modifiche sono indotte dall’azione dei radicali liberi e dalle nitrosammine, che agiscono direttamente sul Dna presente nel nucleo. Le cellule possiedono diversi strumenti per inertizzare i radicali liberi e ripristinare i danni cagionati. Si calcola infatti che le nostre cellule siano in grado di riparare correttamente danni per circa 10.000 insulti giornalieri.

Allora come mai, nonostante questi strumenti, la cellula accumula comunque dei danni?

L'immagine può contenere: cibo

Semplicemente perchè, l’alimentazione moderna produce più insulti di quelli che sarebbe in grado di riparare una cellula ogni giorno. Quindi questi danni si accumulano, fino al punto da indurre la cellula ad autodistruggersi (nei migliori dei casi) o trasformarsi in cellula tumorale.

Ma qual è il reale motivo che causa un aumento dei radicali liberi all’interno della cellula o un aumento delle nitrosammine?

Affrontiamo per prima l’aspetto che riguarda i radicali liberi. Sappiamo che la fonte di produzione di questi atomi instabili endogeni all’interno della cellula è appunto il mitocondrio. Infatti il 3% dell’ossigeno che ispiriamo per produrre energia (Atp), si trasforma in radicali liberi (atomi di ossigeno instabili). Questo è un processo naturale e per vivere abbiamo bisogno di tale energia.

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La natura ci ha messo a disposizione un’arma molto efficacie, ovvero il glutatione che è in grado di inattivare tutti i radicali liberi prodotti dai mitocondri. Il problema nasce quando al contrario, la cellula non ha sufficiente glutatione e quindi, parte dei radicali liberi, rimangono attivi e possono danneggiare la cellula compreso il Dna presente nel nucleo.

A questo punto ci dovremmo chiedere: qual’è il motivo di tale inefficienza cellulare?

Poco glutatione.
Ebbene il glutatione quando incontra un radicale libero per inattivarlo, gli cede un elettrone trasformandosi così nella sua forma ossidata (Gssg) ovvero diventa inattivo. Per riattivare la sua funzione antiradicale, deve utilizzare un agente chiamato Nadph (riducente), per poi incontrare un altro radicale libero, in modo da ripetere il processo.

Risultati immagini per estratti vivi di frutta

Il problema principale riguarda la disponibilità di agenti Nadph, perché in caso di carenza, il glutatione non può essere riattivato. Ricordiamo che il Nadph è un coenzima prodotto durante un processo cellulare chiamato “la via del pentosio fosfato”. Tale processo può essere interrotto da una presenza eccessiva di Atp energetici, prodotti nella via energetica della glicolisi. In pratica, quando la cellula è obbligata dall’insulina a produrre energia con la glicolisi, causiamo il fermo della produzione del coenzima Nadph, l’inattivazione del glutatione ed un aumento dei radicali liberi della cellula.

Mitocondri poco efficienti
Altro aspetto importante è il buon funzionamento dei mitocondri, i quali, se non riparati o sostituiti, aumentano sensibilmente la produzione dei radicali liberi. Se volessimo fare un paragone con il motore di un’automobile: se non si effettua la manutenzione avremo una peggiore combustione e una maggiore produzione di particolato dal tubo di scappamento. Come già detto nel capitolo delle sirtuine, tali enzimi promuovono la crescita di nuovi mitocondri e la sostituzione di quelli danneggiati. Infatti la produzione energetica della glicolisi (attiva con il glucosio), impedisce alla cellula di riconoscere i mitocondri non più efficienti e l’insulina inibisce a sua volta, la produzione di sirtuine.

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Presenza delle nitrosammine.
Affrontiamo adesso l’aspetto riguardante le nitrosammine. Sappiamo che sono delle molecole che si formano all’interno dello stomaco e dell’intestino grazie alla presenza di nitriti e di ammine biogene. La loro azione nei confronti del Dna è definita alchilante (si lega alle eliche) ma può anche causare la frammentazione dei cromosomi o creare dei legami incrociati che impediscono alle eliche del Dna di separarsi (quando la cellula si duplica).

Ebbene per la formazione delle nitrosammine è fondamentale la presenza dei nitriti che appunto si formano nella bocca e nell’intestino. Senza questo elemento non possono generarsi nitrosammine, quindi è giusto pensare di ridurre la produzione di nitriti nel nostro corpo. Purtroppo però l’alimentazione ricca di amidi, causa esattamente l’opposto, ovvero una maggiore produzione di nitriti.

Difatti come abbiamo potuto approfondire nel capitolo omonimo, sono i batteri presenti nella bocca e nell’intestino a trasformare gli innocui nitrati nei pericolosi nitriti. Questo perché gli amidi causano un aumento della produzione batterica nella bocca (tramite l’amilasi che scompone gli zuccheri) mentre nell’intestino causano la disbiosi (aumento della flora batterica nociva).

Immagine correlata

L’altro elemento per la formazione delle nitrosammine sono le ammine biogene. Anche questi agenti sono promossi dal consumo di carboidrati, in quanto appunto dipendono dalla presenza della disbiosi intestinale. Le azioni sia dei radicali liberi che delle nitrosammine possono causare direttamente la formazione di cellule tumorali oppure una morte accelerata delle cellule. Quando le stesse cellule non potranno più replicarsi, per aver raggiunto il limite di Flick si trasformano in senescenti. La scienza ha dimostrato che molti tumori nascono dalla trasformazione delle cellule senescenti in tumorali.

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